NOVA SKELLIS – Life Amongst The Damned

Titolo: Life Amongst The Damned
Autore: Nova Skellis
Nazione: Stati Uniti D'America
Genere: Power Metal
Anno: 2023
Etichetta: Metalloscope Music

Formazione:

Edward Green – Voce, Basso
Alex Spalvieri – Chitarra
Jörg Quaquil – Batteria


Tracce:

01. Life Amongst The Damned
02. Gods To Strike You Down
03. Fall In Line
04. Wicked Child
05. Morrigan’s Rede
06. Skull Full Of Bees
07. Something Wicked This Way Comes
08. All The Comfort Of The Graveyard
09. Mother, May I ?
10. Once Upon A Time


Voto del redattore HMW: 7,5/10

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Direttamente dalla Grande Mela, dopo aver pubblicato il loro valido EP nel 2022, il gruppo newyorkese Nova Skellis torna l’anno successivo con l’album di debutto Life Amongst The Damned che promette una sana scarica di power metal Made In U.S.A..

Il luogo di nascita di questo trio non deve però trarre in inganno, dal momento che al suo interno ritroviamo il chitarrista italiano Alex Spalvieri (ex componente di Hellblaze, Necromant e Bad Moon Caravan) ed il batterista tedesco Jörg Quaquil (già Tharn e Living Fast) riuniti sotto l’ala del cantante americano e fondatore Edward Green, soprannominato Falcon Eddie e che ancora oggi mantiene il segreto sul significato del nome del gruppo.

Il disco si presenta subito con “Life Amongst The Damned” per poi accelerare con “Gods To Strike You Down”, brano che recupera elementi sonori dal tradizionale suono power metal, sporcandone alcuni elementi per donare la giusta aggressività. Tra gli altri brani che vanno in questa direzione troviamo soprattutto “Fall In Line”, che ospita anche il basso di Tomás Kittsteiner.

“Wicked Child”, nei suoi sei minuti di continuo climax magistralmente costruito, regala probabilmente alcuni degli urli più acuti realizzati dal cantante, che l’ascoltatore imparerà presto ad apprezzare così come le ottime armonizzazioni tra le chitarre.

Dopo una meno soddisfacente “Morrigan’s Rede”, da cui spicca più che altro una somiglianza all’inizio del brano tra la voce di Eddie e quella di Ronnie James Dio, ecco arrivare “Skull Full Of Bees”: la traccia nei suoi soli due minuti presenta elementi speed metal che, fondendosi con un suono a tratti riconducibile a quello dei Motörhead, sicuramente sarebbe stata in grado di strappare un sorriso anche a Lemmy stesso.

Uno dei punti di forza dell’album è la sua natura camaleontica. Ogni canzone presenta una differente anima e all’interno dell’opera convivono pacificamente brani con sonorità anni ’70 come “Something Wicked This Way Comes”, in cui è ospitata la chitarra di Jürgen Vollmer, con altri più scuri e pesanti, come “All The Comfort Of The Graveyard”, già presentata nell’EP.

Il disco si chiude con “Once Upon A Time”, la più lunga dell’album con i suoi otto minuti e che, sebbene ci riporti sui binari di un power metal più classico e probabilmente già sentito, non perde l’occasione per una sferzante accelerata ritmica sul finale.

Nel complesso, una buona partenza per il gruppo di New York. Con Life Amongst The Damned i Nova Skellis realizzano un debutto che dimostra versatilità stilistica e sonora; un’opera compatta e coerente seppur variegata e multiforme.

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