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Heraldry (Marco Machera)

Pubblicato il 4/04/2007 da in Interviste | 0 commenti


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Provenienti da Latina, nel cuore del Lazio, ex cover band degli Iron Maiden, gli Heraldry hanno debuttato lo scorso anno con il meraviglioso “Shadows of the Ancient Skies” per la Northwind Records ottenendo da subito ottime recensioni. Ma sentiamo cosa ci dicono loro a riguardo dell’album e dei loro impegni futuri, l’intervista è stata realizzata con Marco Machera, bassista della band.

Ciao ragazzi, partiamo dall’inizio della vostra storia, com’ nata la voglia di passare da una cover band ad un gruppo con pezzi propri?

In maniera molto naturale, ci eravamo uniti da poco e avevamo intenzione fin dall’inizio di suonare musica originale, facevamo canzoni di Iron Maiden ed Helloween sicuramente spinti dalla passione per questi 2 gruppi, ma soprattutto con l’intenzione di “farci le ossa” per poi cimentarci nella composizione di brani nostri, cosa che avvenne non appena mettemmo a punto una line -up stabile. Ci tengo comunque a precisare che non eravamo una vera cover-band, sai, era il 1995 e ancora non esisteva questa moda delle “tribute band” tanto è vero che all’epoca non abbiamo mai fatto serate a “tema” su di un gruppo solo ma ci dilettavamo in più cover di diversi gruppi alternando le prime versioni di brani nostri finiti poi su “Shadows of the Ancient Skies”.

Il vostro album è secondo me una perfetta mistura di canzoni che piacciono in egual misura sia ai fans del power che ai palati più fini che apprezzano il prog, il tutto in una veste molto sinfonica. Siete soddisfatti del vostro lavoro su “Shadows of the Ancient Skies”?

Naturalmente, molto soddisfatti, certo come tutti i musicisti vogliamo sempre migliorarci e quindi già per il prossimo album abbiamo focalizzato gli aspetti da correggere o perfezionare, sono contento che hai notato questa sorta di bilanciamento tra heavy e progressive, perchè è proprio così, io stesso sono un “palato fine” mi piace molto il progressive dei ’70 , Michele (keyboards) poi studia al conservatorio quindi il sinfonico presente sul disco è venuto da lui. Posso anzi anticiparti che con il prossimo album, dalle canzoni che stiamo scrivendo e provando in studio verrà fuori leggermente di più questa vena progressiva, a tutto il gruppo non è mai interessato fare un disco di doppia cassa dall’inizio alla fine come infatti si può intuire già su “Shadows of the Ancient Skies”

.. e per quanto riguarda i risultati delle vendite e il parere dei fans e delle riviste/webzines del settore, come giudicate la presa dell’album sul pubblico e sulla critica?

Per quel che riguarda le vendite del disco possiamo dirci soddisfatti nel senso che comunque il pubblico metal italiano ora sa che esistiamo, il nostro album è presente nei maggiori mail-order Italiani ed esteri per non dire nei vari webzines (ora anche nel tuoJ) o nei maggiori magazines italiani specializzati che ci hanno intervistato, poi sinceramente credo che il primo disco serva essenzialmente per entrare nel mercato con il proprio nome, essere conosciuti tra i distributori Italiani ed esteri ed iniziare a farsi conoscere dalla gente. Delle vendite in senso stretto ci sarebbe da fare un discorso lunghissimo sulla crisi del mercato che va avanti da troppo tempo grazie soprattutto all’ottusità delle grandi compagnie che preferisce far fare dischi a Britney Spears piuttosto che a gente che suona sul serio. Io sono comunque convinto che l’epoca delle major sia finita, ormai non rispecchia più i gusti di un certo tipo di pubblico, ora anche artisti enormi come Steve Howe incidono per indipendenti (molto più attente e competenti) i loro album solisti e questo deve far riflettere. Per tornare alla tua domanda, infine, dobbiamo come Heraldry ringraziare di cuore i giornalisti, recensori, ragazzi che hanno comprato il disco che hanno avuto solo parole di elogio nei nostri confronti, non una stroncatura o una critica gratuita (che comunque se ci saranno ne prenderemo atto, fa parte del gioco!), i messaggi dei ragazzi che arrivano sul nostro sito o su quello della nostra etichetta ci spingono a fare sempre meglio, Grazie!

