FOXES ON THE RUN – Foxes On The Run

Titolo: Foxes On The Run
Autore: Foxes On The Run
Nazione: Brasile
Genere: Alternative Rock
Anno: 2022
Etichetta: autoprodotto

Formazione:

Eduardo Santana – chitarra, voce
Fábio Blanco – basso, chitarra
Luiz Castrizana – batteria


Tracce:

1. Whitewater
2. Friends
3. Watch Out!
4. Chained Dog
5. Supernova
6. Greyhound
7. Liquid Gold
8. Out At Dawn
9. The Hunt
10. Gone
11. Failure


Voto del redattore HMW: 9/10

Visualizzazioni post:1157

Foxes On The Run è l’album di debutto dell’omonima formazione brasiliana; affiancata al missaggio da un nome importante come Alain Johannes (già al lavoro con i Queens Of The Stone Age) per “Friends”, “Chained Dog” e “Watch Out!”. I brani sono tutti opera del chitarrista e cantante Eduardo Santana, ad eccezione di “Watch Out!” e “Out of The Dawn”, composte dal tandem Eduardo Santana e Brandon Heath Kidd.

L’album è composto da sette inediti in aggiunta alle quattro tracce già presenti nell’EP di debutto.

Lavoro estremamente frizzante e ben riuscito, propone un rock alternativo molto orecchiabile contaminato da stoner rock e rock progressivo in alcuni punti, vicino ai lavori di gruppi come Arctic Monkeys, Queens Of The Stone Age, Muse e The Strokes.

“Whitewater” apre questo LP con un testo sul tema dell’indecisione, ed il riff principe a rimandare vagamente a “The Bends” dei Radiohead; la seconda traccia è “Friends”, caratterizzata anch’essa da un giro incalzante. Poi si passa a “Watch Out!”, strumentale in cui chitarra ed elettronica duettano efficacemente. “Chained Dog” offre un ritornello decisamente d’impatto, “Supernova” è accattivante e dominata da fraseggi di chitarra e da un basso potente e martellante. “Greyhound” sfocia in un suggestivo giro di tastiera atmosferico, “Liquid Gold” è totalmente costruita su toni bassi offrendo un crescendo convincente sui ritornelli, “Out At Dawn” è un concentrato breve ma intenso di stoner puro. “The Hunt” rappresenta la sopra citata incursione nel rock progressivo e nell’atmosfera pura, più una parte di violino a colorare la seconda parte del brano. “Gone” ha come tema portante la perdizione e continua sulla scia del pezzo precedente, questa volta con richiami evidenti ai Pink Floyd. “Failure” chiude infine il disco con un altro riff ben riuscito.

Nel complesso il disco è veramente un buon lavoro con spunti efficaci, che ha lasciato il sottoscritto (e spero anche chi altri abbia avuto e avrà il piacere di ascoltarlo entusiasta. Il trio di volpi dimostra di essere immediatamente sui binari giusti e la speranza è che possa conoscere presto il successo.

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