Kingdom Of Giants: in uscita il nuovo album “Usurper”


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I KINGDOM OF GIANTS sono pronti a regnare sovrani! La band è entusiasta di poter finalmente presentare il suo nuovo album, “USURPER”, in uscita il 13 novembre per SharpTone Records.

Il cantante Dana Willax dichiara:

«Gli ultimi cinque anni sono stati pieni di alti e bassi, vittorie, sconfitte e ostacoli, ma alla fine siamo semplicemente felici e fortunati di poter continuare a fare la musica che amiamo e condividerla con chiunque abbia voglia di ascoltarla. Abbiamo messo il cuore e l’anima in questo album e, anche se dalla prima all’ultima fase ci sono voluti soltanto otto mesi, è come se fosse in lavorazione da 15 anni. Sono davvero grato ai ragazzi per tutto quello che hanno portato in questo progetto. È stato bello ritrovarci tutti stipati nella stessa stanza e discutere di persona tutte le nostre idee, proprio come ai vecchi tempi».

Parlando di “Reign”, Willax aggiunge:

«Questa canzone contiene alcune delle mie parti preferite dell’intero disco. In particolare, è stato molto divertente lavorare al mix del breakdown e spero davvero che dal vivo faccia il suo effetto».

Quando abbattiamo i confini, ci muoviamo più velocemente verso il futuro.

Facendo dell’assenza di barriere tra i generi il proprio punto di forza, i Kingdom Of Giants definiscono il sound della musica heavy di domani. Il quintetto californiano — Dana Willax (voce, produzione), Max Bremer (chitarra), Julian Perez (chitarra), Truman Berlin (batteria) e JT Guiterrez (basso, voce) — fonde elementi di metal, hardcore, synthwave, elettronica e alternative, dando vita a uno stile personale, fluido e proiettato verso il futuro, senza paragoni.

Tastiere glitchate amplificano l’impatto delle chitarre ribassate, mentre le urla più viscerali si alternano a ritornelli accattivanti. Emozione ed energia non vengono mai meno.

Se scoppiasse un mosh pit all’interno di Matrix, sarebbe proprio la loro musica a provocarlo…

Dopo aver accumulato centinaia di milioni di streaming e conquistato una fanbase di irriducibili sostenitori, la band compie un altro audace passo in avanti con il suo quinto album in studio, Usurper [SHARPTONE].

«È la versione più moderna di noi stessi», osserva Dana. «Finalmente abbiamo trovato il modo di fondere perfettamente synthwave e metalcore, immagini cyberpunk e un nome profondamente radicato nel mondo fantasy. Il risultato suona come i Kingdom Of Giants, ma è più completo che mai».

Il desiderio di sfidare le convenzioni ha sempre guidato i Kingdom Of Giants. La loro evoluzione è stata evidente attraverso Every Wave of Sound (2013), Ground Culture (2014), All the Hell You’ve Got to Spare (2017) e Passenger (2020). Da quest’ultimo album, il brano “Bleach” ha superato i 13,9 milioni di streaming su Spotify, seguito da “Wayfinder”, che ne ha totalizzati oltre 12,3 milioni.

Nel corso degli anni, il gruppo ha condiviso il palco con artisti del calibro di Beartooth, Kittie, The Devil Wears Prada, Fit For A King, Chelsea Grin e Born Of Osiris. Ha inoltre ricevuto numerosi riconoscimenti da testate come Outburn, Parade, New Noise Magazine e altre ancora.

In un certo senso, tutti questi traguardi hanno semplicemente gettato le basi per Usurper. Nonostante i vari membri vivano in diverse località della costa occidentale degli Stati Uniti, la band ha deciso consapevolmente di tornare a collaborare di persona. I ragazzi si sono ritrovati a Long Beach, nel nord della California e a Las Vegas, dove hanno soggiornato a casa di JT lavorando insieme al nuovo materiale.

Per la prima volta, Dana ha inoltre assunto il ruolo di produttore, responsabile del mixaggio e del mastering.

Durante questo processo, il gruppo è riuscito a compiere un ulteriore salto di qualità come unità.

