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Ciao ragazzi. Benvenuti su HeavyMetalWebzine. Ricordatevi che oggi non sono un collega musicista ma un redattore, quindi facciamo i seri. No, dai, non esageriamo. Forza, presentatevi ai nostri lettori.
Ciao a tutti! Sono Eric, cantante e tastierista degli Abbinormal! Per chi non ci conoscesse, il gruppo è nato nel lontano 1996 con una formazione quasi completamente diversa. Dopo aver realizzato un demo, si è sciolto e le strade dei musicisti si sono separati verso altri progetti o altri interessi. Dopo venti lunghi anni di silenzio, l’incontro tra il chitarrista Max (unico membro della formazione originale) e il sottoscritto diede vita alla riesumazione, trovando in Marco e LKT, nuovi bassista e batterista, e creando quindi la formazione attuale. A quel punto era tutto pronto per dare nuova linfa vitale al progetto, nonché ad un notevole cambio di stile, che portò all’inizio di questa folle avventura che arriva fino al presente, con la realizzazione di ben tre album in studio e moltissime soddisfazioni.
Visto che è appena uscito il nuovo disco, facciamo pubblicità? Come è nato e quali sono le tematiche presenti nei pezzi?
ITALIA’S GORE TALENT, uscito a dicembre 2025 per AdNoctem Records, è un concentrato di tutti i nostri più disparati sentimenti degli ultimi due anni. A livello generale, l’idea nasce da un mio sogno notturno in cui il gruppo viene brutalmente bocciato ad un cosiddetto talent show perché non conforme al mercato discografico. Sicché la nostra reazione nei loro confronti è violenta, tanto da farci conoscere più per quel gesto che per la nostra musica. Partendo quindi proprio da questa tematica, ovverosia il fatto che oggi le chiacchiere creano più interesse dell’arte stessa, abbiamo dato vita alla parte visiva dell’album e abbiamo indirizzato ideologicamente le canzoni verso tutte le problematiche attuali della nostra cara Italia. Non è un vero album tematico, ma tutte le tematiche sono un vero cazzotto all’intero sistema. Musicalmente invece abbiamo spinto il nostro suono ancora più in là. Ora può essere descritto come una miscela di grindcore, death metal, hardcore e musica sperimentale. Cerchiamo di avere una nostra personalità e non snaturarci. O almeno ci proviamo!
Il titolo precedente del disco precedente è Grind Hotel, ora è la volta di Italia’s Gore Talent: come si può unire un genere estremo con l’ironia?
Sono sempre stato un metallaro atipico, nel senso che non ho mai apprezzato i gruppi che mettono troppa ironia nella musica metal così come non ho mai apprezzato quelle che si prendono fin troppo sul serio, tanto da sembrare innaturali. Io vivo nel mezzo, perché penso che la musica faccia parte del grande spetacolo della vita, in cui diversi stati d’animo caratterizzano la nostra quotidianità in maniera sempre diversa. Gli Abbinormal possono benissimo parlare di temi serissimi usando l’ironia, così come possono trattare tematiche divertenti lanciando però un messaggio diretto e pungente. Queste sfumature rendono la nostra realtà diversa dalle altre, sia a livello di tematiche sia di sonorità. Questo può essere sia un bene che un male per l’ascoltatore, ma per noi è l’unico modo per fare musica onesta e di cui essere soddisfatti.
A proposito dei generi musicali: ma a voi è mai importato qualcosa? Nei vostri dischi c’è di tutto, con elementi distanti da quel grind / death metal che è il filone principale. Sono scelte ragionate o tutto viene fuori durante la composizione?
