PSYCON 9 – Psycon 9

Titolo: Psycon 9
Autore: Psycon 9
Nazione: Italiana
Genere: Thrash Death Metal
Anno: 2023
Etichetta: Autoprodotto

Formazione:

Luca Capalbo – Voce, chitarra
Alessandro Fioraso – chitarra
Michele Iuso – basso
Giulio Cariolato – batteria


Tracce:

Requiem (For The Perpetual Return)
Armed To Survive
Khalandra
Psycon9
The Twilight Of Dawn
Martyrium
Perpetual Return


Voto del redattore HMW: 7/10

Visualizzazioni post:1012

L’omonimo album autoprodotto dei Vicentini Psycon 9 ci presente un thrash-death metal claustrofobico e molto aggressivo. Dopo un breve intro l’attacco thrash di “Armed To Survive” ricorda molto la scuola floridiana degli Obituary del periodo “World Demise”, la voce di Luca Capalbo si permette anche delle uscite più pulite e armoniche nei ritornelli donando una varietà sonora più ampia. Sulla serrata sezione ritmica di Giulio Cariolato e Michele Iuso si stagliano degli ottimi assoli da parte di Alessandro Fioraso.

“Khalandra” invece ha chiari rimando, ritmici soprattutto agli Entombed di Wolverine Blues, con attacchi rallentati pesanti che si alternano a parti più thrash veloci. Resta sempre graffiata e cattiva la voce quasi a voler rimandare dei richiami punk. L’omonima canzone invece resta nei classici stilemi thrash, alla Slayer, ma che racchiude tutto lo stile che ricercano gli Psycon 9 rendendolo un odei brani migliori del lotto, grazie anche ad una parte di assoli davvero tecnica e ispirata.

Si prosegue con “The Twilight of Dawn” in cui nei suoi cinque minuti buoni sciorina una sezione ritmica serratissima che oltre alla batteria di Cariolato, ha anche parti di chitarra quasi death melodico svedese nell’impostazione dei riff nella parte centrale. Di nuovo la voce di Luca Capalbo è grezza, raspata e cattiva, a tratti richiama lo stile di Denis Bélanger dei Voivod.
Oltre sette i minuti dedicati a “Martyrium”, anche qui più lanciati sul thrash death con parti pulite e che vede l’ospitata di Alberto Dal Soglio, già attivo nei Cxoxsx, presenta forse qualche segno di tentennamento sulla lunga durata.

Chiude il disco “Perpetual Return” un lungo outro strumentale fatto di synth e suoni elettronici.

Le tante le citazioni a band famose e blasonate siano solo un riferimento a voi lettori per darvi l’idea delle tante sfumature che la musica estrema degli Psycon9 può dare. Le ispirazioni come ovvio ci sono, ma preso nel suo insieme questo album omonimo è un buon disco, che presenta anche una produzione discreta ad opera di Alessandro Grandi ai MEL Studio.

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