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Armory (Joe Kurland)

Pubblicato il 21/12/2008 da in Interviste | 0 commenti


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Intervista Armory, Joe Kurland

Con il loro debut album “The Dawn Of Enlightenment” gli americani Armory hanno raccolto un po’ ovunque recensioni lusinghiere grazie ad un energico power metal piuttosto variegato ed arricchito da avvincenti passaggi strumentali. Mi è piaciuto davvero molto questo disco, così tanto da realizzare questa esaustiva intervista con Joe Kurland, chitarrista e fondatore della band!

Ciao Joe, grazie mille per la disponibilità a rispondere a queste domande e benvenuto su www.entrateparallele.it! Se non sbaglio questa è la prima intervista per una webzine italiana giusto?

Un saluto a te ed ai lettori! Si, questa è la prima intervista per una webzine italiana!

Vorresti presentare gli Armory ai nostri lettori, a cominciare dagli esordi, e chi sono i suoi componenti?

Io e Chad (Fisher, chitarra) abbiamo formato gli Armory nell’estate del 2001. Alcuni mesi dopo si sono uniti a noi un amico che avevamo in comune, il bassista Thomas Preziosi, ed il mio giovane fratello Adam. Nel primo anno di vita della band abbiamo composto il materiale per dieci canzoni: dopo molto lavoro, i dieci pezzi sono stati registrati per il nostro primo disco dal titolo “The Dawn Of Enlightenment”. Questo album venne pubblicato nel 2004 e non ebbe una adeguata promozione, lo registrammo interamente in proprio senza avere l’esperienza necessaria e con un’equipaggiamento davvero molto essenziale: ottenemmo un sound di qualità molto bassa che incidemmo solo su CD-R, e anche l’artwork era molto povero.. Un deciso passo avanti avvenne nel 2005 quando ci avvicinò Peter Rutcho, un produttore/ingegnere della nostra zona che avevamo incontrato grazie ad un amico comune qualche anno prima. Sin dall’inizio sentivamo dentro di noi che il materiale sonoro contenuto in “TDOE” necessitava di una qualità di registrazione professionale, abbiamo quindi colto al volo la possibilità di realizzare un disco di livello professionale. Ci siamo presi l’opportunità di rivedere i pezzi in un secondo tempo ed abbiamo completamente rielaborato le melodie vocali, successivamente abbiamo aggiunto le tastiere, questa volta suonate per davvero e non con l’ausilio di un computer, e gli stessi assoli di questo strumento sono completamente differenti, pur rimanendo le canzoni essenzialmente le stesse. La versione ri-registrata di “The Dawn Of Enlightenment” è stata pubblicata nel dicembre del 2007, e questa volta tutto il lavoro è molto professionale! Abbiamo iniziato a promuovere intensamente l’album in tutto il mondo inviandolo a circa 150 webzines, una dozzina di magazines e 50 stazioni radio: inoltre è facilmente reperibile presso molti distributori. Abbiamo sostenuto diverse interviste e teniamo costantemente aggiornati il nostro sito e la nostra pagina Myspace. In più, all’inizio del 2007 Peter è entrato negli Armory come tastierista ed il nostro vecchio amico Tom Vieira ha preso quello di batterista: con la lineup finalmente completa, a metà 2007 abbiamo potuto iniziare a suonare dal vivo! Sin dal 2004 abbiamo simultaneamente continuato a comporre musica per il nostro secondo album, che stiamo attualmente registrando: questo nuovo album presenterà una band molto cresciuta sia in termini di composizione che di esecuzione, quindi rimanete sintonizzati!

Intervista Armory, Joe Kurland

Ormai è passato diverso tempo da quando “The Dawn Of Enlightenment” è uscito sul mercato: siete soddisfatti di come sta andando? Quali commenti avete raccolto?

Siamo davvero molto soddisfatti dei feedback che abbiamo ricevuto finora!! “TDOE” ha ricevuto un po’ ovunque recensioni positive da metal webzines, magazines e stazioni radio di tutto il mondo, è stato nominato parecchie volte “album del mese” o comunque ha avuto valutazioni molto alte: inoltre non molto tempo fa siamo stati eletti “band senza contratto del mese” da The Metal Observer’s (un’importante heavy metal webzine americana, piuttosto rinomata anche al di fuori dei confini statunitensi N.d.Avalon), e uno dei nostri pezzi fa parte di una compilation allegata alla rivista tedesca “Heavy”.. Potete comunque leggere sulla nostra pagina myspace le recensioni del disco ed i commenti di molti metalheads!