«Siamo davvero orgogliosi che il disco sia stato scritto tutti insieme, faccia a faccia, nella stessa stanza», prosegue Dana. «È stato un approccio collaborativo vecchia scuola. Prima che mi trasferissi nella California meridionale, vivevamo tutti in una piccola cittadina fuori Sacramento. Alcuni di noi abitavano persino nella stessa casa. Quindi Usurper ci ha riportati alle nostre origini. Per quanto riguarda la produzione, volevo che il suono fosse imponente. Cassa e rullante dovevano avere un impatto bello corposo, mentre le chitarre dovevano mantenere la loro distorsione senza perdere definizione. Non ci siamo risparmiati con gli effetti e non abbiamo seguito nessuno schema prestabilito. Cercavamo sonorità che non si fossero mai sentite prima».

La band aveva anticipato questa nuova evoluzione con “Respawn”. Oltre a superare il milione di streaming, il singolo ha raccolto gli elogi di The Nu Metal Agenda e Rock Sound, che lo ha definito «entusiasmante».

Nel singolo “Reign”, le frenetiche sonorità elettroniche si intrecciano con un riff metallico potente e serrato. Le strofe, cariche di emotività, si insinuano sotto la marea di growl gutturali che caratterizza il bridge. La voce pulita di Dana guida il ritornello, mentre il cantante si domanda: «Dove finisci tu e dove comincio io, quando hai finito di trascinarmi dentro di te?».

«”Reign” parla di qualcuno che sa di poter ottenere il meglio da te e decide di approfittarsene», spiega. «Ti rendi conto di quello che sta succedendo, ma finisci comunque per cascarci. Cerchi di reagire e liberarti da questa situazione. Il titolo ha un doppio significato: questa persona regna su di te e, allo stesso tempo, tiene le redini della situazione».

Tastiere gelide risuonano all’inizio di “10 Cent Martyr”, prima che subentri un rapido loop di batteria. Momenti di vulnerabilità lasciano spazio a un’esplosione di aggressività vocale, per poi cambiare improvvisamente direzione e abbandonarsi a un ritornello melodico magnetico: «So che non potevi restare».

Tra riff di chitarra eseguiti a velocità sostenuta e cadenze vocali sincopate, il brano rappresenta un’ulteriore sfaccettatura del sound dei Kingdom Of Giants.

«”10 Cent Martyr” è stato fortemente influenzato dalla serie A Knight of the Seven Kingdoms», rivela. «Siamo tutti appassionati di fantasy oscuro, come Il Signore degli Anelli e Il Trono di Spade. Il personaggio di Dunk in A Knight of the Seven Kingdoms è incredibilmente nobile. Ha sempre fatto ciò che era giusto. Per questo il testo si concentra su qualcuno che sceglie di fare la cosa giusta anche quando è la decisione più difficile da prendere».

La traccia conclusiva, “Past Life”, si apre con trasmissioni dai bassi oscillanti e delicati echi vocali. Il brano culmina in un coro che ripete: «Come può essere giusto? Diamo la colpa alle canzoni d’amore».

«È più una canzone che parla di relazioni», racconta. «Provi dei sentimenti per una persona e cerchi di seppellirli, per un motivo o per un altro. Magari si tratta di un amico e non vuoi oltrepassare il limite, nel caso in cui i sentimenti non siano ricambiati. Ma, alla fine, capisci che quella è la persona giusta per te e cerchi di trovare il coraggio di affrontare la situazione».

C’è poi “A Part Of You”, brano arricchito dalla partecipazione di Gabi Rose, sassofonista dei Bilmuri, che aggiunge una nuova dimensione alla composizione, offrendo una parentesi dal sapore soul e jazz.

«Inizialmente era un’occasione per permettere a JT di brillare al microfono», sorride Dana. «Dal punto di vista musicale, ci siamo orientati verso sonorità synthwave. Quando arriva il breakdown, abbiamo deciso di inserire il sassofono. Adoro l’energia di Gabi. Si capisce quanto ami quello che fa. È una cosa pazzesca. Spero che un giorno possa scatenarsi anche dal vivo su questo pezzo!».

In definitiva, il futuro dei Kingdom Of Giants appare più luminoso che mai.

«Quando ascolterete Usurper, spero che lo viviate come una vera e propria esperienza», conclude Dana. «Vorrei che vi lasciaste accompagnare da noi lungo tutto il viaggio. Abbiamo cercato di realizzare un disco che fosse come un film da guardare dall’inizio alla fine. È ciò verso cui lavoriamo sin dagli esordi».

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