Pillole d’Acciaio #2-2023

Tracce:

DOWNRIVER DEAD MEN GO – RUINS

THE ENIGMA DIVISION – THE ENIGMA DIVISION

ANZILLU – EX NIHILO

CZAKAN – STATE OF CONFUSION

 

 



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Premessa: negli ultimi anni sono aumentate in modo esagerato le pubblicazioni musicali (in ogni settore). Solo nel genere heavy, che include una miriade di sottogeneri ed un quantità esagerata di gruppi underground, sono decine di migliaia i demo, gli EP, gli album… Impossibile seguire tutto? Certo, soprattutto se ci si allontana dai gruppi TOP e si scende verso l’oscurità. Ci sono artisti validi che passano in secondo piano e potevamo noi forse dimenticarli? NO!

Da qui la necessità di creare una serie di articoli/pubblicazioni oltre la classica recensione, che prevede ascolti e tempi di realizzazione più lunghi. Una sorta di breve presentazione di artisti ed uscite, come una volta si poteva trovare sulle riviste di settore.

Ricordatevi di ascoltare il nostro Dottore. Benvenuti a Pillole D’Acciaio!!!

 

 

DOWNRIVER DEAD MEN GO – RUINS (autoprodotto)

Terzo disco per gli olandesi Downriver Dead Men Go: Ruins è un disco di cinematic post rock molto oscuro e lento. Sei tracce emozionanti che cadono sull’ascoltatore come neve nera, in modo lento così da colpire al cuore.Rimembranze dei Pink Floyd in alcuni soli di chitarra di trasportano in uno spazio tempo differente, dilatato ed indifferente alla condizione umana, dove l’ascoltatore può struggersi in preda ai sentimenti senza essere osservato da nessuno. In definitiva, i Downriver Dead Men Go hanno confezionato un disco emozionale, gravido di sentimenti e di malinconia: lo consiglio agli amanti delle nottate d’inverno e a chi preferisce la pallida luce della luna al cocente bacio del sole. (Fabio Rancati)

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THE ENIGMA DIVISION – THE ENIGMA DIVISION (autoprodotto)

Direttamente dall’Irlanda arriva il debutto dei The Enigma Division. Otto tracce di prog metal che hanno come punto forte la varietà stilistica, portando nei nostri stereo composizioni che fuggono via anni luce dai classici stilemi del genere. Il risultato è un album in cui l’atmosfera la fa da padrona: musica per film, synthwave e metal tecnico si mischiano per dare all’ascoltatore la sensazione di perdersi in un mare di note, senza aver più chiara la bussola musicale. Questo è un pregio perché permette ai musicisti di dare alle stampe un disco che suona fresco ed interessante, senza per forza scomodare i classici riferimenti di genere. Insomma, i The Enigma Division cercano in tutti in modi di suonare fuori dal coro ed in modo originale, e devo dire che l’obiettivo è stato centrato. Vi raccomando quindi caldamente questo debutto, sperando che sia l’inizio di una interessante carriera per gli artisti irlandesi. (Fabio Rancati)

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ANZILLU – EX NIHILO (M-Theory Audio)

Sul disco degli Anzillu campeggia un adesivo con scritto “Finnish extreme metal punctuated by buzzsaw guitars with equal amounts of dexterous shredding and pummeling anthemic brute force” – prosegue poi con “Thrashy, infectiously catchy and relentless” – il tutto è traducibile in “Metallo estremo finlandese scandito da chitarre massacranti con eguale quantità di abile shredding e forza bruta anthemica“. Questo mi ha incuriosito abbastanza da farmi ascoltare più volte Ex-Nihilo, il primo album della formazione nordica. Eppure quella frase ancora non l’ho proprio capita. Il thrash metal degli Anzillu è contaminato e ricco di passaggi che vedono blast-beat che si alternano a ritmi più lenti e cadenzati o altri dettati da chitarre velocissime e naturalmente distorte. La voce di Teemu Kemppainen è aggressiva, urlante e hardcore. Si passa dal thrash più classico a cose molto elaborate e costruite, dalle atmosfere oscure e malefiche. Non sappiamo ancora se siamo stati conquistati da tali sonorità, ma siamo certi che, a fronte dell’adesivo, e magari di questa recensione, un ascolto andrete a farlo anche voi. (Ivan Gaudenzi)

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CZAKAN – STATE OF CONFUSION (Pride & Joy Music)

Riedizione (rimasterizzata) dell’album di debutto dei tedeschi Czakan targato 1989! La formazione porta nei nostri stereo un hard rock melodico che era stato capace di vendere 25.000 copie in Germania quando uscì: la rimasterizzazione ha donato nuova linfa a State Of Confusion ed ora il disco suona ottimamente, sempre nel rispetto del suono originale. Il CD è un classico prodotto dell’epoca, con ritornelli che catturano, cori enfatizzati al punto giusto e una sezione ritmica potente e coinvolgente: gli Czakan si ributtano quindi sul mercato, visto anche che si prospetta l’uscita di nuovo materiale quest’anno e che la fame di hard rock/AOR sembra tornata quella dei vecchi tempi. Se vi piace il genere ed al tempo vi siete persi questa chicca, compratevi State Of Confusion in attesa di vedere se il nuovo materiale sarà all’altezza dei bei tempi andati. (Fabio Rancati)

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