Non ti nascondo che il vostro “The Dawn Of Enlightenment” è stato per me una bellissima sorpresa, gli ho dato 8 su 10, e mi sono stupìto che non abbiate trovato un’etichetta disposta a supportarvi come meritate: in questo senso hai delle novità da raccontarci? E’ molto difficile per una band senza etichetta ritagliarsi un po’ d’attenzione solo con le proprie forze?

Non avere un’etichetta rende meno semplice promuovere adeguatamente la propria band, anche se Internet rende possibile far arrivare la propria musica in qualsiasi parte del mondo senza il bisogno di avere un’etichetta. Noi abbiamo sviluppato una vera rete di contatti nell’ambiente piuttosto estesa in un arco di tempo relativamente breve. È molto più difficile riuscire ad essere inseriti nel bill dei grandi live shows. Al momento è quasi improbabile che gli Armory possano suonare al di fuori della nostra area locale a causa dei costi e delle limitazioni di tempo, anche se ci fosse la possibilità di essere confermati per partecipare ad una di queste date. Abbiamo una buona speranza per il futuro di ottenere, da un’etichetta o da un promoter, quel tipo di appoggio che ci permetterebbe di fare un tour all’estero, o almeno di suonare in qualche festival. La maggior parte delle etichette heavy metal finora ha avuto più interesse nel distribuire il nostro album che nel farci firmare un contratto, ma siamo fiduciosi per il futuro!

Intervista Armory, Joe Kurland

Nella mia recensione ho indicato il vostro sound come un power metal influenzato da Edguy, Gamma Ray e Iron Maiden, ma ampliato e reso imprevedibile da elementi derivanti da altri generi, soprattutto dal prog. Che ne pensi? Qual è il vostro background musicale?

Sono d’accordo con te, il nostro sound è similare a quello di bands come Edguy, Gamma Ray, Iron Maiden ed anche Helloween! Come hai detto tu siamo molto influenzati anche da altri generi oltre al power metal: sicuramente tra essi ci sono il metal tradizionale (Manowar, Savatage, Judas Priest, King Diamond, ecc…), il progressive metal (Dream Theater, Angra, Pagan’s Mind, ecc…), il metal più sinfonico (Rhapsody Of Fire, Dark Moor, Children of Bodom, ecc…) ed il thrash metal (Megadeth, Slayer, ecc…). Anche la musica classica e le colonne sonore di film come “Il Signore Degli Anelli”, “Star Wars” e “La Storia Infinita” ci danno molta ispirazione, così come le musiche originali dei giochi Nintendo influenzano molto il nostro sound!

“The Dawn Of Enlightenment” era già stato pubblicato qualche anno fa come demo.. Dalla bio che accompagna il disco ho letto che avete ripreso quegli stessi brani ma non vi siete limitati a riregistrarli. Avete lavorato molto sui pezzi a livello di arrangiamenti, strutture, linee vocali, ecc. prima di ottenere la splendida versione che ho potuto ascoltare?

La release originale di “The Dawn Of Enlightenment” era del 2004. Non molto tempo dopo quella data abbiamo avuto l’opportunità di ri-registrare l’intero album con una produzione molto migliore: abbiamo rivisto e ristrutturato le stesse dieci canzoni che facevano parte della registrazione originale che, per quanto riguarda la composizione, sono rimaste le stesse per il 90% – 95%. Il cambiamento che più si nota riguarda la voce: virtualmente tutte le linee vocali sono state cantate allo stesso modo anche se in realtà abbiamo dovuto effettuare delle correzioni per ottenere un miglior risultato con le musiche dei brani, così abbiamo anche riscritto interamente tutti gli assoli di tastiera!

Tra l’altro la resa sonora di “The Dawn Of Enlightenment” è davvero ottima e permette di gustare appieno anche le sfumature della vostra musica: vuoi parlarci del processo di lavorazione e di produzione del disco?

