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NAILBOMB – 07/08/2025 – Rock Planet, Pinarella di Cervia
(LIVE REPORT di Nicolò Tassone)
Anche quest’anno, come la scorsa estate, Max Cavalera e i suoi tornano a Cervia. Questa volta però non più con i Soulfly, bensì con un altro dei suoi numerosi progetti: i NAILBOMB!
Uno dei tantissimi progetti estremi dell’ex frontman dei Sepultura, originariamente accompagnato da Alex Newport dei Fudge Tunnel, ormai sostituito da Igor Amadeus Cavalera, figlio e compagno di band del cantante/chitarrista di Belo Horizonte Max Cavalera.
Nel corso degli anni ’90, nonostante la loro breve attività , hanno attirato l’attenzione grazie alle performance dal vivo, oltre che al loro unico album Point Blank del ’94, un disco Thrash Metal di impronta Hardcore Punk miscelato a sonorità elettroniche; una sorta di Fear Factory più inviperiti e molto più Crust (non a caso Dino Cazares fu uno dei turnisti della band).
Nel 1995 la formazione si scioglie e diventa una band di culto tra i pochi affezionati, continuando però a ricevere giudizi positivi dalla critica e dalle recensioni. Il preludio di questa reunion del 2024 però avviene nel 2017, quando Max Cavalera annuncia un tour con i Soulfly dove avrebbero suonato Point Blank per intero.
Per la prima volta in assoluto, dall’ormai lontano 1993, il progetto Thrash Metal solca un palco italiano, e lo fa in una location non da poco: lo storico e attrezzatissimo Rock Planet, in un evento organizzato da MC2 Live.
La serata inizia alle ore 21:00, in scaletta però non c’è nessun gruppo in apertura; per dare inizio alle danze ci pensa Broken Screen con un dj set a mio modo azzeccato per mettere il pubblico nella giusta atmosfera per le sonorità del gruppo statunitense.
Alle 22:00 puntuali invece è la volta dei tanto attesi Nailbomb, che si presentano con una formazione speciale: alle chitarre ritmiche e alle voci Max Cavalera e suo figlio Igor Amadeus Cavalera, alla chitarra solista Demir Soyer dei Goetia, alla batteria Chris Moore dei Repulsion e per finire al basso Jackie Cruz dei Go Ahead And Die (ennesimo progetto capitanato da Max e Igor Amadeus).
Il quintetto attacca senza indugi dopo un boato generale in seguito all’approdo sul palco del leggendario Max, partendo con “Wasting Away”. In allegato la scaletta del concerto direttamente dal palco:
Dopo pochi istanti si capisce già l’andazzo della serata e il pubblico inizia a pogare senza troppi inviti, cosa che andrà avanti per la totalità del concerto.
I presenti sotto al palco ottengono esattamente ciò che si aspettano dalla band di Phoenix, che eseguono Point Blank per intero: chitarre dal suono sgraziato e ruggente, campionamenti di stampo industriale, ritmi di batteria violenti e veloci che non possono far altro che evocare spallate e cazzotti tra il pubblico, voci graffianti, riff marci degni dell’HC più bastardo, lasciando sempre però il dovuto spazio al groove anche grazie a delle linee di basso che fungono da collante perfetto in questo mix tanto caotico quanto efficace e ordinato nella struttura.
Da fare anche i complimenti al fonico, perché si sentivano in maniera nitida tutti gli strumenti e il risultato finale è quanto più simile a come si può sentire dal disco.
Se qualcuno aveva voglia di moshpit ha ottenuto ciò che voleva; il pogo si è dato tregua solo per pochi attimi, anche grazie a Max Cavalera, che ogni volta che chiamava un circle pit riusciva ad ottenerlo scatenando l’inferno in mezzo alla sala.
Circa alle 23:00 però termina questa scaletta della band sperimentale di radice brasiliana, con una sala piena rimasta ad aspettare per qualche minuto un bis che però non è arrivato, lasciando una nota amara ai presenti. Magari qualche gruppo in apertura avrebbe potuto ovviare al problema.
Il supergruppo anche solo negli scorsi giorni è stato abituato a ben altri numeri e probabilmente quello ha influito. Questo è un problema sempre più grosso a livello di concerti in Italia, il pubblico diventa sempre meno numeroso e non c’è mai davvero stato un cambio generazionale, con i giovani che scarseggiano a questo tipo di eventi.
La data dei Soulfly dello scorso anno, sempre al Rock Planet e sempre organizzata da MC2 Live (che è una garanzia per i live di una certa caratura), era letteralmente una bolgia. La sala era straripante e il pubblico molto più attivo e connesso con la band. Probabilmente complice anche la maggiore accessibilità e notorietà della formazione Groove Metal rispetto ai Nailbomb, ma se anche per vedere una leggenda vivente come Max Cavalera, (leader dei Sepultura fino a Roots), la gente è restìa ad andare ad un concerto, allora c’è un problema.
Doveroso porgere i miei elogi al locale, che è uno spettacolo a livello di spazi (sia interni che esterni) servizi e attrezzatura. Il palco è molto professionale e l’acustica è ottima.