Hai accennato al prossimo lavoro, puoi dirci qualcosa di più in merito? sarà sempre per la Northwind Records? quando prevedete di farlo uscire?

Si sarà sempre su Northwind Records, vorremmo farlo uscire tra l’autunno e l’inverno prossimo, vedremo, adesso stiamo lavorando in studio sulle nuove canzoni, ne abbiamo scritte 5 o 6, di alcune di queste al momento stiamo rifinendo la struttura finale, comunque è un lavoro che ci prenderà tutta l’estate, non vogliamo assolutamente fare brutta figura con il nuovo album!

La vostra zona geografica, quella di Roma, è sempre stata ricca di ottimi gruppi di vario genere, dai Novembre, ai Rosae Crucis, agli Stormlord, ai Kaledon, ai Theatre Des Vampires, ecc.ecc. però spesso viene snobbata dagli organizzatori dei grossi concerti che si limitano al nord Italia. Come spieghi questo fatto?

Credo che sia per un motivo squisitamente economico, sai costa di più pagare un gruppo “in trasferta”, quindi molto spesso gli organizzatori (grandi o piccoli che siano non importa, tendono tutti al risparmio) si limitano ad invitare bands del luogo o quasi. Certo non è un modo di fare che approvo e che dovrebbe essere diverso, ma fortunatamente non tutti agiscono in questo modo, ne abbiamo avuto prova noi stessi durante il mini-tour con Paul Di’Anno, tutto è andato alla perfezione, per questo ringraziamo gli organizzatori, comunque è un ambiente da nobilitare quello dei live, da rendere meno approssimativo e forse un po’ più coraggioso.

Vorremmo sapere come nasce una vostra canzone, e in particolare com’è nata la meravigliosa “Last Warrior’s Cry”, che nel vostro ottimo debutto rappresenta davvero la ciliegina sulla torta.

Lo sai che non me lo ricordo::J))))! No guarda, credo che l’idea di base partì da Michele che fece una sorta di prima bozza strumentale, poi con le diverse prove in studio si aggiungevano via via segmenti strumentali, parecchi dei quali ci venivano spontanei, direttamente in sala prove e si limavano parti che non ci convincevano. Poi pensa che il testo lo abbiamo scritto in alta montagna durante un pomeriggio estivo! Comunque grazie del complimento! Per quanto riguarda le altre canzoni, in particolare per quelle del nuovo disco ti posso dire che abbiamo adottato un sistema compositivo diverso, nel senso che abbiamo scritto prima i testi per poi letteralmente costruirci la canzone intorno, e devo dire che sta funzionando dato che si evita di ripetere sempre le stesse cose e per di più si crea una maggiore musicalità del brano, per non parlare poi del legame testo-musica, nel senso che agendo in questo modo possiamo indirizzare la canzone verso le coordinate vere e proprie indicate dal testo. Per semplificare, se il testo non è particolarmente allegro o solare si cerca di dare alla musica una tonalità più “triste” usando per esempio accordi minori e via dicendo.

Ho trovato delle recensioni di “Shadows of Ancient Skies” con una diversa copertina e sotto etichetta Videoradio, e ho letto che avete dovuto attendere due anni per vederlo pubblicato. Vuoi raccontarci che problemi avete avuto?

