The Medea Project: il nuovo “Akkadian Artefacts”


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L’ultimo anno è stato caratterizzato da un’attività creativa senza precedenti per i The Medea Project, l’unica band composta da due membri che si muove ai confini dei generi musicali più oscuri dell’underground, creando un proprio regno d’ombre dove altri temono di avventurarsi.

Nell’estate del 2025 hanno presentato la magnifica collisione di artificio gotico, ferocia primordiale e visioni cupe che è stata il loro secondo album in studio, l’acclamato Kharon. Poi, proprio agli albori del nuovo anno, ci hanno regalato Live At Dingwalls – lo straordinario concerto di lancio londinese di Kharon, catturato per l’eternità in tutta la sua feroce, onesta e sanguigna intensità.

E ora ci portano qualcosa di nuovo ancora, un’altra trasformazione, un altro viaggio verso territori sconosciuti… nello spazio onirico di Akkadian Artefacts.

Per creare la magia di Akkadian Artefacts, i The Medea Project hanno selezionato alcuni dei loro brani e li hanno affidati a Lucifer X (alias David Fox) del progetto industrial/anti-pop/noise St. Lucifer. Con totale libertà creativa di seguire la propria visione, Fox ha intrapreso un viaggio di metamorfosi musicale, portando le composizioni dei The Medea Project verso nuove forme, facendo emergere segreti nascosti e illuminando elementi prima celati.

I risultati di questa singolare comunione sono a dir poco spettacolari: un portale verso un’altra dimensione, dove nuove possibilità della musica dei The Medea Project vengono esplorate e i sentieri già battuti vengono abbandonati. Dalle tombe polverose e dalle rovine segnate di “Babylon (The Fall Of Akkadia)” si passa alle caverne infestate di “Ghosts In The Shell”, fino all’intensità glaciale e alle ombre in continua mutazione di “Cave Dweller”.

“The Drone Song (Desertion)” ci sospende in un momento che si dilata nell’eternità, mentre “Redacted” ci conduce in un luogo sacro di magia silenziosa e mozzafiato, al cospetto dell’ignoto e dell’onnisciente.

È il segno distintivo di una grande canzone poter essere completamente smontata e ricreata, pur mantenendo intatto il proprio carattere e la propria forza — e ogni brano di Akkadian Artefacts ha superato le manipolazioni quasi stregonesche di David Fox, emergendo trasformato in qualcosa di ancora più grande.

Quando Akkadian Artefacts sarà pubblicato da BDB Studios, il 20 aprile, in CD in edizione limitata numerata a mano e in formato digitale, completo delle illustrazioni originali di Lucifer X, amici diventeranno estranei e paesaggi familiari si trasformeranno in territori sconosciuti di sogni e incubi, conoscenza e follia.

Preparati ad attraversare il vetro, verso l’altro lato dello specchio.

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