BLOODY MARY + NUMA ECHOS – 17/10/25 – Rock’N’Roll Rho (MI)


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Carissimi amici e navigatori di Heavy Metal Webzine per introdurre il report che mi accingo a fare devo leggermente coverizzare uno dei Intro più famosi della storia del Glam: “You Wanted The Best Gothic New Wave….. You Got The Best Gothic New Wave!!!!!”. E non ci credo ci possa essere migliore introduzione per esprimere le emozioni e le sensazioni che tutti coloro (ed erano veramente tanti) che hanno assistito alla magnifica, eclettica, allucinante ma altamente coinvolgente serata che si è svolta al Rock’N’Roll di Rho (Mi) hanno potuto provare. Ma lasciamo che sia la musica a parlare dato che di cose da dire ce ne sono veramente tantissime.

NUMA ECHOS

L’onere (ma considerando l’immenso ed inestimabile valore del progetto possono tranquillamente affermare senza alcun timore di smentita “L’Onore”) di aprire le danze è spettato a Numa Echos, progetto poliartistico volutamente sempre in bilico tra poesia, musica, fotografia d’arte e pittura.

Dico questo perché l’eclettica leader nonché fondatrice del progetto dopo essersi dedicata per anni allo sviluppo ed alla ricerca della quintessenza della Poesia (le sue prime composizioni risalgono all’età dell’infanzia) e non solo dal 2016 ha iniziato la sua attività di art director, cantante e strumentista specializzandosi nel sapiente uso di Tastiere e synth e proponendo degli show ad alto tasso adrenalinico che creano un miscela allucinante di Rock Elettronico e New Wave in cui però vengono in maniera a dir poco geniale inserite delle contaminazioni di Industrial, Dark-Wave, Post-Punk e Trip-hop. Il tutto fortemente sostenuto dall’accattivante ed allucinante presenza scenica della Leader Numa Echos che domina in lungo ed in largo tutta la scena appropriandosene completamente. I suoi “Live Set” sono un vero e proprio viaggio allucinante in un mondo folle ed onirico caratterizzato da suoni udibili, ritmi ballabili ma al tempo stesso dannatamente melanconici ed oscuri che mi hanno riportato alla mente i vecchi fasti degli indimenticabili e mitici Ultravox.

Nonstante il tour fosse dedicato all’ultima fatica discografica del 2023 Descending Consciousness Numa Echos ha deciso di aprire il Live Act, dopo un’allucinante Intro, sulle note di “Re-Search” ed “Escaping From Lightness”, due gemme tratte dal CD di debutto datato 2016 Shady World da cui sono stati tratti anche “Is But a Shady World”, “Immaterial Needs”, “Insanity” ed “Empty”. Dopo aver regalato ai numerosissimi presenti un ampio estratto dell’ultimo CD con delle magistrali esecuzioni di “Art Core”, “All Decided”, “Heart Break” e “Creepy Time” la nostra dominatrice ha deciso di eseguire “Fight Again” una vera e propria chicca che sarà inserita nel suo nuovo EP.

Ma la vera ciliegina sulla torta è stata la sua “personale, particolare ed estremamente allucinante” cover di “Rebel Yell”, un classico di Billy Idol che sotto le sue sapienti mani è “rinato a nuova vita”.

Per concludere non mi resta che rinnovare i complimenti a Numa Echos per aver scaldato egregiamente tutti i numerosissimi presenti. Spero vivamente di poterla rivedere dal vivo e di poter avere anche l’onore ed il piacere di poter recensire la sua prossima fatica discografica.

Scaletta:
01 – Intro
02 – Re-Search
03 – Escaping From Lightness
04 – Art Core
05 – All Decided
06 – Is But a Shady World
07 – Rebel Yell (Billy Idol Cover)
08 – Instrumental
09 – Immaterial Needs
10 – Heart Break
11 – Insanity
12 – Fight Again
13 – Empty
14 – Creepy Time

Formazione:
Numa Echos – Voce/Tastiere/Synths
Elia Martina – Chitarra
Lorenzo Nepitello – Batteria
Filippo Paglini – Basso

Sito Internet: http://www.numaechos.com

Facebook: www.facebook.com/numaechosmusic

BLOODY MARY

Ed ecco che, dopo un rapidissimo cambio di palco, le luci si abbassano nuovamente per consentire l’inizio del set celebrativo dei Bloody Mary, una delle icone del genere Gothic oscuro ma la tempo stesso dannatamente romantico, rock, ruvida e spavalda. Lo show di stasera ha un valore molto particolare in quanto è dedicato alla celebrazione del ventennale di Blood’n’ Roll, un vero e proprio capolavoro uscito nell’A.D. 2025. Ed infatti lo show si apre subito alla grandissima sulle deflagranti note di “Icy Blue”, “Drops”, “It’s Too Late” e “Cease To burn”, “Little Sister” e “The 2nd Chance” che ha visto anche la partecipazione, come guest, del bassista originale Larouge. La band, oltre a celebrare il succitato CD di debutto, non disdegna di fare un vero e proprio excursus della propria discografia eseguendo, in maniera a dir poco magistrale, “Better Down” e “Somebody To Love” tratti dal secondo magistrale capolavoro datato 2010 “Party Music For Graveyards”.

Ma il vero delirio è iniziato quando sono partite le note della micidiale ed assassina cover dei Ramones “Pet Sematary” che ha generato un chorus senza fine e durante la magistrale esecuzione di “Face To Face” in cui quasi tutti i presenti sono stati invitati da Aldebran a salire sul palco con l’obbligo di “cantare”.

Per concludere non mi resta che fare i miei migliori auguri ai Bloody Mary per il “ventennale” del loro primo capolavoro e sperare che l’attesa per la loro prossima fatica discografica e per il loro nuovo live sia molto breve.

Scaletta:
01 – Icy Blue
02 – Drops
03 – It’s Too Late
04 – Cease To Burn
05 – Better Down
06 – Somebody To Love
07 – Little Sister
08 – Pet Sematary
09 – The 2nd Chance
10 – Face To Face

Formazione:
Aldebran – Voce
La Mountin – Chitarra
Dave – Chitarra
Strangers – Basso
Juerghen – Batteria

Facebook: https://www.facebook.com/share/1JwRjmrPZJ/

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