Successe semplicemente che firmammo con l’etichetta sbagliata, all’epoca cercavamo un contratto per poter pubblicare le canzoni che avevamo già pronte da tempo, avevamo avuto contatti con la Underground Symphony ma non arrivammo a nulla, ci arrivò in seguito la proposta di questa Videoradio, ci incontrammo e decidemmo di provare, tanto non avevamo nulla da perdere anzi solo da guadagnare visto che eravamo senza contratto. Quindi registrammo il disco, a nostre spese, e consegnammo il master all’etichetta, finalmente uscì ……per modo di dire, dato che a tutt’oggi non ho notizia di nessuna copia distribuita a negozi, mailorder o semplicemente giornali dalla Videoradio, per quel che ne so erano state stampate solamente 300 copie (che avevamo noi) e nulla più, non una recensione, non una copia in un negozio, praticamente il disco non esisteva, fortunatamente il cd è arrivato alle orecchie del proprietario della Northwind e gli interessò moltissimo da subito, infatti gli chiedemmo di ristamparlo sotto sua etichetta, non ci furono problemi visto che comunque il disco non esisteva da nessuna parte e che questa versione della Northwind è a tutti gli effetti quella ufficiale!

Domanda di rito sulla scena italiana: come ti pare, in crescita, in affanno, o stabile? quali sono i gruppi italiani che apprezzi di più e con cui magari ti piacerebbe suonare in un bel festival?

Mah, guarda, credo che per il power in senso stretto sia abbastanza stabile, escono ancora un certo numero di gruppi ogni anno, certo è passato il “botto” di qualche anno fa ma credo che questo sia perfettamente naturale. Per quel che riguarda la scena italiana in generale mi pare in crescita,.. sicuramente, proprio per il fatto che passata l’ondata power in senso stretto ora i gruppi osano per così dire altre soluzioni, altri tipi di sonorità, guarda ad esempio l’ultimo degli Skylark, può piacere o meno ma è sicuramente un tentativo di andare avanti e di rendere più varia la scena italiana. Per quel che riguarda i miei gusti personali…beh, ti dico che non sono un profondo conoscitore, comunque mi piacciono i Labyrinth, i Rhapsody, anche se penso che il loro vero bel disco sia il primo, ma questa è solo la mia opinione….,gli Shadows of Steel, abbiamo fatto amicizia un anno fa con i Seven Gates in un festival in alto adige e ci siamo ripromessi di suonare insieme di nuovo non appena possibile, cosa che dovrebbe accadere anche con i Prowlers, comunque noi come Heraldry suoneremmo con chiunque , non ci facciamo problemi di questo tipo,certo desidero solo che siano persone corrette e non degli esaltati all’ultimo stadio:J))).

Ricapitolando, il vostro album è andato ottimamente, tutte le recensioni sono state positive, ho letto che siete un gruppo apprezzatissimo anche dal vivo, ora (qualche mese, insomma) vi si attende al varco per il secondo album: firmeresti per avere un risultato pari al primo o contate di andare oltre?

No, no…contiamo di andare oltre, tutte le critiche positive che abbiamo avuto ci sono servite proprio per migliorare ancora, non per stagnare.Adagiarsi al secondo disco sarebbe un errore imperdonabile.

L’ultima domanda riguarda proprio la vostra attività live: cosa prevedete per il futuro? contate di fare un tour vero e proprio quantomeno per l’Italia (nel quale dovrete obbligatoriamente passare in zona Rimini o dintorni, n.d.Alessio :))) ) o rimarrete vincolati ai vostri impegni facendo solo qualche data ogni tanto?

Assolutamente no, anzi ti posso dare piccolissime anticipazioni per i futuri live, stiamo lavorando seriamente per accompagnare un gruppo di primo piano per un vero e proprio tour che non toccherà solo l’Italia, certo sarà un grosso impegno ma noi ci metteremo tutto noi stessi, se non si fanno i tour è tutto inutile, non puoi pretendere di avere fans in un certo paese se non ci vai a suonare, ci potrebbe venir data questa possibilità e non la butteremo certo al vento! Di più al momento non posso dirti sia per la sana e solita scaramanzia sia perché al momento non so di più. Comunque faremo di tutto per passare per Rimini:J)) (peccato che dovrebbe essere pieno inverno!)

Intervista realizzata da Alessio-Thor

Sito ufficiale: www.heraldrypage.com

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