Holy Wars: tornano con il nuovo singolo “Ceremony”


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La rock band di Los Angeles Holy Wars è tornata con il nuovo singolo dal taglio cinematografico Ceremony. Il brano esplora meditazioni oscure sul sacrificio, dove devozione e annullamento di sé si fondono nel rituale, prima di interrogarsi silenziosamente sul prezzo della resa. Dal punto di vista sonoro, Ceremony è un’esperienza travolgente, intrecciando riff di chitarra martellanti, ritmi incalzanti, synth pulsanti e crescendo dinamici dietro la voce intensa e vibrante di Kat Leon, che si libra verso le stelle.

Prima della pubblicazione ufficiale, Holy Wars hanno presentato il brano live durante l’estate scorsa nei principali festival europei, tra cui Download Festival, Rock am Ring, Rock im Park e Rock for People, suscitando reazioni immediate e calorose dal pubblico città dopo città.

A proposito del nuovo singolo, la vocalist Kat Leon dichiara:
«Ceremony, nel suo nucleo, parla della fantasia e della paura della non-esistenza, dei momenti in cui anche io stessa non volevo più esistere. Tuttavia, voglio trasmettere un messaggio di speranza: più di ogni altra cosa, questa canzone parla di sopravvivenza e di speranza per una vita migliore. Tocchiamo anche riferimenti cerimoniali, inclusa la mia pratica della magia delle candele. Nel brano dico “Wax in my veins, I’m candlelight” e, in definitiva, voglio sottolineare l’importanza di possedere sia il proprio potere sia le proprie debolezze».

Ceremony arriva insieme all’annuncio ufficiale del tanto atteso secondo album della band, Shadow Work/Light Work, in uscita il 24 aprile 2026 via Pale Chord/Rise Records BMG. Questo nuovo capitolo segue l’incendiario EP del tardo 2023 Cult Classic, e mostra la band nella sua forma più grandiosa fino a oggi. Pre-save:https://holywars.lnk.to/SWLW

Shadow Work/Light Work è un concept album che esplora il lutto e il superamento dei traumi, riportando la band alle sue radici più oscure e vulnerabili, ma inaugurando al contempo una nuova era di speranza, luce e, infine, trionfo sulla tragedia. Il titolo dell’album rappresenta una potente dualità tra luce e oscurità, sia lirica che tematica. Questa dicotomia si riflette anche nell’aspetto sonoro del disco, con tracce che spaziano dal materiale più pesante della carriera della band ad alcune delle composizioni più delicate, edificanti e melodicamente ricche, mantenendo però una coesione totale.

Riguardo al concept e ai temi lirici, la vocalist Kat Leon condivide:
«Il concept dietro Shadow Work/Light Work nasce dal lutto e dal trauma della perdita dei miei genitori dieci anni fa, e dal modo in cui questo mi ha profondamente segnato. Per molto tempo ho quasi mantenuto quel dolore come un’armatura, sentendomi in qualche modo “creditata” per tutto questo dolore. Poi, dopo la morte di mia sorella nel 2024, sono stata immediatamente riportata a quella mentalità ombrosa e al buio. Tuttavia, invece di restarne intrappolata, l’ho usato come strumento di guarigione attraverso la scrittura. In definitiva, bisogna affrontare le parti più oscure di sé, anche quelle che non si vogliono guardare. Solo così si può finalmente trovare la luce».

Prodotto dal chitarrista Nicholas Perez nella creativamente leggendaria Joshua Tree, California, il risultato è senza dubbio il lavoro più ambizioso e definitorio di genere della band fino ad oggi. Perez commenta sul processo creativo, la produzione e il sound dell’album:
«Volevamo davvero non limitarci a ciò che avevamo fatto in passato e permetterci di fare qualsiasi cosa volessimo. Questa volta l’obiettivo era far suonare tutto più grande e impattante, riportando anche quel fattore “brivido” che rende speciale la nostra band».

In un mondo in cui spesso è facile diventare insensibili, Holy Wars vogliono che tu senta tutto ascoltando Shadow Work/Light Work. Al primo ascolto sarà chiaro che Holy Wars sono finalmente arrivati, e è solo questione di tempo prima che raggiungano la stratosfera.

L’ultimo anno è stato cruciale per la crescita della band: Holy Wars hanno intrapreso un epico tour in Europa e Regno Unito, esibendosi in festival di alto profilo come Rock im Park e Rock am Ring in Germania, Rock For People nella Repubblica Ceca e il Download Festival nel Regno Unito. Inoltre, hanno supportato i pionieri del nu metal Kittie in una serie di club show europei e UK, in parallelo ai festival, e a settembre si sono esibiti insieme a Evanescence in uno show speciale al Mercedes-Benz Amphitheater di Tuscaloosa, Alabama, insieme alla regina dell’alternative-metal Poppy.

«Non si impara mai davvero chi si è come artista fino a quando non si affronta il tour seriamente, e l’ultimo anno ci ha dato enorme fiducia e chiarezza per il futuro della band», afferma Leon.

Rimanete sintonizzati per altri annunci entusiasmanti da Holy Wars, che nelle prossime settimane sveleranno nuove date del tour e partecipazioni a festival.

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