Tra Vinili, Oscurità e Metal Underground… Intervista a Massimo Gasperini (Black Widow)


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I riflettori dell’estate genovese si accendono sulla grande musica underground. Con l’avvicinarsi delle storiche rassegne al Porto Antico, la nostra inviata Elisa (@elywheelchairgirl) ha intervistato Massimo Gasperini, mente storica della Black Widow Records e pilastro della scena musicale cittadina. Un’intervista esclusiva che non solo svela i dettagli dei prossimi grandi eventi estivi, ma traccia anche un bilancio lucido sulla situazione dei locali e dei concerti dal vivo a Genova.

Black Widow ha sempre avuto un’identità molto precisa: oscura, vintage, quasi controcorrente rispetto alle tendenze moderne. È stata  una scelta ‘di pancia’ tua fin dall’inizio o è qualcosa che il pubblico ti ha spinto a difendere negli anni?

MG – Ciao Elisa, che grande piacere parlare con te, tu sprizzi vera passione, dedizione ed amore per la nostra musica quindi è un onore rispondere alle tue domande.

Dall’inizio già la scelta del nome BLACK WIDOW, dedicato alla più oscura band dark sound degli anni 70, la dice lunga sui nostri intenti. Poi mettici l’amore per i BLACK SABBATH ed i miei generi adorati PROG e DOOM hanno consolidato il nostro stile.
Il pubblico ci ha seguito così come i musicisti delle molte band italiane e straniere sotto contratto con noi. Ci divertiamo tutti assieme, sperimentiamo ascoltando e creando la musica che più ci piace e ci emoziona. In questo senso lavorare con Mercy dei Malombra, Roberto
Gottardi dei Runaway Totem, Giorgio Golin degli Universal Totem, Orchestra, Diego Banchero de Il Segno del Comando, Steve Sylvester e
Freddy Delirio (entrambe dei DEATH SS), Samael dei Mater A Clivis Imperat… ma in generale con tutti i nostri musicisti, è sempre
stimolante così come lo è stato per tanti anni con il grandissimo NIk Turner (ex Hawkwind e grande amico di Lemmy), con l’ indimenticabile
Mario “THE BLACK” Di Donato ed Antono Bartoccetti (Jacula/Antonius REX) che ci osservano da una altra dimensione.

Tra pochi mesi arriverà il Porto Live Metal Fest con una line-up importante. Raccontaci un po’ cosa avete in mente per questa edizione e perché chi ama il metal non dovrebbe assolutamente perdersela.

MG – Il programma lo conosci, il METALFEST del 31 luglio vede i BULLDOZER, SADIST, VANEXA , quindi tre  gruppi mitici tra i più importanti del metal italiano a livello storico e qualitativo con gli ottimi heavy-doomster CRIMSON DAWN in apertura.
Il giorno dopo, l’ 1 AGOSTO saremo sempre molto metallici ed oscuri con i GOBLIN di Claudio Simonetti che presentano il film TENEBRE, uno dei loro capolavori, suonato dal vivo e seguito da un concerto con tutti i loro classici.
Prima ci saranno i finnici FERTILITY CULT con un suono tra Black Sabbath, Hawkwind e Magma, in apertura i progster romani dal nome
importante SIGMUND FREUD.

Se mi permetti ti metto i link degli eventi:

Porto Metal Fest 2026

Prog Fest 2026

Genova in passato ha ospitato nomi importanti e festival che hanno lasciato il segno. Oggi invece sembra molto più difficile vedere certi eventi, anche nei piccoli locali. Secondo te cosa è cambiato davvero?
È una questione di pubblico, costi, organizzazione… o manca il coraggio di investire? Genova non vuole più il metal… o è il metal che ha smesso di credere in Genova?

MG – Qui bisogna parlare chiaro ed io parlo chiarissimo. Noi facciamo il possibile ed anche di più, ma a Genova nessuno ci da’ una mano, le istituzioni non ci hanno mai dato 1 €, però si buttano soldi continuamente con operazioni al limite del vergognoso e la cultura resta sempre all’ultimo posto.
Noi abbiamo rapporti di lavoro ed amichevoli da anni con gruppi di livello internazionale, faccio tre nomi OPETH, CANDLEMASS e GHOST, che sono anche nostri clienti e verrebbero a Genova molto volentieri a condizioni vantaggiose, ma da soli non ce la possiamo fare.
Grazie alla mia esperienza ho rapporti con musicisti in tutto il mondo, potrei con i miei soci e collaboratori, organizzare degli eventi spettacolari tra heavy metal, doom, prog, dark, goth, black, blues, folk… ma se qui si preferisce invitare personaggi che propongono un qualcosa che faccio fatica a definire musica, e che fanno anche finta di suonare, allora le speranze per il presente ed il
futuro sono poche. Si fanno dei bandi per gli spettacoli, ma i soldi vanno sempre ai soliti nomi, e qui mi fermo…!
Questa è la città, non dimenticarlo mai, che ha abbattuto la casa del più grande violinista di tutti i tempi, PAGANINI, un luogo di incalcolabile importanza storica che, in qualsiasi altra città del mondo sarebbe visitato da migliaia di turisti ogni giorno. Lo sai che noi siamo i discografici-produttori, ed io l’ideatore, dell’unica Opera Rock su PAGANINI al mondo? L’abbiamo presentata 1 anno fa al teatro Govi con una bellissimo sold out (ci sarà una replica il prossimo Ottobre!).
Nessun assessore alla cultura pare se ne sia accorto, forse non lo sanno nemmeno, forse non sanno neanche chi siamo noi dopo 36 anni di lavoro in Via del CAMPO sul territorio genovese.
Questa è Genova oggi, speriamo le cose possano cambiare, purtroppo ciò che vedo è solo gente che parla un politichese incomprensibile e vive in una altra dimensione rispetto alla gente che lavora, paga le tasse e fa vera cultura. Comunque c’è anche del buono, infatti abbiamo ottimi rapporti con chi gestisce La Claque, il Teatro Govi, il Crazy Bull, col Porto Antico. Quindi, finché ne avremo le
forze, andremo avanti ad organizzare eventi, avrai già visto che abbiamo annunciato un bel programma per il prossimo Halloween… vorrei anche citare l’ottimo lavoro che stanno facendo i ragazzi di Flamingo e dei Giardini Luzzati che rendono Genova una città viva ed interessante.

