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Abbiamo raggiunto il musicista compositore Cristiano Filippini, leader dei suoi Flames Of Heaven, progetto che mescola Aor, Hard Rock e Power Metal e che gode della presenza di musicisti italiani di primo piano a supportare Cristiano. Nel 2021 avevamo recensito il primo lavoro The Force Within (recensito qui) e ora che è uscito il nuovo album Symphony Of The Universe, qui la recensione vediamo cosa ha da raccontarci il disponibilissimo Cristiano!

Ciao Cristiano! Benvenuto sulle pagine digitali di Heavymetalwebzine.it e complimenti per la pubblicazione del nuovo album!
Grazie mille a voi, mi fa molto piacere e finalmente posso fare un’intervista online in italiano, visto che finora ho avuto contatti internazionali, sono molto contento! Essere andato in Finlandia per il primo album ai 5by5 da Matias Kupiainen (Stratovarius) mi ha aiutato un sacco visto che la gestione è stata molto travagliata per via del covid, abbiamo alla fine fatto il lavoro tre volte perché abbiamo avuto modo di avere più tempo per lavorarci. Il mastering poi è stato fatto da Mika Jussila ai Finnvox studio. Ero talmente emozionato che dopo una pausa sono rientrato in studio mentre stava lavorando sui brani e ho pensato “bello sto disco” mi son reso conto solo dopo che stava lavorando sui miei brani, tanto ero dentro una bolla!
Come avviene il processo compositivo dei brani dei Flames Of Heaven?
Per il processo compositivo faccio tutto io dagli arrangiamenti alle linee vocali, gli altri arrivano che le canzoni sono pronte, ma ovviamente ci tengo che ci mettano del loro, dando un tocco di personalità. Di basso e batteria, per esempio, io scrivo linee basiche giusto per dare il contesto, poi ci pensano gli strumentisti a sistemarsi le parti in base al loro gusto.
Marco si occupa invece delle linee di voce secondarie, le backing vocals, perché è davvero molto bravo, mentre per le parti soliste di chitarra lascio campo libero a Michele Vioni, gli do solo degli input sulle parti più melodiche, io mi occupo della chitarra ritmica!
Beh, avendo poi un mostro di bassista come Giorgio Terenziani…
Mi dispiace solo che il basso nel power metal sia sempre un po’ sacrificato. Lui poi è come avere una bomba atomica, può fare qualsiasi cosa, ma avendo dato più spazio a Michele Vioni sulle chitarre soliste forse come ti dicevo resta più sacrificato, gli ho dato spazio nel primo singolo con una parte di tapping davvero molto bella.
Ma dagli altri membri non arrivano influenze stilistiche? Tutto l’Aor e l’Hard Rock di “Symphony Of The Universe” da dove vengono?
Calcola che io scrivo dal 2000 e certe parti anche dell’ultimo album son state pensate da tempo, io ascolto quasi esclusivamente Hard Rock e Metal fino al 2000, ma specialmente anni 80. Raramente vado oltre. Mi hanno incuriosito ultimamente i Beast In Black, che prendono molto dal sound anni 80, ma con gli ultimi lavori stanno un po’ esagerando!
Ti senti più ispirato e influenzato dal Power Metal o dall’Hard Rock?
Ah, rispondere sarebbe come uscire e voler incontrare o la bionda o la mora, non puoi scegliere, io prendo la chitarra e registro, quello che esce esce. Poi cerco di equilibrare un po’ per il disco, su dodici pezzi magari sono tre power, tre hard rock, tre Aor, la ballata eccetera, per dare varietà all’ascolto. Vorrei che non ci sia la necessità di cambiare disco per cambiare genere quando senti i Flames Of Heaven! Cercando di fare comunque sempre tutto al massimo.
Mentre per Mix e Master stavolta hai scelto Simone Mularoni dei Domination Studio di San Marino.
Guarda, è stata la scelta migliore che potessi fare, Simone è davvero una gran persona ed è un super chitarrista, oltre ad essere un ingegnere del suono eccezionale, è stata la persona giusta al momento giusto.