C’è poco di costruito o deciso a tavolino nella nostra musica. Semplicemente lavoriamo alla vecchia maniera, imrpovvisando normalmente in sala prove, come si faceva da ragazzini, e poi ci si concentra su tutto il materiale che regala le giuste vibrazioni. Ovviamente cerchiamo di rendere l’album il più vario possibile: se abbiamo consecutivamente composto due brani di death metal puro, cerchiamo di creare il brano successivo magari partendo da una melodia di tastiera e non da un giro di chitarra, proprio per inserire nel calderone tutte le nostre più disparate influenze musicali e dare un tocco di personalità e sperimentazione ad un genere le cui strutture e le caratteristiche di base non sono per niente facili da modificare o distruggere.
Nel pezzo “Acid/Disease” è presente Momo dei Di’Aul. Come è nata questa collaborazione?
Abbiamo sempre avuto ospiti in tutti gli album da noi realizzati, perché pensiamo che la collaborazione con altri artisti sia davvero produttiva e faccia crescere musicalmente. Il mio cantato nelle strofe di quel brano era in stile sludge–core, sullo stile di gruppi come Crowbar e Eyehategod, ma tutti noi desideravamo qualcosa di diverso, e siccome non ero assolutamente in grado di cantare ciò che avevamo in mente, abbiamo chiesto a Momo dei Di’Aul (verso i quali portiamo un certo rispetto) se volesse personalizzare il brano utilizzando il suo splendido stile. Penso che il risultato, un misto di doom, grunge e grindcore, sia una dei punti più riusciti di questo nostro terzo lavoro.
Siete da tanti anni presenti sui palchi, ci raccontate qualcosa dei retroscena? Quale è stato l’evento più folle e quello più divertente? A proposito di palchi, ora sarete in giro per promuovere il disco. Avete anticipazioni per i nostri lettori?
Ogni concerto è sicuramente un momento importante da portare nel cuore, soprattutto quando abbiamo avuto la possibilità di condividere il palco con Crowbar, Left To Die, Schizo, Necrodeath, Cancer Bats ed altri. Poi, ovviamente, alcune situazioni sono state più divertenti di altre, come la data di supporto ai Gutalax, che come ben sai è degenerata nel caos più totale, con rotoli di carta igienica che volavano dappertutto! Un altro evento particolare è stato lo Shades Of Grind Fest a Pesaro, in cui è successo davvero di tutto: un duo austriaco che alternava brevissimi brani estremi grindcore a motivetti di danza e karaoke, gruppi arrivati da lontanissimo con la macchina tenuta insieme con pezzi di scotch, ubriacatura ad alti livelli nei camerini. Cose che mi hanno portato a ballare tutta la sera con in testa un Mocio Vileda. Per quanto riguarda le date future, tenete sempre d’occhio le nostre pagine per rimanere sempre aggiornati su tutti i nostri concerti programmati!
I vostri video musicali sono sempre particolari, qual è quello a cui siete più legati?
La nostra collaborazione con il grande amico Maurizio della Moviedel ci permette di vedere realizzate tutte quelle che sono le nostre idee folli. Sicuramente “HIPPOPOTAMUS” e “ACID/DISEASE”, tratte dal nostro ultimo lavoro, sono i video che meglio rappresentano il nostro lato visionario. Senza però tralasciare i video più vecchi, a cui siamo affezionati, quali “HELLCORE”, “DISCRIMINATION” ed “EPILEPTIC FIT”. Vi consigliamo di fare un salto su YouTube per dare un’occhiata a tutti.
Grazie del tempo dedicatoci. Lascio lo spazio a voi. Scrivete (quasi) tutto quello che volete… Ciao!
Grazie dello spazione che ci avete concesso! Se avete mezz’ora di tempo libero e avete voglia di ascoltare un prodotto estremo che unisce sonorità e attitudine vecchia a idee e caratteristiche moderne e sperimentali, allora date una possibilità ad ITALIA’S GORE TALENT (che trovate su tutte le piattaforme musicali insieme al resto del nostro catalogo) ed immergetevi in un viaggio di violenza sonora che identifica al meglio il nostro manifesto di disprezzo nei confronti di una società che sta colando sempre più a picco. Un saluto a tutti! Ci si incontra a qualche concerto per una bella sbronza in compagnia!!!




