QUIET+DEVIGAN+HIRAETH – 18 luglio 2025 – Traffic Live Club, Roma.


Visualizzazioni post:485

Di nuovo nella più pregiata fonderia musicale pesante della Capitale. Il Traffic ha il cuore di metallo ma sempre caldo e mi concede di ritrarre una ricca e variegata serata, nonostante la mia richiesta all’ultimo minuto. Qualche breve commento alle immagini.

Album completo in HD qui: https://flic.kr/s/aHBqjCn5qv

Hiraeth decisamente doom ma con una frequente vena romantica. C’è ancora qualcosa da sistemare nella resa delle voci e nella ritmica, ma c’è la tensione di chi rispetta il palco e il pubblico. Momenti di lento raccoglimento, elettronica di forte ispirazione industrial e poi il peso del Rock del Destino. C’è varietà. Dedicano una “One Step Closer”  a Chester Bennington (Linkin’ Park), insieme a Roberto, il frontman della prossima band. Sgarrano le regole con una azzeccata “Oxytocin” molto indurita, come se la cantasse Billie Eilish in tenuta da dominatrice!

Devigan convincono parecchio, si mangiano molto bene il palco e l’amore beffardo del pubblico amico (purtroppo in complessiva diminuzione, mah…). Voce potente, precisa e versatile tra acuti e growl, perfetta per il Nu Metal / Core con qualche spruzzata di Skate Punk, soprattutto nell’atteggiamento “ammemefregancazzo!”. Dietro la spacconeria c’è ottimo equilibrio tra la ruvida rabbia e la melodia riflessiva. Suono molto ben rodato e menzione speciale per Carlotta al basso, Ferrari Testarossa del ritmo e della carica. Dopo un album e un nuovo singolo, c’è almeno un fantomatico EP in arrivo, con tanti nuovi pezzi (tutti chiamati “Boh!”). Tenetelo d’occhio.

Con QUIET arriva la fine del compromesso e la rabbia arriva diretta nel microfono con una voce potente e rauchissima. Il supporto è complesso e viene da due chitarre, un basso ed una batteria che si sente, hanno buona intesa. Ci sono anche pause di respiro per ballate struggenti, ma anche quelle sono sempre pronte a generare sconforto sonoro quando meno ce lo si aspetta. Ammetto che ho dovuto lasciare la sala prima del termine, ma ho capito che QUIET non deludono chi NON cerca la pace tra le note, ma sentimenti sconvolti.

 

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.