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EVENTO: WINTER WONDER TOUR – TWILIGHT FORCE + Seven Spires + Silver Bullet
LUOGO: Legend club – Milano (MI)
DATA: 04/02/2023
In questo inverno di inizio 2023 in cui la morsa del gelo non ha ancora attecchito completamente, Milano, nel suo Legend Club, ospita il 4 Febbraio il Winter Wonder Tour capitanato dalla compagine fantasy dei Twilight Force. Rimandato più volte a causa della pandemia, il sestetto svedese guidato dall’italianissimo Alessandro Conti vede come supporter i finlandesi Silver Bullet e gli Americani Seven Spires, entrambi per la prima volta in Italia.
Il Legend club non è un locale molto grande, ma sin dal tardo pomeriggio un buon numero di appassionati si incolonnavano davanti alle porte di ingresso, in attesa di poter assistere allo spettacolo. E i fan dei Twilight Force erano facilmente riconoscibili da parti di abbigliamento prese direttamente da giochi di ruolo dal vivo e non è a difficile trovare tra il pubblico persone con orecchie da elfo, elemento scenico ripreso dalla formazione stessa e che, vedremo a breve, porterà uno di questi fan sul palco con loro.
Silver Bullet
Puntuali alle 20:30 i cinque finlandesi provenienti da Riihimäki, nella regione del Kanta-Häme salgono sul palco e “Overture To Armageddon” introduce “Shadow Of A Curse” presentando i Silver Bullet al pubblico del Legend Club. Guidati dal carismatico cantante Bruno Proveschi (scoprirò dopo avere i nonni calabresi), si dimostrano da subito estremamente affiatati e sebbene i suoni siano un pelo impastati, sacrificando un po’ troppo la voce di Bruno, è palese che si stiano divertendo a suonare. Si instaura subito un ottimo feeling con il pubblico grazie anche a dei pregevoli tentativi di Bruno di parlare in italiano, uscendo dai classici saluti che fanno tutti gli stranieri. Il loro Power Metal dalle tinte classiche potente e corale funziona perfettamente nel contesto degli Headliner Twilight Force e il pubblico apprezza, riempiendo sempre di più il locale man mano che le sei canzoni dei Silver Bullet passano. Tocca al chitarrista e leader Hannes Horma presentare “The Witches Hammer” tratta da Mooncult ed aiutare Bruno nelle parti vocali prima di lasciare il palco con la conclusiva “Forever Lost”. Un’ottima prova davvero per la band che si può ritenere soddisfatta e sicuramente avrà lasciato il segno in qualche nuovo fan.
Scaletta:
Shadow of a Curse
She Holds the Greatest Promise
The Ones to Fall
The Thirteen Nails
The Witches Hammer
Forever Lost
Seven Spires
I Seven Spires prendono possesso della scena dopo un cambio palco abbastanza sostanzioso, e ci mettono pochissimo a far capire al Legend che non si scherza: “Wanderer‘s Prayer” gode di un incipit melodico, ma l’attacco vero e proprio arriva dopo con la cantante Adrienne Cowan a lanciare scream brutali a lacerare ogni segno di melodia. La bravura della cantante sta anche nell’essere una eccellente intrattenitrice con il pubblico, da subito infatti catturato dal carisma e dalle capacità canore. Capacità che, secondo me, sono messe più in evidenza nella parti pulite come in “Oceans Of Time”, dove le parti progressive si fanno miscelate a tappeti più vicini al power. Citiamo la performance splendida del bassista Peter Albert de Reyna, vero co-frontman della Cowan, e del batterista Chris Dovas, potente e precisissimo.
Purtroppo la seconda metà della scaletta è stata macchiata da una resa non ottimale dei suoni soprattutto sulla voce, spesso sacrificata e nascosta dalla base ritmica, mentre il chitarrista Jack Kosto ha dovuto combattere con alcuni problemi sull’amplificazione della chitarra rinunciando quasi ad un’intera canzone.
Ciò non ha intimorito i quattro americani dal portare a termine un buon spettacolo, che ha visto salire sul palco anche Kristin Starkey, che vedremo di li a poco con i Twilight Force, duettare insieme ad Adrienne Cowan, segno che l’affiatamento fra le formazioni durante il tour c’è e funziona.
Scaletta:
Wanderer’s Prayer
Gods of Debauchery
Oceans of Time
The Cabaret of Dreams
Succumb
Unmapped Darkness
In Sickness, in Health
Dare to Live
This God Is Dead
Twilight Force
Giunge l’ora di entrare nel Twilight Kingdom insieme ai Twilight Force che sapientemente portano sul palco la cantante Kristin Starkey a dar manforte nei cori ad Alessandro Conti. BlackWald lancia subito l’amo al pubblico con “may the power of the dragon guides you” ed ecco che “Dawn Of The Dragonstar irrompe nel locale milanese. Suoni migliorati lievemente rispetto a prima permettono di godere della performance da subito carichissima di Conti, mentre un plauso va subito fatto alla precisione chirurgica di De’Azsh dietro alle pelli.
