Rig

Nato sul finire degli anni '70 del XX secolo nell'alto milanese, ora vivo in Portogallo. Sono attivo nell'ambiente delle fanzines e webzines dal 2000; sono batteraio e paroliere dal 1994. Ascolto un pochino di tutto ma ho una venerazione per i Savatage, oltre a godermi (fra le tantissime) bands quali Dark Tranquillity, Def Leppard, White Lion, Candlemass, Stygma IV, Extreme e il mitico Meat Loaf. Storico Medievista (Phd Università di Porto, MA Università degli Studi di Milano), mi occupo anche di rievocazione storica (specialmente dell'Evo Antico) e archeologia sperimentale - a livello internazionale - da oltre 15 anni.

Casa Loma – This is copying

Casa Loma è il progetto solista di Nik Bruzzese, più conosciuto come bassista e voce dei Man Overboard, combo americano fautore di un pop punk molto leggero, orecchiabile e, onestamente, senza pretese. Questo “This is copying” ne costituisce l’esordio, sotto forma di un EP di sei brani, prettamente acustici e decisamente easy listening. L’EP si mantiene per tutta la sua … Leggi tutto

Witches of Doom – Funeral Radio (2020)

Proprio un bel disco! Spesso, quando veniamo incaricati di scrivere una recensione, alla curiosità subentra anche un certo “timore” per quello che andremo ad ascoltare. Devo essere sincero: non avevo mai sentito parlare dei Witches of Doom – e per questo faccio un grande mea culpa –  ma devo ammettere di esserne rimasto subito colpito, già dai primi ascolti. I … Leggi tutto

Sacred Oath – A Crystal Vision (1987)

sacred oath

Ci sono situazioni nella vita che vengono segnate da singoli episodi ed il music business non è esente dal subire determinate fatalità. Nel caso dei Sacred Oath, band americana (originari del Connecticut) formatasi nel 1985, questo episodio – negativo – è stato non solo un frustrante scontro di visioni artistiche ma soprattutto il successivo fallimento della loro etichetta discografica (Mercenary … Leggi tutto

Picturesque – Do You Feel O.K? (2020)

Secondo album per gli americani Picturesque, attivi dal 2014 e fautori di quello che viene definito un post-hard core, con molti richiami al synth pop e ad un più generico rock alternativo. L’album è ben prodotto e gli arrangiamenti sono curati discretamente, i pezzi non sono molto originali ma risultano quasi tutti molto catchy, (in particolare la opener “Necessary”, così … Leggi tutto