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Dopo il successo del video di “Chapter II”, title track dell’EP, e di un tour europeo che ha toccato Ungheria, Polonia, Romania, Paesi Bassi, Belgio, Italia, Moldavia e Slovenia, la band metalcore rumena Underwaves pubblica in modo indipendente “Chapter II”, un EP di cinque tracce brutale, oscuro e senza filtri.
I chug e i breakdown si scontrano con melodie pulite e vulnerabili, accompagnati da un’interpretazione vocale che passa dalla fragilità alla furia.
Il disco ruota attorno al peso di ciò che non si vede: un legame tossico che assume i contorni di una sorta di sindrome di Stoccolma emotiva, il pericoloso confronto con i propri demoni e quella pressione invisibile che nessun altro riesce a percepire.
Da “The Odyssey of Inner Self” a “Ghostweight”, l’atmosfera è claustrofobica e cinematografica, con rabbia e tenerezza che convivono nello stesso respiro.
Gli Underwaves rifiutano la strada più semplice e fanno della pesantezza la parte più autentica, trasformando dolore e frustrazione in qualcosa capace di donare forza e liberazione.