Ovviamente Alessandro Conti gioca in casa e può comunicare apertamente con il pubblico sfruttando l’italiano, BlackWald lo sa e lascia ampio spazio al cantante. I primi due estratti dal nuovo album “At The Heart Of Wintervale” sono la traccia di apertura, “Twilight Force”, canonicamente power metal veloce e melodica, e “Dragonborn”, più folk e rilassata. I presenti sembrano apprezzare, segno che anche il nuovo disco viene accolto bene. Tocca a “Thundersword” riportare su l’asticella della velocità mentre un grande contributo dal pubblico arriva per la successiva “Flight Of the Sapphire Dragon”, una delle canzoni più note, tratta dal secondo disco “Heroes Of Mighty Magic”. Come alzare il livello ulteriormente? Con un drago gonfiabile (tipo salvagente da spiaggia) da far “volare” in mezzo alla folla. Missione compiuta, il drago di zaffiro ha volta davvero.
Poi dal pubblico viene chiamato un giovane ragazzo vestito da elfo cui viene assegnato l’arduo compito di scegliere la prossima canzone: “The Enchanted Dragon Of Wisdom” (dal debutto “Tales of Ancient Prophecies”) oppure “Long Live The King” (dal terzo “Dawn Of The Dragon Star”). L’elfo opta per la prima ed ecco che un’altra bordata di power metal, anzi, “adventure metal” come si definiscono i Twilight Force, inonda la platea.
Per “Winds Of Wisdom” Conti si cala in un divertente siparietto con il bassista, il Druido Born, che consegna una pozione poco funzionante e che “rovina” la voce di Conti, con un effetto vocale. “Ma dai, proprio oggi qui mi devi far fare questa figura?!” si lamenta Conti. Ed ecco che un altro intruglio commentato con “Questo è quello buono” da Conti gli permette di chiudere la canzone con un grande lungo acuto. Scena inutile? No, fa parte dello spettacolo ed è perfettamente calata nell’atmosfera, neanche loro stessi si prendono sul serio nella loro pantomima fantasy, quindi diventano automaticamente simpatici. Aggiungiamo che tecnicamente sono tutti musicisti provetti e di grandi abilità ed il gioco è fatto. A tal proposito vorrei spezzare di nuovo una lancia (magica) a favore del solista Lynd, un vero guitar hero, rapido, preciso ed incredibilmente fluido nei suoi costanti sweep picking, che sebbene non introducano nulla di nuovo nel panorama delle tecniche chitarristiche riescono all’interno della musica dei Twilight Force, soprattutto dal vivo, a dare una prova di abilità ulteriore.
C’è ampio spazio per Kristin Starkey che si impadronisce della scena e canta tutta “Twilight Horizon” dal debutto, sostanzialmente impossibile per qualsiasi maschio durante un tour, ma che rende appieno con l’impostazione da contralto della bella cantante. Nota a latere, scoprirò dopo in sede di intervista che è la moglie di BlackWald.
A chiudere, secondo le false parole di Conti, la scaletta tocca a “At The Heart Of Wintervale” omonima del nuovo album, promossa anche da un video molto divertente, che viene cantata dal pubblico insieme a Conti, confermando le composizioni orchestrali come ottime dal vivo, sebbene supportate da pesanti dosi di basi, come ormai si usa in quasi tutte le situazioni metal.
Una breve pausa riporta i musicisti sul palco con la lunga suite “Blade Of Immortal Steel” perfettamente eseguita e che mantiene tutta l’atmosfera del disco. A chiudere l’immancabile “The Power Of The Ancient Force”, ormai classico della formazione che sugella una perfetta serata milanese e conferma i Twilight Force come una band di valore nel panorama, grazie anche al sapiente uso dei costumi (Dario Beretta dei Drakkar era presente e li ha battezzati come LARP* Metal, approvato) e, diciamolo, di un Alessandro Conti in grande spolvero.
Scaletta:
Dawn of the Dragonstar
Twilight Force
Dragonborn
Thundersword
Flight of the Sapphire Dragon
Enchanted Dragon of Wisdom
Winds of Wisdom
Twilight Horizon
At the Heart of Wintervale
Blade of Immortal Steel
The Power of the Ancient Force
*LARP: Live Action Role-Playing: giochi di ruolo dal vivo.










