Trivium (Paolo Gregoletto)

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I Trivium sono stati una delle rivelazioni del 2005: con il loro secondo disco (debutto per la Roadrunner Records) hanno ottenuto un successo impressionante, che li ha portati a suonare in giro per il mondo e che ha dato l’onore al frontman Matt Heafy di essere uno dei quattro capitani della Roadrunner United. Il 2006 sembra riprendere lo stesso discorso iniziato nel 2005: tour, nuovo album e ancora tour, questa volta come supporter degli Iron Maiden.

Prima dell’inizio dell’attività live per la band (a giorni infatti inizierà un tour nel Regno Unito), abbiamo avuto l’onore di intervistare Paolo Gregoletto, bassista della band di chiare origini italiane.

Questa è la vostra prima intervista su EntrateParallele.it. Raccontaci qualcosa sulla storia dei Trivium.

La band è nata da un’idea di Matt e Travis prima della Battle of the Bands, un concorso musicale ai tempi del liceo. Corey ed io siamo entrati nella band alcuni anni dopo: Corey li incontrò ad un loro show e diventò la seconda chitarra, mentre io ho incontrato i ragazzi mentre suonavo con la mia precedente band.

E’ difficile intervistare una band con membri di età compresa tra i 20 e i 23 anni, quando tu ne hai 21. Com’è la vita di un giovane che ha un contratto con la RoadRunner Records, una delle più importanti etichette della scena heavy?

E’ bellissimo il fatto che ci sia stata data una possibilità pur essendo così giovani, abbiamo dovuto lavorare sodo a livello personale per raggiungere questo livello, sia come musicisti che come band. Ora che siamo conosciuti credo che la sfida che dobbiamo affrontare è quella di raggiungere rispetto come metal band. Alcune persone tendono a giudicare le band giovani come un “trend”, ma quando ci vedono ai nostri concerti, nove volte su dieci vinciamo la scommessa e diventano nostri fan.

Alcuni giorni fa è stato il “primo compleanno” di Ascendancy, il vostro primo album per la RoadRunner, che è stato un enorme successo. Come sono cambiati i Trivium nell’ultimo anno?

Siamo cresciuti in maniera impressionante come musicisti e siamo diventati un gruppo molto unito. Sembra che il cd sia uscito dieci anni fa perché abbiamo fatto un tour non-stop (più di 220 show solo nel 2005). Più concerti facciamo, più possibilità abbiamo di intrattenere il pubblico e ottenere nuovi fans.

Vedendo alcune immagini sul web, durante i vostri concerti indossate tshirt di band storiche. Iron Maiden, Metallica ed Anthrax sono, per esempio, alcune delle vostre maggiori influenze?

Solo in passato indossavamo frequentemente t-shirt di band storiche, perché queste sono le band che hanno influenzato la nostra musica e siamo fieri di mostrarlo. Ma ora penso che è arrivata l’ora di promuovere anche il nostro nome durante gli show. Ora indossiamo t-shirt dei Trivium o vestiti con il nostro logo. La tua band è paragonabile ad una squadra sportiva e devi essere fiero di vestire i tuoi colori.

All’inizio di Marzo siete diventati i supporter ufficiali per il nuovo tour europeo degli Iron Maiden, che inizierà in Scandinavia in novembre. Credo sia inutile chiedere cosa ne pensate a riguardo, poichè è motivo di orgoglio per ogni band supportare i propri eroi. State preparando qualcosa per questo importante evento? Qualche sorpresa?

Abbiamo già iniziato a pianificare il nostro stage per il tour. Sarà il più grande che potremmo portare fisicamente con noi. Sappiamo che molte persone che verranno agli show non conosceranno i Trivium, poiché saranno là per vedere i Maiden. Penso che la sorpresa più grande per molti di loro sia vedere come siamo attivi e coinvolgiamo il pubblico. Vogliamo rimanere nella testa delle persone, anche dopo che lasceranno il palazzetto.

Restiamo nell’argomento concerti. Farete un imminente tour nel Regno Unito (praticamente sold out, NdR) e, dopo questo, ulteriori apparizioni in alcuni festival (per esempio il Download Festival, NdR). Pensi che lo stage sia la vera dimensione della band? Preferite lavorare per un nuovo album o girare il mondo e suonare live?

