In Tormentata Quiete (Simone e Lorenzo)


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ITQ-LOGO-NERO

Ogni nuovo disco degli IN TORMENTATA QUIETE soprende per varietà e ricerca musicale. La band bolognese con il suo nuovo “Cromagia” ha deciso di avventurarsi in un interessante concept sui colori, visti come emozioni e sentimenti che l’Uomo prova vivendo. Per far vivere anche a voi queste emozioni non solo musicali abbiamo scelto Samantha Bevoni (Diabula Rasa) per descrivere, dal suo punto di vista, cosa si cela dietro ogni cambio cromatico. Troverete le sue parole nel corso dell’intervista. A voi la lettura!

Un saluto agli In Tormentata Quiete e benvenuti sul nostro sito! E’ uscito da poco il vostro “Cromagia”, come stanno andando i primi feedback?

Lorenzo: Ciao, grazie per averci invitato! I primi feedback direi che sono positivi. Abbiamo ricevuto molti apprezzamenti in Patria, un po’ meno all’estero, ma ce l’aspettavamo perché “Cromagia” è un album non immediato. I testi sicuramente aiutano a comprendere il lavoro e credo che per questo motivo i nostri amici non-italici non riescano a cogliere a fondo il messaggio del disco.

Rispetto al precedente “Teatroelementale” ci sono stati dei cambi in line-up. Come si è arrivati ai nuovi innesti? Hanno contribuito anche alla stesura dei pezzi?

Simone: Personalmente ho seguito gli ITQ per tantissimi anni come mero ammiratore. Nel 2013 invitai la band a suonare da headliner in occasione della prima edizione di un festival underground che stavo organizzando, accettarono con piacere a patto che salissi con loro sul palco come ospite per coprire le parti di voce di Gianni che da poco si era separato dalla band; da quel momento non ci siamo più allontanati. Irene è entrata poco dopo con la scopo di completare il trittico vocale in modo stabile. Seppur parte della stesura del disco fosse già avvenuta, abbiamo entrambi cercato di portare il più possibile la nostra visione e le nostre idee, soprattutto negli ultimi brani su cui abbiamo lavorato prima di entrare in studio.

Con il Blu siamo come risvegliati da un lungo sonno, lentamente, dolcemente. Ci ricolleghiamo velatamente a ciò che abbiamo lasciato. Il brano si evolve inavvertitamente con il Profumo del Blu, il quale ci invita a chiudere gli occhi, ad ascoltare, ad immergerci nella voce di Irene Petitto che ci trascina pericolosamente sinuosa, come un’ambigua sirena.
Con il Profumo del Blu mi affaccio da un ponte maestoso sull’acqua alta, con occhi piangenti, assaporando l’eterea atmosfera. La vita di un uomo che vince la morte: senza rimpiangere l’oscurità, il male, il dolore, l’uomo nuovo volge gli occhi a nuova vita, naturalmente, in seguito ad un lungo processo di sviluppo interiore.
Ora è possibile assaporare il profumo della vita, portata dal vento, ora è possibile navigare il nostro mare, forse troppo breve per non essere vissuto.
Un vortice in mare aperto, una tempesta di emozioni suggerita dalle insaziabili e tormentate tastiere di Antonio Ricco.

ITQ band 1

Come mai l’idea così curiosa di realizzare un concept sui colori? Come vi è venuta?

Lorenzo: E’ la mente del tastierista Antonio che sforna queste idee. La scelta dei colori forse è la più semplice ed immediata per descrivere le emozioni e i sentimenti che l’Uomo prova vivendo.

Ho l’impressione dai vostri titoli che abbiate realizzato un prodotto non solo da ascoltare, ma con l’intenzione di muovere anche tutti gli altri sensi (il profumo, il sapore, la carezza, il sussurro, la visione). E’ corretta la mia interpretazione?

Simone: “Cromagia” è sostanzialmente un autoritratto, i nostri colori dipingono noi stessi, gli strumenti che suoniamo sono i sensi con cui la nostra musica si interfaccia con il mondo e con chi ci ascolta. Come in ogni lavoro di In Tormentata Quiete quindi il soggetto si riduce ad un solo protagonista: l’uomo. L’interpretazione quindi non è sbagliata, “Cromagia” comunica con tutti i cinque sensi esattamente come ciascuno di noi fa ogni momento della propria vita, noi abbiamo semplicemente deciso di farlo attraverso la musica.