Come ti dicevo, Peter Rutcho è l’ingegnere che si è occupato della riregistrazione di “TDOE”: come molte bands, abbiamo registrato gli strumenti separatamente cominciando dalla batteria, poi chitarre, basso, voci e tastiere! Quando abbiamo registrato il disco, gli Armory erano un quartetto e mi sono occupato io di registrare tutte le tracce di batteria, dato che solo in seguito Tom Vieira si è unito agli Armory per suonare i live shows! A questo punto ci mancava solo un tastierista: avevamo tutte le parti di tastiera già programmate dalla registrazione originale di “TDOE”, ma non potevamo accettare di riutilizzarle per la nuova registrazione del disco! Appena abbiamo scoperto che Peter è un veterano della tastiera grazie ai suoi vent’anni d’esperienza è stato naturale chiedergli se voleva essere lui a suonare quelle parti, ed ora è un membro a tempo pieno della band!
Tornando alla domanda, l’intero processo di lavorazione del disco ha richiesto molto tempo per diverse ragioni. Abbiamo fatto tutto nei Mystic Star Studios presso casa mia, e ogni volta Peter doveva guidare più di un’ora per venire in studio! Tutti i componenti degli Armory hanno un lavoro al di fuori della band: potevamo registrare solo di notte, quando eravamo liberi da impegni lavorativi. Alcuni di noi, tra cui ci sono anche io, sono dei perfezionisti ed abbiamo inciso su disco solo quello che ci ha soddisfatto tutti pienamente, ed abbiamo speso un sacco di tempo anche nella post-produzione e nel booklet: la musica contenuta nel nostro album si è molto ampliata grazie a molte armonie! La ragione finale, che penso essere quella che in effetti ci ha portato via più tempo, riguarda il lavoro che abbiamo svolto per ottenere una release di qualità professionale, dalla registrazione al mixaggio fino al packaging completo, per noi è stato un territorio tutto nuovo da esplorare!!

Intervista Armory, Joe Kurland

Mi sono molto piaciuti i frequenti passaggi strumentali che fanno parte dei pezzi, penso che siano molto avvincenti e credo che la strumentale “Forged In Dragon Flames” sia uno dei brani più belli del disco. Come nasce, appunto, un pezzo come “Forged In Dragon Flames” ? Più in generale, usate un procedimento particolare per la stesura dei brani?

Chad ha scritto buona parte di “Forged In Dragon Flames” quando frequentavamo la High School, a cui io ho aggiunto le mie parti successivamente. Pensiamo sia una buona idea quella di miscelare i pezzi dell’album aggiungendo degli strumentali: cerchiamo di scrivere brani che siano heavy e che riescano a trasmettere quel feeling particolare in stile Megadeth, oltre a contenere molti assoli. Siamo io e Chad i maggiori compositori della musica degli Armory: ci sono molti modi che utilizziamo per scrivere canzoni, ma ogni volta registriamo grezzamente le chitarre e programmiamo gli altri strumenti. È probabile che uno di noi scriva da solo e poi sviluppi un riff prima di proporlo all’altra persona, ma capita spesso di lavorare insieme sulle canzoni, e ci occupiamo di comporre anche tutte le melodie vocali prima di aggiungere i testi. Fondamentalmente, le canzoni prendono forma tra noi due e si sviluppano aggiungendo e connettendo nuovi passaggi, aggiungendo più armonie e sovrapponendo parti a passaggi che sono già stati scritti. Le canzoni vengono analizzate, riviste e corrette con un’altissima attenzione: non consideriamo un pezzo pronto fino a quando ogni nota di ogni strumento e la fluidità di ogni passaggio non sono esattamente come avremmo voluto che suonassero! In “TDOE” abbiamo cercato di avere una certa varietà nelle canzoni, ecco perché abbiamo incluso l’intro, una ballad, una strumentale, un brano epico, alcune più rockeggianti ed altre più evocative. Abbiamo cercato di comporre pezzi energici ma anche melodici, un po’ progressive e che fossero orecchiabili, dando grande importanza alle vocals ed ai passaggi strumentali, valutando al momento l’effetto di ogni passaggio nell’insieme dell’album!

E dei testi che mi dici?

La maggior parte dei componenti degli Armory è convinta che i testi siano importanti, nell’esperienza complessiva di un album, tanto quanto la sua copertina. Io credo che la melodia vocale, la tonalità e la produzione del suono siano tutte cose molto più importanti delle specifiche parole che si sta cantando. Per esempio, io non so di cosa parlino i testi dei Sonata Arctica, ma questo non mi impedisce di apprezzarne i dischi. In alcuni casi non si riesce a capire le parole che vengono cantate senza avere davanti i testi! Poi le band possono cambiare le parole o dare loro un diverso significato, e la canzone potrebbe ancora avere la stessa fluidità. Ci sono alcune band molto brave nello scrivere i testi, band come Ozzy Osbourne, Savatage, Fates Warning o Crimson Glory. Per quanto ci riguarda, componiamo prima le melodie vocali e poi tentiamo di scrivere il testo che andrà su quelle melodie: ci piace scrivere testi significativi per noi, e generalmente riguardano profonde riflessioni filosofiche, cosmologia o temi epic fantasy!

