SHORES OF NULL – Homesick

Titolo: Homesick
Autore: Shores of Null
Nazione: Italia
Genere: Gothic Doom, Death Metal, Black Metal
Anno: 2026
Etichetta: Dunkstone

Formazione:
  • Davide Straccione – voce
  • Raffaele Colace – chitarra
  • Gabriele Giaccari – chitarra
  • Matteo Capozucca – basso
  • Emiliano Cantiano – batteria

Tracce:
1. Allies Before Defeat
2. Two Mountain
3. Bleed to Life
4. Homesick
5. Son of the Tide
6. Dreaming of a Scar
7. Society is the Murderer
8. The Numbing Void
9. Another Breath
10. Disappear

Voto del redattore HMW: 9,5/10

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Dopo tre anni dall’uscita di The Loss of Beauty, gli Shores Of Null tornano sulla scena il 16 ottobre 2026 con un nuovo album Homesick, pubblicato tramite Dunkstone.

Dopo averli ascoltati dal vivo al Metal For Emergency, mi sono immersa con molto piacere nell’ascolto di questo album delle atmosfere che richiamano prettamente il Doom Metal, nella vocalità di Davide Straccione c’è spazio per linee pulite, alternate ad un growl che fa tremare l’anima.

Fin dal primissimo ascolto sono stata trascinata in un’atmosfera carica di malinconia e di nostalgia.

La band in questo album ci racconta che la nostalgia, le perdite, i traumi, anche se vorremmo sbarazzarcene non ci lasceranno mai, perché fanno e faranno sempre parte del nostro vissuto e ci caratterizzano come esseri viventi. Viene approfondito anche il rapporto con i luoghi e le persone e quella voglia intrinseca di essere avvolti e rassicurati da qualcosa di “familiare”, anche se può portare del dolore.

Devo ammettere che durante i vari ascolti avevo il cuore a pezzi, mi sono trovata davvero molto coinvolta emotivamente, “Dreaming of a Scar” ne è un esempio perfetto con quella sua meravigliosa intro con violino di Shaun MacGowan.

Ho trovato sensazionali anche “Two Mountains”, che si addentra in una storia del folklore abruzzese, e la titletrack dell’ album ovvero “Homesick”.

Non mi voglio dilungare troppo nella descrizione per permettere all’ascoltatore di immergersi in questo disco e amarlo profondamente, senza troppi spoiler.

In conclusione, questo disco e la band stessa dimostrano veramente di saperci fare alla grande, testi e composizioni sono di qualità veramente eccellente, ed è un ottimo segnale per la scena metal nostrana.

Vi consiglio non solo l’ascolto di Homesick, ma di andare a vedere gli Shores Of Null appena ne avrete occasione, non ve ne pentirete assolutamente.

Buon divertimento e buon ascolto.

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