Il Rosso ci allieta con sonorità orientali e meditative. Vedo gli ampi giardini giapponesi, i fiori di loto e i petali dei ciliegi che cadono delicati sull’erba. Il sapore del Rosso raccoglie i petali caduti. E anche qui, un lungo viaggio ci aspetta.
Il brano conferma che l’indispensabile crisi dell’uomo è superata. La vita non ha più barriere, ora può essere profondamente vissuta. L’energia cosmica metaforicamente rossa è incanalata dai sette centri astrali che energizzano i sette elementi del corpo.
Brano catalizzatore dell’intero album, è reso vibrante dal crescendo delle voci e dall’inestimabile tocco malinconico che il violino di Elena Mirandola conferisce all’intera armonia di suoni, fino a raggiungere il culmine del settimo elemento, l’amore.

ITQ band 2

Il disco esce di nuovo per la My Kingdom Music. Avete deciso di puntare ancora su un’etichetta italiana, come mai?

Lorenzo: Francesco Palumbo di MKM ha fatto un ottimo lavoro con “TeatroElementale” e siamo stati onorati di ricevere da lui una seconda proposta di collaborazione. Per le nostre particolarità, non credo che un’etichetta estera avrebbe investito tanto su di noi come MKM.

Come vanno (sia ora che in passato) i riscontri all’estero? Ci sono Stati particolari dove raccogliete più fans rispetto ad altri?

Simone: “Cromagia” spiazza, è un disco che necessita di essere metabolizzato e capito in ogni sfaccettatura, sicuramente in Italia la proposta musicale di In Tormentata Quiete è più conosciuta e chi ha ascoltato i lavori passati ha sicuramente degli strumenti in più per intraprendere questo viaggio, all’estero abbiamo ottenuto sia pareri lusinghieri che commenti più freddi, questo è il chiaro risultato che si ottiene nel proporre qualcosa che ragiona fuori dagli schemi.

Avete optato nuovamente per una copertina minimale, in linea con le vostre precedenti. Come mai questa scelta?

Lorenzo: sono convinto che anche l’artwork sia una componente fondamentale dell’opera d’arte racchiusa in un disco musicale, quindi trovo naturale che lo stile sia in linea con In Tormentata Quiete. Nel realizzare la copertina ci siamo rivolti a due ottimi artisti: Eugenia Trotta che ha disegnato tutte le stupende immagini del booklet e Luca Antoniazzi che ha completato egregiamente il lavoro sull’artwork.

Inaspettatamente rappresentate dal Verde, suonata e cantata da Simone Lanzoni: la calma, la serenità, il passato, la pace. Le melodie di Lorenzo Rinaldi alla chitarra accarezzano l’anima cullandola premurosamente, un esempio di vitalità compositiva mai assopita. La voce di Simone Lanzoni dà prova di forte espressività comunicativa, calore e morbidezza. Il Verde si chiude lasciando spazio ad un uomo e ad un donna che sussurrano la schiavitù che li lega.
L’amore è racchiuso in un “ventre colmo”. Siamo trascinati dal sapore dolce di un sentimento che non lascia spazio alla libertà, alla volontà. Una piacevole trappola a cui ci doniamo istintivamente, inutile combattere questa forza.

ITQ Cromagia cover

Quali aspetti di “Cromagia” vi piacerebbe che fossero notati dai fan e dagli addetti ai lavori?

Simone: Sicuramente la mole enorme di lavoro, di impegno e dedizione che abbiamo dedicato a questo lavoro, non solo dal punto di vista compositivo, ma anche da quello della produzione; la scelta di dedicarci in prima linea ad ogni aspetto tecnico del disco in fase di registrazione e mixaggio ci ha permesso di plasmare il suono come sentivamo più nostro ed estendere attraverso ad esso quanto volevamo esprimere con musica e testo.

Nel movimento underground ogni nuovo disco degli In Tormentata Quiete raccoglie molto successo (o almeno, questo è quello che noto io!). Che effetto vi fa essere accomunati a band innovative e ricercate come Opeth e Novembre? Pensate che vi siano effettivamente affinità tra la loro musica e la vostra?

Lorenzo: Che onore! Opeth e Novembre sono sicuramente tra le mie band preferite e direi che le loro influenze si sentono chiaramente nei nostri brani, direi soprattutto nella ricerca di qualcosa che va oltre i soliti schemi e il riempire la musica di passione.

