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Gli Eternal Idol sono una validissima band italiana di melodic e symphonic metal che agli inizi ha avuto come fondatore il famoso cantante Fabio Lione (Angra, The Rhapsody Of Fire) ma che adesso è guidata dall’altro promotore della band il chitarrista Nick Savio (Hollow Haze). La formazione attuale vede anche lo storico bassista Andrea Buratto (Hell In The Club, Secret Sphere), Enrico Fabris alla batteria e i due nuovi cantanti Gabriele Gozzi e Letizia Merlo. Nonostante una formazione instabile soprattutto con il compito non facile di sostituire Fabio Lione, un vero gigante nella galassia del power metal internazionale, Behind A Vision non delude le aspettative ed anzi mette ancora una volta in risalto le abilità del quintetto veneto. Gozzi è bravissimo e la Merlo è la ciliegina sulla torta che proietta il combo italico verso panorami più internazionali dove la presenza vocale femminile diventa fondamentale per questo tipo di musica. Basti pensare ai Nightwish ai Delain, agli Epica e ai Visions Of Atlantis ascoltando già l’iniziale e teatrale “Amnesia”, dove il duetto vocale funziona brillantemente così come l’epico arrangiamento e il melodico ritornello. Nella metal ed elettronica “The Enemy Is Me” sembra che ci sia uno scontro tra i ripetitivi campionatori e i tellurici giri di chitarra elettrica ma questa sensazione si attenua quando i due singer prendono in mano la composizione con i loro acuti e le loro chiare e pulite voci. Anche qui il refrain ultra – melodico trascina l’estasiato e soddisfatto ascoltatore nel sentire due cantanti talentuosi e affini, che hanno entrambi molto da offrire per il futuro. Nonostante la perdita di Lione, gli Eternal Idol riescono a sfornare delle belle canzoni interpretate divinamente da questa perfetta coppia di cantanti. Ne è un altro esempio la successiva e intrisa di prog “Empire Of One”, in cui ambedue i cantanti cantano contemporaneamente accompagnati e guidati da incisivi riff e orientaleggianti assoli chitarristici ma anche da una superlativa tastiera capace di creare una particolare ambientazione. Il proseguo con “Vampire” è una altra grande prova di un superlativo e moderno metal sinfonico, anche se le influenze con i gruppi prima citati sono molto evidenti.
Il chitarrista Nick Savio commenta quest’ultimo singolo: “Sono molto emozionato di presentare il nostro nuovissimo singolo Vampire, poco prima dell’uscita del nostro nuovo album. Questa è la nostra hit pop/rock/love metal con grandi melodie vocali e una solida sezione ritmica. Un altro capolavoro, dove la straordinaria interpretazione di Gabriele e Letizia crea un’atmosfera magica. Uno dei miei momenti preferiti dell’album!”
Sinceramente è difficile creare qualcosa di diverso nel genere e quindi la formula si basa sempre su raffinati arrangiamenti, armonici ritornelli e lussureggianti atmosfere orchestrali guidate dalla tastiera e dai sintetizzatori. Anche la corale “Beyond The Sun”, condizionata dalla musica classica, non si sottrae a questa formula e alla sua esplosiva enfasi. Qui il pezzo è più veloce e coinvolgente grazie ad una inquietante e possente keyboard seguita da roboanti e distorti riff di chitarra elettrica. Anche qui Gozzi fa un ottimo lavoro, con improvvisi cambi di tonalità grazie alla padronanza di una vasta gamma di influenze vocali. Idem per la bella e brava Letizia la cui seducente voce avvolge l’armonico e operistico ritornello cantando addirittura, in alcune parti, anche in italiano con il compagno Gabriele. Dopo la sinfonica e super melodica “Revolution” capace di coinvolgere anche l’ascoltatore più distratto, gli italiani abbassano i ritmi e gli sfarzi sonori a cominciare dalla tiratissima e melanconica “The Idol”, per continuare con la tranquilla ballata “The Eye Of God” in cui la dolcezza del pianoforte trascina gli sdolcinati giri di chitarra dell’ottimo Savio che insieme alle calde e sentimentali tonalità dei cantanti riesce a trasmettere pace e serenità. Il modo con cui le voci si intrecciano, durante la sezione vocale, porta il brano ad un autorevole e melodioso ritornello. La veloce e cadenzata “The Great Illusion”, riprende un suono più aggressivo e power grazie all’energia sonora di una sbarazzina sei corde elettrica e ad una battente sezione ritmica. Idem per l’ultima e ritmata “Krystal” dal grande tocco sinfonico e cinematografico con la Merlo che osa di più mettendosi al centro della scena con la sua ammaliante e fresca voce sovrastata solo dalla spigolosa e assordante chitarra elettrica del virtuosissimo Nick Savio. Mixato ottimamente dall’egregio chitarrista Simone Mularoni (DGM, Sunstorm), Behind A Vision è un disco riuscitissimo che rimette in carreggiata una band che sembra aver trovato la formazione giusta per avere continuità e popolarità in un genere super inflazionato e difficile come questo. Spero che il maestoso ed epico vortice sinfonico degli Eternal Idol possa ottenere quel seguito e quell’attenzione che merita.