Ti faccio una domanda di carattere personale, ma musicale: vieni dalla musica classica come compositore avendo tu studiato in conservatorio?
In realtà io vengo dal metal, sono stato costretto a passare alla composizione classica perché non c’era nessuno all’epoca con cui suonare questo benedetto metal, nei primi anni 2000 internet era agli albori e trovare uno di 20 o 25 anni con le idee chiare era davvero difficile oppure era troppo lontano. Io poi ho studiato giurisprudenza, ma la mia testa era sempre nella musica. Ho fatto quattro anni di conservatorio a Pesaro in composizione, ma non ho trovato un ambiente facile, salvo il mio maestro che mi sempre spinto anche sull’uso della tecnologia. Poi mi sono lanciato con i Flames Of Heaven, con cui mi considero ancora in gavetta, fino almeno al quarto disco devi costruirti una credibilità, passo dopo passo.
Hai confermato il contatto con Limb infatti per questo secondo album.
Esatto, pensa che l’idea iniziale era di fare un contratto per cinque dischi, ma mi sono fermato a tre, ho seguito un consiglio che mi ha dato Daniele Mazza degli Ancient Bards, che erano rimasti bloccati con un’offerta da una grossa label perché avevano un contratto per più dischi in corso. Alla fine con Limb va bene, nulla vieta di ri-estendere la collaborazione alla fine dell’attuale proposta. Credo sia una scelta importante per una band da fare all’atto della firma! Poi onestamente credo che il momento d’oro di questo movimento sia passato e non vedo in giro chissà quale fenomeno ne a livello compositivo ne tecnico. Molte band suonano quasi tutte allo stesso modo, anche volutamente, con suoni “plasticosi” per risparmiare su elementi basilari della produzione, Poi molti puntano quasi esclusivamente sull’immagine: la donna di bell’aspetto, il costume nerd. Si è persa la sostanza, secondo me, ed è per questo che non riesco ad ascoltare più nulla. Nel ’98 c’era un disco più bello dell’altro, adesso bisogna cercare di tornare un po’ alle origini!
Andiamo nel mio territorio più nerd. Molti dei testi di Symphony of the Universe sono legati ai cavalieri dello Zodiaco, Saint Seiya, corretto? Com’è che hai avuto questa idea qua di implementare i Cavalieri Dello Zodiaco nei testi?
Stracorretto, intanto noi siamo tutti cresciuti con i cartoni americani e gli anime giapponesi, ne seguivo una marea, adesso mi sono specializzato appunto in Saint Seiya, Hokuto No Ken e Berserk. Avevo anche Dragonball, ma ho venduto tutto perché avevo finito lo spazio! Ho cercato di riprendere lo spirito dell’opera mettendoci tutta la mia passione e anche un po’ di temi complessi e più sofferti, come nella canzone dedicata a Gemini. In “Symphony Of The Universe” c’è racchiuso un po’ tutto quel mondo. Se prendi “Power Of The Stars” è la somma della battaglia alle dodici case, “A Flame From The Sky” parla invece dell’addestramento a cui devono sottostare i giovani ragazzi per diventare santi della Dea.
Invece di “Midnight Riders” cosa puoi dirmi?
Questa invece è recentissima, nel periodo registrazioni di “The Force Within” ed è venuta fuori. Volevo dargli quel sentore di Synth Wave anni 80 e mi sono inventato questa storia su una resistenza di motociclisti contro questi mostri in una Los Angeles distopica. Un po’ Cyberpunk ecco!

Quel tipo di sonorità le troviamo anche in “Eclipse” e “When Love Burns”, giusto?
