Clocktowers: annunciano l’uscita del loro nuovo singolo “Dark Mother”


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I pionieri della musica heavy CLOCKTOWERS annunciano l’uscita del loro nuovo singolo “Dark Mother”, traccia conclusiva del prossimo album Genesis, in arrivo il 20 marzo.

“Dark Mother” funge da finale definitivo di Genesis, mostrando i CLOCKTOWERS al massimo della loro forza creativa attraverso songwriting mirato, performance decise e un’atmosfera metal profondamente immersiva. Il brano trasmette un potente senso di movimento, guidato da precisione tecnica e arrangiamento dinamico.

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Il pezzo si apre con un’introduzione attentamente composta attorno a un hook solista che evoca un’atmosfera dell’antico Egitto, impostando un tono cinematografico prima di espandersi in un riff principale travolgente, sostenuto da fill di batteria intricati e hi-hat controllati. Le chitarre stratificate si muovono con uno scopo preciso, mentre una fondamentale in ottava bassa costruisce tensione verso un’esplosione sonora enfatizzata da assoli di grande impatto.

Un riff di strofa memorabile ancorato a un movimento ritmico netto permette alle linee vocali di entrare con un flusso pulito ed energetico, perfettamente sincronizzato con il groove. La performance vocale si muove all’interno del ritmo in una “pocket” creativa, interagendo strettamente con le chitarre e definendo il suono distintivo dei CLOCKTOWERS.

La sezione ritmica gioca un ruolo centrale in tutto il brano. Il basso esegue transizioni agili tra riff variabili mantenendo coesione ritmica, mentre la batteria enfatizza l’urgenza dell’arrangiamento e amplifica l’atmosfera su larga scala, creando una sensazione di conflitto, battaglia e intensità emotiva.

A metà brano, emerge un ponte astratto caratterizzato da imprevedibilità controllata, introducendo tensione prima di guidare la composizione verso l’ascesa finale. Il brano mantiene uno swing unico che trasporta lo slancio attraverso sezioni in evoluzione e interplay strumentale sincronizzato.

Dal punto di vista lirico, “Dark Mother” esplora temi di controllo, guerra, perseveranza e interrogativi spirituali, esaminando la forza personale mentre si confrontano convinzioni radicate e si arriva alla consapevolezza che alcune verità accettate potrebbero essere basate su fondamenta false.

Come capitolo finale di Genesis, “Dark Mother” chiude l’album con un impatto duraturo, lasciando gli ascoltatori in attesa di ciò che i CLOCKTOWERS proporranno in futuro.

Genesis, il prossimo album full-length dei CLOCKTOWERS, uscirà il 20 marzo 2026 e cattura la band nel momento di maggiore concentrazione e determinazione della loro carriera.

L’album fonde l’attitudine cruda dell’hard rock con l’intensità travolgente del metal, costruito su riff tonanti, ritmi imponenti e songwriting profondamente intenzionale. Attraverso otto tracce, il disco esplora temi quali dipendenza, perdita, conflitto spirituale, ribellione, paternità e responsabilità personale, il tutto trasmesso con emozione pura e precisione musicale.

Cori ascendenti si scontrano con sezioni pesanti e centrate sul groove, mentre il lavoro chitarristico intricato e una sezione ritmica instancabile mantengono costante l’energia. Genesis riflette la crescita dei CLOCKTOWERS sia nel suono sia nella visione artistica, presentando un corpo di lavoro coeso plasmato da istinto, esperienza e una voce creativa senza compromessi.

CLOCKTOWERS sono un duo rock/metal capace di dimostrare che il fulmine può colpire due volte: una nel passato, l’altra nel momento più inaspettato anni dopo. La band nasce ufficialmente nel 2022, ma la storia comincia molto prima.