Lo stage è il nostro habitat naturale. Penso che sia il momento dove ci sfoghiamo maggiormente durante la giornata. In genere sono un tipo tranquillo offstage, ma quando l’intro inizia diventiamo persone così gasate che possono controllare le masse. Registrare è una cosa totalmente diversa che ci stupisce, ma suonare per il pubblico è una cosa che non può essere vissuta in altre maniere.

Ho letto alcune settimane fa che state lavorando al vostro nuovo album, che dovrebbe essere nei negozi a Settembre. Come sarà? Simile ai precedenti o del tutto differente?

Il prossimo album, The Crusade, sarà la prossima evoluzione del nostro sound, un mix di riff più tecnici e progressivi con ritornelli anthemici e catchy. Come ti ho detto prima, siamo migliorati come musicisti e compositori, riusciamo a mescolare meglio le nostre influenze e vogliamo lanciare qualcosa di nuovo questa volta. Il più importante cambiamento sarà a livello vocale, poiché abbiamo deciso di non urlare più. Lo screaming non è adatto per quello che vogliamo fare e siamo diventati stanchi con esso. Penso che nel contesto che stiamo intraprendendo musicalmente questa decisione sia perfetta e siamo molto entusiasti di pubblicare nuovo materiale e tornare “on the road” il più velocemente possibile.

Cosa pensi della scena underground americana ed europea?

Penso che la scena europea sia rimasta forte e vitale sin dagli anni 80: quando la scena americana è morta negli anni 90 molte band importanti continuavano a girare l’Europa. La scena metal americana è cresciuta molto negli ultimi tre anni: ricordo che quando ero ragazzino ero l’unico ragazzo a scuola che conosceva band come Iron Maiden e Overkill. Ora puoi comprare le t-shirt dei Maiden all’Hot Topic, che è un negozio nei centri commerciali che vende tutti i tipi di vestiario metal e punk. Sono eccitato di essere nella scena metal, poiché credo che sia l’inizio di una rinascita della scena a livello mondiale.

Matt Heafy è stato uno dei capitani della Roadrunner United. Come è stata quest’esperienza e come mai ha scelto di lavorare con, per esempio, King Diamond, che potrebbe essere suo padre, e non solo con persone giovani?

A Matt è stata offerta la possibilità di fare una canzone con King Diamond prima di diventare capitano, solo dopo lo diventò e fece altre canzoni. Penso che sia stata un’ottima idea far lavorare insieme giovani e “vecchi”. Se solo i giovani avessero fatto tutto il lavoro, credo che non sarebbe stata rappresentata la storia dell’etichetta nella sua interezza.

Una domanda sul look. Il vostro modo di vestire e l’aspetto non sono tipici delle band heavy (capelli lunghi, jeans, pelle), per esempio nelle foto promozionali. Pensi che questo fattore sia stato una ragione del vostro successo, per esempio tra i giovani?

Se devo essere sincero, molto è cambiato dalle nostre prime foto promozionali, che risalgono a due anni fa. Un anno e mezzo di tour ci ha fatto crescere più velocemente. Penso che pur essendo persone, siamo collegati con i nostri gusti musicali. Ora quando ci vedi live, alcuni di noi vestono pelle, altri jeans e 3 di noi hanno capelli lunghi. Penso che essere giovani ci dia maggiore longevità nel mondo della musica. Poi il successo è basato principalmente sulla nostra musica.

Avete alcuni side project?

No, penso che l’unica cosa vicina al concetto di side project per ognuno di noi sia il fatto che Matt abbia fatto l’album della Roadrunner United. Non abbiamo tempo per altre cose al di fuori dei Trivium al momento, abbiamo molte date live ora e molte altre ci arriveranno quando l’album sarà finito.

Abbiamo finito, grazie dell’intervista e se vuoi lasciare un messaggio ai nostri utenti, questo è il momento! Buona fortuna per il futuro!

Grazie per l’intervista! Spero che ognuno venga a vederci ai festival estivi e nel tour con gli Iron Maiden a fine anno!

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