The Underground

Questo è il posto giusto per cercare le recensioni più di nicchia; piccole etichette, gruppi che hanno molto da dire, ma hanno poca visibilità, insomma ci trovate titoli Underground.

The Agonist – Orphans (2019)

Quinto full lenght per i canadesi The Agonist, ovvero la band madre che ha lanciato Alyssa White Gluz negli Arch Enemy. Terzo da quando Vicky Psarakis ha preso il posto della cantante dai capelli blu. Forse l’addio di Alyssa ha fatto un po’ di pubblicità alla formazione di Montreal incuriosendo molte persone ad esplorarne il suo passato. E i nostri … Leggi tutto

Blood Red Throne – Fit To Kill (2019)

Scolpire un monumento di death metal è sin dall’inizio l’obiettivo dichiarato della creatura concepita da Tchort e Død alla fine degli anni ’90, autrice di almeno due nuovi classici di death old school del nuovo millennio. Il gusto per il sangue dei norvegesi, autorevoli affiliati alla sofferenza, ha però subìto un’evoluzione alterata: le defezioni di musicisti carismatici come Erlend Caspersen … Leggi tutto

Devilish Impressions – Postmortem Whispering Crows (2019)

Nuova uscita discografica, sotto l’ala protettrice dell’etichetta Non Serviam Records, per i polacchi Devilish Impressions, un trio demoniaco, malefico ma dannatamente coinvolgente nato nel 2000 e votato, come suol dirsi, anima e corpo al genere black/death estremo e violento ma, ed è questo ciò che sorprende, sapientemente condito con degli spunti melodici. Questo nuovo Ep è il naturale successore del … Leggi tutto

Atlantean Kodex – The Course Of Empire (2019)

“Empires rise, empires fall…” Immeritata o legittima che sia, è ancora vivida l’aura di sacralità e rispetto che avvolge il gruppo di Vilseck. Il tetragono “The Golden Bough” (il cui apice era una commovente citazione di “Child In Time”) incentrato sull’affascinante opera omonima dell’antropologo James Frazer, aveva confuso la critica generalista ed entusiasmato quella di settore, generando fazioni discordi: sbadigliatori … Leggi tutto

Vokonis – Grasping Time (2019)

Nel flusso magmatico del doom, cristallizzate in rocce di multiforme bellezza, sono emerse alcune tra le realtà più preziose ed ammirate delle ultime decadi metalliche. Il lascito inestimabile del Sabba Nero, incrementato dai nobili retaggi di soci illustri come Blue Cheer, Hawkwind o Blue Öyster Cult, ha assicurato anni di prosperità agli eredi più disparati. Il trait d’union che congiunge … Leggi tutto

Ivory Tower – Stronger (2019)

Orientare le propensioni all’ascolto servendosi di etichette preconfezionate è spesso un azzardo. Comprendo perfettamente la necessità di circoscrivere l’area d’interesse, del resto la Massacre Records offre un catalogo ricco e variegato, ma optare per “Modern Progressive Metal” per descrivere la proposta degli Ivory Tower può rivelarsi fuorviante: sicuramente moderni nei suoni e nell’utilizzo di effetti, velatamente progressivi, indiscutibilmente metal, inteso … Leggi tutto

High Fighter – Champain (2019)

Un enorme agglomerato fangoso, intriso di rabbia, blues e miraggi, malamente avvolto in una lastra di metallo strinata dal sole, ha ostruito l’estuario dell’Elba, alle porte di Amburgo. Un’incisione sulla lastra, appena leggibile: HIGH FIGHTER. Nel grande porto tedesco transitavano, durante la seconda guerra mondiale, il petrolio e l’acciaio americani, destinati (diabolica la storia, eh?) al sostegno dell’industria bellica nazista. … Leggi tutto

Mortado – Rupert The King (2019)

Quando uno si approccia ad un disco metal di band nostrane lo deve fare, anzitutto, mantenendo un profilo di stima e rispetto per via di tutte quelle difficoltà artistiche proprie del nostro Paese a cui una band è tristemente sottoposta. In un contesto come il nostro, l’essere creativi e vivere della propria musica è complicato almeno quanto sia facile prostituire … Leggi tutto