Esatto, mi viene naturalissimo, poi le canzoni a tempo medio sono quelle che mi diverto di più a comporre. Il suono viene da quel filone AOR del disco. “Eclipse” ricorda un po’ le atmosfere alla John Carpenter e i film horror anni 80, alla Nightmare. “When Love Burns” invece ci sono sonorità più vicine a Bon Jovi, più pompose e molto potenti, poi il tapping di basso di JT (Terenziani). Ha un testo autobiografico, figlio di una conclusione di una storia sofferta. Anche se la trama del video che abbiamo girato è completamente diversa.
A chi ti sei appoggiato per la realizzazione dei videoclip?
Adriano Razzi e Alex Cavuoto che sono entrambi di Pesaro ma con un grande background.
E degli ospiti che hanno registrato nel disco?
Beh a parte Michele Guaitoli (Temperance, Vision Of Atlantis) che ha supportato Marco Pastorino nella registrazione delle voci e ha fatto qualche coro lui stesso c’è Luca Zanon, che collabora con diverse band a Udine, tra cui i Temperance. È un grande pianista e tecnico audio molto competente. Lui ha dei pianoforti bellissimi, dei Fazioli, ed è davvero bravo a registrarli, perché sembra facile, ma registrare bene un pianoforte a coda è una procedura complessa, ma rende decisamente meglio che usare dei finti plugin. Se senti “Don’t Leave Me Tonight” il piano vero lo percepisci. Manuele Casali invece mi ha aiutato con “Constellations” per la versione alternativa per il mercato giapponese, lui è uno dei tastieristi più bravi che ci sono in circolazione.
Se un domani dovessi scrivere una bella Metal Opera sarebbe bello chiamare un po’ di gente.
Un bel concept album su “Ken Il Guerriero”!
Sarebbe un gran problema di diritti, ma sarebbe bello. Anche se ho visto gruppi che usano immagini sotto copyright per fare i lyric video senza porsi nessun problema di diritti, non ho idea di come facciano a passarla liscia.
Hai citato prima “Don’t Leave Me Tonight”, classica ballata rock.
Ha un intro un po’ alla Flashdance, sempre anni ’80 ma si sviluppa più alla Bon Jovi. Anche questa canzone ha un testo autobiografico, ma credo possa riguardare un po’ tutti: quando sei nel loop della tua vita e tutto va bene, ma senti che manca qualcosa, non riesci a uscire un da questa situazione che ti rende non felice, ma neanche infelice e magari l’arrivo di una persona ti può cambiare un po’ le carte in tavola.
Hai pensato di portare live il progetto Flames of Heaven, nonostante i tuoi musicisti siano parecchio impegnati?
Abbiamo in programma un briefing a breve, stiamo ricevendo un sacco di richieste. Se tutto va in porto entreremo nel giro. Però vorrei riuscire a fare il passo quando diventa davvero importante e necessario. Vorrei che la gente venisse a sentirci perché già ci conosce e vuole sentire i nostri brani dal vivo. Quindi è necessario allargare la fan base il più possibile prima. Abbiamo già ricevuto delle belle soddisfazioni con questi due album, disco del mese su Rock Hard Italia e Francia, ottime recensioni in Germania e tanto tanto movimento attorno al nome.
Gli altri sono pronti in ogni caso, forse sono io che devo prepararmi di più! Poi vorrei trovare una situazione dove io devo fare il musicista, non anche il tour manager, se no non ce la posso fare.
Hai anticipato che hai tantissimo materiale pronto quindi presumo che non mancherà troppo tempo prima di sentire un terzo Flames Of Heaven!
Sì esatto, musica ne ho un sacco, sono un treno, devo solo trovare la tematica e mettermi a preparare i testi. Non pretendo di scrivere poesie, ma devo metterle in metrica e trovare le parole giuste!
Magari in Italiano?
Ci stavo pensando poco fa, guarda. Non pongo limiti, magari facendone una doppia versione in italiano e inglese.
Bene Cristiano, sei stato un fiume di informazioni! Grazie per il tuo tempo e speriamo di rivederci presto sulle pagine digitali di Heavymetalwebzine.it!
Daniel, è stato un piacere, grazie di tutto e un saluto ai vostri lettori!