Per chi magari conosce Black Widow ma conosce meno la persona dietro tutto questo: chi è davvero Massimo Gasperini e cosa rappresenta oggi la musica nella tua vita?

MG – Io ho lavorato 16 anni come progettista in una grande azienda dove sono cresciuto imparando molto e guadagnando molto bene ma col tempo non sopportavo più di timbrare il cartellino, e di stare a certe regole, e poi il richiamo del rock ad un certo punto si è fatto troppo grande così ho mollato un lavoro sicuro e creato la Black Widow Records. Sapevo ciò che facevo, avevo già accumulato grande esperienza anche grazie ai miei viaggi in Inghilterra dove ho imparato cosa fossero le fiere del disco, il vero collezionismo, il valore dei dischi, le fanzine, l’essenza dei concerti e festival dal vivo, il contatto con musicisti, discografici e produttori. Credo di essere un puro che non ha paura di nulla (o quasi), non scendo a compromessi con nessuno, non accetto che mi si dica “devi fare questo”, io vado avanti per la mia strada con i miei soci, Laura e Pino, col supporto di amici e collaboratori, spinto soprattutto dalle emozioni ma anche da una strategia molto attenta a tutto. La vita sulla terra è una sola, vale la pena viverla cercando di divertirsi e fare il più possibile ciò che ci piace, ci fa star bene e ci dà soddisfazione.

Nel bene e nel male sei un nome storico della scena underground genovese. Se dovessi spiegare a chi non ti conosce chi è Massimo Gasperini e cosa ha cercato di lasciare alla musica di Genova… cosa diresti?

MG – Credo di averti in parte già risposto. Posso aggiungere che la BLACK WIDOW RECORDS è forse più conosciuta ed apprezzata all’estero. Almeno il 50-60 % dei nostri clienti viene dall’estero, il nostro negozio è costantemente visitato da inglesi, francesi, tedeschi, norvegesi, americani, brasiliani, argentini, russi, giapponesi, coreani, messicani… le nostre band suonano di più all’estero che in italia.
Quando Il Balletto di Bronzo, Delirium, Lattemiele… vanno a suonare in Sud America o in Giappone, il pubblico impazzisce e conosce e memoria tutte le loro canzoni… Abbiamo quasi 300 nostre produzioni all’attivo tra italiani e stranieri, questo ti fà capire quanto abbiamo investito sulla musica e sui musicisti in buona parte genovesi che senza di noi non avrebbero forse mai inciso un album. Abbiamo anche rilanciato mitiche band genovesi del passato (DELIRIUM, LATTEMIELE, GLEEMEN, NUOVA IDEA). I nostri dischi girano il mondo e sono, per fortuna, molto apprezzati da critica e pubblico, inoltre sono anche molto ricercati. Le nostre limited edition velocemente vanno esaurite e prendono alti valori sul mercato collezionistico. Ecco cosa lasceremo al mondo, un patrimonio musico-culturale dal valore immortale perchè la nostra musica vivrà per sempre.

Domanda bonus: cosa consiglieresti alle giovani band che sognano di entrare nel mondo della musica metal live?

MG – Alle giovani band metal e rock italiane dico di seguire le proprie emozioni, divertitevi, suonate la vostra musica, siate voi stessi, non
scendete a compromessi, state lontani dalle immondizie musicali trendiste, ascoltate tanta MUSICA rock, blues, classica, folk, progressive… non solo metal, comprate dischi veri possibilmente in vinile, il disco bisogna toccarlo, odoralo, averlo nelle mani, guardarlo con gli occhi, leggere i testi ed ascoltarlo con cervello ed anima, più si ascolta e più si impara.

La cultura è la vita, l’ignoranza è la morte, state lontano da ogni tipo di droga, siate sempre lucidi. Pensate con la vostra testa, informatevi oltre ciò che vi viene imposto da spacciatori camuffati da commentatori televisivi venduti, giornalisti falsi e politicanti corrotti, abbiate il coraggio di osare.

Il ROCK è uno stile di vita e se vorrete un consiglio, noi ci saremo.
ROCK ON.

MG

2 commenti su “Tra Vinili, Oscurità e Metal Underground… Intervista a Massimo Gasperini (Black Widow)”

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