Il cantante Tarek Puska e il polistrumentista Dakota Logan si erano già incrociati in un precedente progetto metal, passando cinque anni tra concerti, sessioni di scrittura e il ritmo caotico della vita di band. La vita li aveva poi separati, ma il destino aveva altri piani. Anni dopo, nella tranquilla cittadina di Reily, Ohio, i due si rincontrano per caso in una pizzeria locale. Una chiacchierata veloce si trasforma in una jam session: un riff diventa una canzone—“Spirit Junkie”—e alla fine di quella sessione, CLOCKTOWERS prende forma.

Da lì scatta un’esplosione creativa. Tarek e Dakota instaurano una routine regolare, incontrandosi 2-3 giorni a settimana per scrivere, esplorare suoni e registrare da zero in un home studio DIY. Nei due anni successivi, questo processo sfocia nel loro album di debutto Genesis, un lavoro pulsante di riff pesanti, melodie ascendenti e autenticità pura, frutto di esperienza vissuta e fiducia musicale reciproca.

Al centro di CLOCKTOWERS ci sono contrasto e chimica. Tarek, nato nel 1969, porta una vita di esperienza e potenza vocale radicata nelle tradizioni del metal e del rock classico. Dakota, nato nel 1995, infonde energia fresca, sperimentazione audace e un tocco moderno che spinge il sound verso territori inesplorati. Il divario di 25 anni tra loro non è un limite, ma un superpotere: permette alla band di fondere perfettamente il grinta old-school con il fuoco new-school, creando musica nostalgica senza essere datata e contemporanea senza inseguire mode.

CLOCKTOWERS trae ispirazione da un ampio spettro di heavy music: il carisma e l’energia di AC/DC, il peso doom dei Black Sabbath, il teatralismo inquietante dei Ghost, l’oscurità riflessiva dei Type O Negative, il bombastico stile dei KISS e la precisione tagliente dei Metallica. Ma questi non sono solo riferimenti: diventano trampolini di lancio. CLOCKTOWERS prende ciò che è familiare e lo trasforma in qualcosa di personale e crudo, aggiungendo texture, emozioni e hook che rendono il loro sound inconfondibile.

La scrittura dei brani è profondamente intenzionale. Alcuni pezzi nascono da esperienze personali—perdita, crescita, cuore spezzato, perseveranza—mentre altri scorrono d’istinto ed emozione, lasciando che la musica segua il battito del cuore. Il risultato è musica che colpisce forte non solo sonoramente, ma anche emotivamente: grandi cori, groove potenti e chitarre complesse si accompagnano a testi introspettivi, onesti e spesso catartici.

Uno dei brani di spicco, “Ashes”, ha attirato l’attenzione di Jason Viebrooks, noto per il lavoro con Heathen, Grip Inc. e ora Exhorder. Viebrooks ha collaborato al basso e alla chitarra insieme a Dakota per il singolo, mentre Todd J. Farler, batterista veterano di Cincinnati, ha aggiunto un groove travolgente che ha elevato ulteriormente il pezzo. È l’unico brano dell’album con musicisti ospiti: ogni altra nota, riff e parola di Genesis proviene direttamente dai due membri fondatori. Una scelta deliberata, a testimonianza del fatto che CLOCKTOWERS vuole preservare una visione cruda e pura, senza compromessi.

Con Genesis, CLOCKTOWERS si posiziona non solo come band, ma come dichiarazione: la prova che il rock e il metal veri, appassionati e senza compromessi sono vivi, in evoluzione e ancora capaci di colpire dritto all’anima. Che siate appassionati cresciuti con vinili e giacche di pelle, o nuovi ascoltatori in cerca di autenticità in un panorama digitale affollato, CLOCKTOWERS offre qualcosa che risuona.

Questa è musica forgiata nella connessione. Alimentata dalla memoria. Guidata dall’istinto. E suonata con la convinzione che solo due persone che la vivono e respirano ogni giorno possono trasmettere.

Formazione:

  • Tarek Puska – Voce

  • Dakota Logan – Tutti gli strumenti (chitarre, basso, produzione aggiuntiva)

Link:

https://www.facebook.com/csquaredmm2

https://www.facebook.com/clocktowersband/

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