The Underground

Questo è il posto giusto per cercare le recensioni più di nicchia; piccole etichette, gruppi che hanno molto da dire, ma hanno poca visibilità, insomma ci trovate titoli Underground.

CAVE DWELLER – Walter Goodman (Or The Empty Cabin In The Woods)

Cave Dweller

Amata, indispensabile, benedetta e vitale, irraggiungibile, splendida solitudine. Incompresa, malinterpretata. Umiliata e finanche insultata. Recidere i legacci che straziano prima la mente e poi la carne – fuga e disperazione. Dall’incontrollabile, intollerabile pressione. Sempre più lontano, sempre più al riparo. Prima che le cellule scoppino. Ma è troppo tardi. È troppo tardi? Sì e ancora sì. Lo speleo-folk di Cave Dweller non intende né pretende … Leggi tutto

EVIL KING – The Dark Age

Nuovo nome nel roster della italiana Elevate Records: si tratta degli Evil King, band greco-argentina al debutto con “The Dark Age”. Musicalmente ci troviamo di fronte ad un heavy/power con elementi dei Kamelot periodo Roy Khan e ad una impostazione vocale tipicamente maideniana. Il risultato è un disco che si lascia ascoltare ma che non trasmette molte emozioni. Le canzoni presenti soffrono quasi tutte della … Leggi tutto

AGAINST EVIL – End Of The Line

Ormai è uscito da diversi mesi “End Of The Line” degli Against Evil, ma ve ne parlo solo adesso perché ho voluto aspettare di ricevere la mia copia del CD dato che, se ne ho una minima possibilità, preferisco ascoltare musica su supporto fisico piuttosto che attraverso dei file. Questa lunga attesa è stata causata dal CoViD-19, virus maledetto che sta flagellando anche l’India – … Leggi tutto

COFFIN BREATH – The Tenebrous Mist

COFFIN BREATH

Così si fa! Formazione ignota, provenienza ignota, nessun chiaro ritratto fotografico, nessun canale video (sì, la musica presentata qui sotto è il solito furto tollerato o legittimato da un sistema perverso). Adesso, però, voglio vedere se è più incrollabile il mistero o più accanita l’idiota e morbosa pretesa pubblica di pettegolezzi. Otto dollari per un nastro, The Tenebrous Mist, uscito in cento copie per la … Leggi tutto

WORMWOOD – Arkivet

Wormwood

Qualche mese fa, navigando sull’internet tra un sito e l’altro, mi sono imbattuto in un’immagine della copertina di un album del 2019 dal titolo “Nattarvet”. Copertina bellissima a mio parere e, siccome la carne è debole, sono caduto nel tranello di dire “beh, andiamo a vedere chi sono costoro”. E, dopo una breve ricerca di informazioni, mi sono gettato sul tubo cercando delle tracce di … Leggi tutto

FUNERAL CHASM – Omniversal Existence

L’insonnia è la scintilla. Può forse esistere maggior pena della veglia forzata – prolungamento dell’agonia diurna, degli spasmi dell’anima? Quando irrompono gli psicodislettici e si acquieta l’orrido. Essere è un baratro insensato, incessante – un baratro funereo – e allora lotta sia: ai sensi.
Chiusa l’esperienza Woebegone Obscured, è ora il tempo di un nuovo viaggio nelle profondità del death doom. Condotti a passi grevi e sregolati; mostruosità notturne. Già… la notte. Amata compagna silenziosa.

La forza di Omniversal Existence dimora nell’assenza di grossolanità stilistica. Un monoblocco di atmosfere alternate e ripetute e sovrapposte e sospese e rimescolate e costantemente riequilibrate. “The Truth That Never Was” e “Sunrise Vertigo” sono lucida vetrina della capacità di mantenere vibrante la tensione di un pezzo d’arte. I colori si placano e poi rinvigoriscono senza timori. La chitarra mai furiosa né pressante – anzi quasi ammicca: la solista si sottrae e si amalgama alla ritmica in giochi bilanciati ed aggraziati. La batteria si eleva priva d’insolenze, poi sostiene con cura quindi si inabissa usando della medesima discrezione.
E la rudezza vocale death, che si accomoda fiduciosa tra le pieghe di registri puliti di progenie teatral-progressiva, finanche dark – con la benedizione di Jan Kenneth Transeth, Wayne Hussley e, volesse il cielo, Warrel Dane.

Dio, quanto dev’esser bella la notte in Danimarca!

 

P.S. _ “Through The Eyes Of The Joyless” è disponibile solo sul dodici pollici.

GYPSY PISTOLEROS – The Mescalito Vampires

Ci siamo: è arrivato il tempo della follia, è arrivato il momento di farsi trascinare in uno degli album più strani che abbia mai recensito. I Gypsy Pistoleros arrivano nelle vostre case vestiti e truccati per la grande occasione: quella di far festa fino alla morte! Non poteva essere scelto titolo dell’album più azzeccato: “The Mescalito Vampires” è la summa di quello che vuole rappresentare … Leggi tutto

FRAILTY – Tumši Ūdeņi

I flutti percorsi dai Frailty e il loro Tumši Ūdeņi sono quelli liberati dai soliti. I soliti progenitori che aprirono le sorgenti e scavarono i letti nei quali ancora oggi scorrono le brune acque di opere che, decennio dopo decennio, non cessano di attraversare paesaggi desolati come quelli descritti dall’evocativa copertina del più recente tra i lavori della sigla baltica. Il gruppo è in essere … Leggi tutto

SUFFER YOURSELF – Rip Tide

SUFFER YOURSELF

Arrivano alla terza pubblicazione i Suffer Yourself, band funeral doom/death che Aesthetic Death non si è fatta sfuggire. Originari della Polonia, ma ormai svedesi di adozione, hanno di fatto trovato il perfetto bilanciamento tra la lentezza del doom e la pesantezza del death metal. Rip Tide arriva dopo Inner Sanctum, del 2014, ed Ectoplasm, del 2016. Solo tre tracce per oltre trenta minuti di musica … Leggi tutto

CRADLE OF HAZE – Zehntausend Seelen

Cradle Of Haze

Quattordicesimo album in studio per i tedeschi Cradle Of Haze, duo gotico creato dal produttore e polistrumentista Thorsten Elighausen, Zehntausend Seelen, risulta essere un disco molto intelligente nonostante non sia eccelso dal punto di vista compositivo. La prima mossa furba è la durata: trenta minuti secchi sono la giusta lunghezza per lasciare un buon retrogusto dopo l’ascolto, evitando che le creazioni presenti nel disco portino … Leggi tutto