ROB MORATTI – Sovereign

Titolo: Sovereign
Autore: Rob Moratti
Nazione: Cananda
Genere: AOR
Anno: 2025
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Rob Moratti – Voce
Joel Hoekstra – Chitarra solista
Tony Franklin – Basso
Felix Borg – Batteria
Fredrik Bergh – Tastiera
Pete Alpenborg – Chitarra ritmica e tastiera


Tracce:

01. Don’t Give Up On Love
02. Can’t Let You Go
03. Every Word
04. Waiting
05. Locked Down
06. Two Hearts
07. In The Air Tonight
08. I’ll Never Break Your Heart
09. The Calling
10. Angel
11. This Is Forever


Voto del redattore HMW: 7,5/10

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Famoso per essere stato il cantante dei Final Frontier, band di puro AOR, il canadese Rob Moratti (ex Moratti) si costruisce una carriera importante con i leggendari Saga grazie alle sue sorprendenti qualità vocali e alla sua voce acuta e nasale. Negli ultimi quindici anni lo troviamo invece come solista attorniato sempre da eccezionali musicisti. Per l’occasione, dopo il buon Epical, nel nuovo Sovereign collaborano con lui: Joel Hoekstra (Whitesnake, ex Night Ranger, TSO) alla chitarra solista, Tony Franklin (ex Blue Murder, ex The Firm) al basso, Felix Borg alla batteria, Fredrik Bergh alla tastiera, Pete Alpenborg alla chitarra ritmica e alla tastiera, mentre Ulrick Lönnqvist si occupa della co-scrittura. Naturalmente il sound proposto dal singer nordamericano è rock melodico fatto di gradevoli melodie, caramellose ballate e una pulitissima produzione. Queste caratteristiche si sentono subito a partire dall’intensa apripista “Don’t Give Up On Love” in cui la fantastica chitarra di Joel Hoekstra sprigiona robusti riff sostenuti dalla densità della tastiera di Fredrik Bergh e soprattutto dalla fresca e passionale ugola di Rob. La successiva “Can’t Let You Go” è un maestoso e pomposo pezzo di romantico AOR sulla scia dei mitici Journey e degli unici Survivor, dove a parte le calde e pulite corde vocali, emerge il grande lavoro chitarristico di Hoekstra che suona un assolo di chitarra molto inquietante e trascinante. L’aspetto positivo di quest’album è ascoltare tracce quiete e soul come la meravigliosa “Every Word”, ballata realizzata meticolosamente con equilibrio e dal grande e atmosferico refrain melodico o incalzanti canzoni, come “Locked Down”, melodicamente più sorprendenti nel ritornello e più veloci a livello strumentale. Qui il lavoro chitarristico, tastieristico e ritmico non è complesso, ma possiede un prelibato fascino. In generale tutte le tracce sono piacevoli e alcuni brani, come la perla “Two Hearts”, che sembra uscita dalla mente di Jim Peterik, riportano indietro nel tempo ai celebri anni ’80, ma il tocco moderno è comunque sufficiente a rendere la raccolta molto attuale.

Rob ha descritto il brano dicendo: “Two Hearts parla di due amanti che si trascinano attraverso la relazione e sono sempre in una lotta costante. Vogliono di più l’uno dall’altro e tutto ciò che hanno sono promesse non mantenute. È stata una guerra senza fine e ora stanno rinunciando a combattere”.

Le semplici e soffici melodie continuano risvegliando inevitabilmente pensieri nostalgici nell’ascoltatore nella sentimentale e ritmata “In The Air Tonight”, accompagnata all’inizio da un leggero pianoforte e poi guidata dalla solita ed efficace chitarra elettrica di Joel. Qui il super orecchiabile ritornello porta ad essere canticchiato cercando di imitare la bella e profonda voce dell’ottimo Moratti. Hoekstra è sempre all’altezza su tutti i fronti, ma è un peccato dover sentire il suono della sua sei corde di un livello più basso rispetto all’acutissima voce di Rob e degli altri strumenti. La raggiante “I’ll Never Break Your Heart” e la coinvolgente “The Calling” sono poi la ciliegina sulla torta di un platter che fila liscio come l’olio. Nella prima spicca un suono cadenzato e armonico con l’implacabile e rassicurante voce di Rob che emerge sull’elaborato e ultra-melodico ritornello. Nella seconda, la chitarra elettrica e la tastiera riempiono i vuoti con morbida precisione in una semi ballata dallo stile molto europeo, che sembra uscita da un disco degli svedesi Work Of Art o degli italianissimi Lionville. Autentica estasi per le orecchie e per il cuore di ogni rocker che si rispetti! La penultima “Angel” è un’altra song all’altezza della situazione. Parte piano, in punta di piedi, per poi esplodere con forza nell’accattivante ritornello interpretato divinamente dall’artista canadese e nel mieloso assolo chitarristico finale. Certo, nel complesso, le influenze sonore di altre band sono molto evidenti e si rifanno principalmente a gruppi fondamentali per il genere, come i già citati Journey, The Storm, Strangeways e Signal, ma Rob, con la sua originale timbrica dà un tocco particolare e unico a tutte le composizioni. Ne è un ulteriore esempio l’ultima e pomposa “This Is Forever”, un altro grande pezzo di rock melodico da ascoltare a tutto volume che anche nei momenti più scontati, riesce a essere godibile e piacevole da ascoltare. Sovereign è l’ennesimo bel disco sfornato dal bravissimo Rob Moratti per gli amanti del classico AOR che, sebbene manchi di originalità e di coraggio, è ricoperto dal suo talento vocale, ma soprattutto è rivestito dalla maestria dei musicisti che lo circondano.

Rob afferma: “Il mio nuovo album “Sovereign” è pieno di grandi canzoni e musicisti mostruosi. Ve lo prometto, questo è il mio miglior album e la mia migliore produzione”.

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