Biohazard+Swarn Enemy+Striking 13 – La Cripta (MI)


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Grande serata organizzata da MC2 Live  al Cripta di Milano che ospita uno dei gruppi più rappresentativi del NYHC: i Biohazard accompagnati da Swarn Enemy e Striking 13

Piccolo aneddoto : appena arrivati incrociamo il combo di NewYork e in particolare Evan che saluta la nostra Ely come se la conoscesse da una vita, facendomi rimanere di stucco e successivamente suo figlio Sam ci ferma dicendomi che ci sarà una sorpresa…Ma procediamo con ordine.

La Cripta è uno di quei posti che non hanno bisogno di scenografie: è il pubblico a costruire l’atmosfera, è il sudore a decorare le pareti, è il rumore a definire lo spazio. Non è un locale qualsiasi: è uno di quei posti che non si limitano a ospitare concerti, ma li amplificano. È piccola, scura, compressa, con le pareti che sembrano fatte apposta per rimbalzare ogni colpo di batteria e ogni urlo del pubblico. Le frequenze basse rimbombano nel pavimento, le chitarre tagliano l’aria, e la voce arriva addosso senza mediazioni.

Non c’è distanza, non c’è comfort, non c’è filtro: alla Cripta tutto è vicino, tutto è fisico, tutto è reale insomma il posto ideale per una serata hardcore.

La nostra redattrice Ely si trova il suo posticino sottopalco che subito ha fatto un po’ storcere il naso allo staff, ma poi dopo le dovute verifiche abbiamo trovato una soluzione in sicurezza per permetterle di godersi il concerto sempre sotto l’occhio vigile degli addetti.

Aprono la serata gli Striking 13 che hanno portato un approccio pesante, groove‑oriented, con quel loro mix di hardcore e influenze beatdown che rende ogni passaggio una una martellata. Il loro set anche se breve è stato un crescendo di tensione: ritmi schiaccianti, chitarre che sembravano voler spaccare le pareti della Cripta, una presenza scenica che ha cominciato a riscaldare il pubblico a dovere.

Dopo un rapido cambio di palco si presentano gli Swarn Enemy con un set che è stato una vera scossa elettrica.

Il loro hardcore è diretto, abrasivo, senza alcuna intenzione di piacere: riff taglienti, voce che sembra uscire da un vicolo buio, ritmi serrati che non lasciano spazio al respiro. Grande interazione con i presenti che hanno risposto immediatamente: teste che si muovevano, prime spinte, un pit che cominciava  a prendere forma.

Nel locale fa piuttosto caldo, il pubblico è caldo e in trepidante attesa, passano pochi minuti ed sulle note del film di Rocky ,arrivano i Biohazard e aprono con “Urban Discipline” che subito anima il pit.

Segue subito un’altra autentica mazzata “Shades Of Grey”, poi quando  i Biohazard hanno attaccato “Fuck The System”, la Cripta ha cambiato atmosfera. Infatti questo non è solo un brano: è una dichiarazione, un manifesto, un pugno chiuso alzato in mezzo alla folla che ha coinvolto tutti.

La cosa più evidente della serata è stata la chimica interna dei Biohazard. Non sembravano tornati per celebrare il passato, ma una band nel pieno della propria maturità.

Il pit è acceso più che mai: è intenso, fisico, ravvicinato e coinvolgente, ma con la tipica etica hardcore: duro ma rispettoso e in pieno controllo di Evan. Bobby rotea sul palco con la sua chitarra Billy salta da una parte all’altra, si prosegue con “Wrong Side Of The Tracks” e “Forsaken” per poi arrivare a “Black And White And Red All Over” e “Eyes On Six”.

Poi i Biohazard si prendono un attimo per ricordare Lou Koller, frontman dei leggendari Sick Of It All scomparso dopo aver perso la sua battaglia con il cancro e gli dedicano “We’re Only Gonna Die” dei Bad Religion con la partecipazione del cantante e del bassista dei Swarn Enemy.

Fa caldo sia nel pit che sul palco, ma nessuno ha voglia di fermarsi c’è spazio per “Fight to Be Free” per poi arrivare a chiudere una fantastica esibizione con “Punishment” e “Hold My Own”.

Una grande serata hardcore a contatto con le band che hanno lasciato tutti soddisfatti nonostante il caldo che si è fatto sentire, ma per noi è finalmente è arrivata la sorpresa.

Ci rechiamo dal banchetto del merch dove ci attende Sam , il figlio di Evan che estrae dalla tasca un Vip Pass e mi chiede di seguirlo con Elisa. Ci accompagna al piano superiore del locale dove ci aspettano  tutti i ragazzi della band ,lasciando la nostra Ely davvero senza parole ed emozionantissima, una chiacchierata, foto di rito, autografi, poster, firme praticamente da tutti e dappertutto compresa la sua carrozzina . Ci hanno anche offerto la cena, ma in quel momento non avevamo proprio voglia di mangiare… davvero un bellissimo ricordo.

Un ultimo ringraziamento va sicuramente fatto alla professionalità dei  ragazzi della Cripta che in poco tempo sono riusciti a organizzare la serata in precedenza programmata al Legend e a MC2 Live che oltre ad aver reso possibile tutto questo hanno avuto un occhio di riguardo per la nostra Ely.

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