Con il Giallo ritorna l’elemento dell’acqua, che rende così magistralmente il movimento perenne dell’animo umano. E con il Giallo andiamo un po’ indietro nel tempo, per un brano che inaspettatamente cala la maschera per dare spazio a sonorità tipicamente heavy-metal. Il tema viene riproposto con la Carezza del Giallo.
Il brano rappresenta al meglio le contraddizioni espresse da questo difficile colore dagli svariati significati: “il Giallo è paura. Paura e gioia”. I vecchi In Tormentata Quiete non ci abbandonano. La musica popolare del sud e l’energia del folk si incontrano e si sviluppano in un crescendo di voci ineccepibilmente movimentate e battenti. “Il suono ribatte” letteralmente, per usare le parole di Antonio Ricco.

ITQ band 3

Se non sbaglio voi In Tormentata Quiete siete finiti anche su Rai Due, eravate tra i protagonisti del famoso episodio dell’Ispettore Coliandro dedicato al satanismo e alla musica heavy metal. Che ricordi avete della realizzazione di quell’episodio?

Lorenzo: quella è stata un’esperienza davvero particolare. Una cosa che più mi è rimasta impressa è stato il primo incontro con i registi Manetti Bros in una birreria: all’inizio credevamo che si trattasse di una fregatura, figuriamoci se la RAI veniva a contattare noi per la colonna sonora di una fiction. Invece era tutto vero e ci ritrovammo là a parlare allegramente di cinema e metallo. Fantastico!

Questa è una domanda “di parte” perchè sono bolognese di nascita. Come vedete la scena nella vostra città, sia come band coinvolte, sia come supporto di pubblico che come locali?

Simone: Bologna è una città ricca di realtà eccellenti e forse ancora di più ha un proprio suono (che non è cosa comune), molte delle band con cui conviviamo hanno una visione della musica non dissimile tra loro e questo ha contribuito negli anni a creare una scena che fortunatamente gode di ottima salute. L’altro lato della medaglia è una situazione di calma piatta circa gli spazi in cui esibirsi, i locali che danno possibilità alle band di proporre la propria musica sono pochissimi e questo riflette una situazione nazionale dove la meritocrazia è assente e dove la band sul palco spesso “dà solo fastidio” oppure è ridotta ad una sorta di JukeBox vivente che deve intrattenere chi consuma al bar. E’ una sorta di associazione a delinquere, da un lato il pubblico che durante gli ultimi 15 anni ha sempre più smesso di supportare le band non andando ai concerti o scaricando i dischi invece di acquistarli, dall’altro i locali che hanno fatto il loro interesse smettendo di investire sulle realtà originali e preferendo le Cover Band, ed in mezzo i musicisti che troppo spesso preferiscono alimentare il sistema del pay-to-play oppure standardizzarsi alla massa assieme ad altre band che suonano tutte allo stesso modo. Noi che la musica la creiamo con enormi sacrifici abbiamo grandi difficoltà a mandare avanti la baracca, fortunatamente chi segue l’underground e lo supporta lo fa con un calore enorme e se continuiamo a fare quello che facciamo è sicuramente grazie alle persone che continuano a supportarci con il cuore. Quindi, per rispondere alla tua domanda, a Bologna abbiamo ancora una piccolissima luce, seppure molto fulgida, che resiste al buio circostante.

Nero: dal folk all’ambient. Occhi chiusi, nel silenzio, rotto dall’urlo doloroso e strozzato di Marco Vitale. Voce più matura del gruppo domina spettacolarmente. Un viaggio che sta raggiungendo la sua meta. La visione del Nero, brano tormentato. Ritornano i quattro elementi: aria, acqua, terra e fuoco. Il nero è unione e verità, il ricongiungimento degli elementi per giungere alla consapevolezza. Il nero è luce, accordo di tutti i colori, consapevolmente inserito alla fine dell’album. Una continua metafora della vita attraverso i colori della musica. E si conclude l’album con la piena consapevolezza del proprio essere. Un uomo solo, ma che sa di esistere.

In Tormentata Quiete singolo

Siamo giunti alla fine. Vi ringrazio per il tempo che ci avete dedicato, vi faccio un grande “in bocca al lupo” per “Cromagia” e per il vostro futuro e lascio a voi l’ultima parola!

Lorenzo e Simone: Grazie a te per lo spazio che ci hai concesso, ricordo a chiunque voglia seguirci di dare un’occhiata alla nostra pagina facebook per gli annunci dei prossimi concerti e per rimanere in contatto con noi.

Sito ufficiale: http://www.intormentataquiete.com
Facebook: https://it-it.facebook.com/intormentataquiete
Etichetta My Kingdom Music – http://mykingdommusic.net

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