Tra i brani che preferisco ci sono anche “Faith In Steel”, “Riding The Cosmic Winds” e la titletrack per l’intensità, la potenza e le emozioni che trasmettono: tu hai qualche preferenza tra i brani dell’album? E se si, vuoi spiegarcene i motivi?

Sinceramente mi piacciono tutte le canzoni del nostro album. Ognuna ha la propria essenza ed è importante nell’insieme dell’album. Ironicamente, la mia canzone favorita è la titletrack.. dico ironicamente perché è l’unica canzone, oltre all’intro, che non ho aiutato a comporre. Le mie canzoni preferite tendono ad essere quelle più lunghe, alle quali noi tutti ci riferiamo come “epiche”: “Rime Of the Ancient Mariner”, “Halloween” e “Theater Of Salvation” in questo senso sono il miglior esempio che si possa fare, e sono tutti pezzi di altissima qualità! Grazie alla loro lunga durata, questi pezzi hanno tutto il tempo per svilupparsi in qualche cosa di più di quanto non farebbe una canzone di durata normale.. credo che “The Dawn Of Enlightenment” abbia quegli elementi che la rendono una grande epic song: ti seduce, ti dà energia, contiene passaggi riflessivi ed altri più diretti, coinvolgendo in pieno l’animo di chi ascolta!

Intervista Armory, Joe Kurland

Una mia curiosità: come mai avete scelto di coverizzare “Flight of Icarus” e la musica di un livello del videogame “Mega Man 2”?

Abbiamo scelto arbitrariamente di registrare queste due particolari canzoni. In realtà potevamo scegliere tra molti brani da coverizzare, abbiamo deciso di fare un regalo ai fans inserendo delle bonus tracks solo dopo aver completato il disco! Gli Iron Maiden sono una delle nostre maggiori influenze, mentre ho sempre pensato che sarebbe stato bello suonare le musiche dei giochi Nintendo in versione metal! Tra l’altro Peter suona nei Vomitron, una solo-band che presto rilascerà un album di 80 minuti di versioni coverizzate di musiche Nintendo in versione metal, ed onestamente è uno dei migliori album che ho mai sentito!

Parlarci dell’artwork che accompagna il disco.. A mio parere è davvero molto bello!

L’artwork di “TDOE” è stato dipinto da Steve Goad, artista originario del Texas. Dopo la fine dei lavori di riregistrazione ho iniziato a cercare online l’immagine giusta e penso che quella che abbiamo scelto sia perfetta come copertina dell’album! Ho contattato Steve ed il resto – come si usa dire – è storia!

Qual è lo stato di salute dell’heavy metal in America? Mi sembra che rispetto a qualche anno fa la situazione sia migliorata!!

Ci sono davvero molti true metalheads in America, anche grazie ad Internet: chiunque può scoprire una band in qualsiasi parte del mondo molto più facilmente di quanto non lo fosse qualche anno fa. Questo tipo di promozione ha permesso di portare, recentemente, diverse band piuttosto conosciute a suonare qui nel mio paese e questa è una cosa molto buona. Di contro, la persona media sulla strada non ha idea di quante grandi metal band esistano, gruppi come Lost Horizon, Pagan’s Mind o Helloween.. tuttavia questa non è una cosa così grave, anche se credo che ogni vero appassionato ascoltatore dovrebbe conoscere queste band! Per quanto mi riguarda l’heavy metal è un genere sacro!

Citate tra le vostre influenze anche i miei compatrioti Rhapsody Of Fire.. sapevi che hanno dovuto sospendere la loro attività live? Conosci qualche altra band italiana?

Sapevo che i Rhapsody Of Fire avevano un’azione legale in corso con la loro etichetta a causa dell’interferenza di quest’ultima con l’evoluzione musicale della band, e questo non è un bene.. d’altronde non si può avere una disputa con un’etichetta se non se ne ha una, eheheh! Mi sono piuttosto familiari diverse altre metal band del tuo paese, come Thy Majesty, Domine, Labyrinth, Secret Sphere, Vision Divine e Dragonhammer!

Siamo arrivati alla fine: questo spazio è tutto tuo, chiudi come vuoi questa breve intervista! Grazie Joe, alla prossima!

Vorrei prima di tutto ringraziare te, Gianluca, per questa intervista e vorrei ringraziare www.entrateparallele.it per la promozione del buon nome degli Armory! Per tutti i true metalheads che stanno leggendo: se avete qualche soldo da spendere, acquistate il nostro debut album “The Dawn Of Enlightement”! Non ve ne pentirete!

Pagina Myspace: www.myspace.com/armorymetal
Sito ufficiale: www.faithinsteel.com
Recensione “The Dawn Of Enlightment” su EP qui

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