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Neurasthenia (Lehmann)

Pubblicato il 10/12/2009 da in Interviste | 0 commenti


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Intervista Neurasthenia, Lehmann

Alzi la mano chi non li ha visti live almeno una volta, in compagnia di mostri sacri come Anthrax, Forbidden, Exodus, Deicide, Mayhem e tanti altri nomi del panorama heavy metal mondiale! Ma come vivono i giovani Neurasthenia questa situazione? Cosa pensano e cosa stanno per fare? Le risposte a queste e a tante altre domande nelle parole del bassista Lehmann!

Ciao Lehmann! E’ un piacere averti qui su EntrateParallele in rappresentanza dei Neurasthenia! Partiamo dal recente passato, cioè da un tour europeo che presumo sia stato sfiancante: un mese intero a suonare quasi tutte le sere, di spalla a Fueled By Fire e a Bonded By Blood. Raccontateci tutto!

Innanzi tutto voglio salutare i lettori di Entrateparallele e i nostri fans e un grazie per il vostro supporto! Beh, che dire, quando racconto del nostro passato tour ho sempre in mente bei ricordi, ma anche momenti “tragici”… Non voglio entrare nel dettaglio, perchè ce ne sarebbero di aneddoti da raccontare, ma ti posso sicuramente rivelare che la vita on the road non è semplice, ma per noi con tutta onestà non è stata poi così impossibile: siamo abituati a ritmi pesanti già nella nostra vita da band quotidiana e il tour ci ha confermato che è proprio il nostro stile di vita. Suonare tutte le sere è la cosa più eccitante che ci sia, sapere che domani sarai in un posto a centinaia di km di distanza, non badare a che ora è perchè non te ne frega un cazzo, a parte a che ora devi salire sul palco, conoscere e farsi apprezzare da tantissima gente che mai avresti pensato che si infuocasse per una band Italiana, specie quando ti ritrovi su un palco come quello del Queen Of Metal in Germania dove sai che dopo di te suoneranno grandi band… Insomma, noi non aspettiamo altro che ripartire! Ci sono anche lati “negativi”, come dover guidare tutti i giorni, stanchi e ancora un po’ stonati dalla sera prima, oppure ritrovarsi in situazioni assurde dove rischi di dover annullare il tour o dove ti rubano del materiale… E ti assicuro che non è piacevole!

Veniamo quindi al presente e all’immediato futuro: mi pare ci sia in programma un nuovo tour europeo, questa volta addirittura da headliner. Potete anticiparci qualcosa? Ho sentito parlare addirittura di un tour americano…

Sì esatto, ma al momento abbiamo preso tempo, stiamo cercando di aprire nuovi rapporti e collaborazioni, quindi sicuramente ci troveremo a dover partire per un nostro tour da headliner, ma comunque stiamo ancora definendo tutta la questione organizzativa che non è facile sotto tanti aspetti: ci sono molti rischi a cui si va incontro e molte questioni delicate da esaminare bene prima di partire… Per quanto riguarda un tour americano ti posso dire che già dal ritorno dal tour passato abbiamo iniziato a mettere le mani avanti, sicuramente avendo costruito un ottimo rapporto con le band americane ci siamo creati un’ ottima situazione per poter organizzare qualcosa nel grande continente… Ci stiamo lavorando 😉

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Quanto è difficile al giorno d’oggi suonare thrash metal e cercare comunque di fare qualcosa di originale? Può valerne la pena o è meglio seguire le tracce degli illustri predecessori?

Per rispondere alla tua domanda ti posso dire che riuscire a costruire delle songs originali è un’impresa dura, comunque sia questo non è l’obiettivo dei Neurasthenia: per noi è molto importante essere personali più che originali, distinguerci dalle milioni di band che esistono sulla terra… Sicuramente vale la pena seguire i big del nostro genere, ma a noi non interessa plagiarli quanto capire il modo in cui costruire le songs di questo genere e renderle personali.

Secondo me voi Neurasthenia siete un chiaro esempio di come al giorno d’oggi una band possa riuscire ad affermarsi a livello nazionale ed europeo in un tempo relativamente breve. Ci sono gruppi che in una vita non riusciranno a fare la metà di quello che avete fatto voi, pur essendo così giovani. Vi sentite una band fortunata?

Beh sono lusingato di quello che mi dici e a nome di tutto il gruppo ti ringrazio! Ma ti dico che dietro a tutto quello che abbiamo fatto e faremo c’è un lavoro intenso eseguito senza mai adagiarsi, considerando ogni minimo particolare che riguarda il nostro lavoro e sinceramente no, non ci sentiamo particolarmente fortunati, semmai orgogliosi di quello che in questi pochi anni abbiamo costruito e delle persone che hanno lavorato e stanno lavorando per noi… Un grazie a tutti voi, se leggeranno questa intervista si riconosceranno nelle mie parole.

Intervista Neurasthenia, Lehmann

Legato a questo fatto, di certo positivo, ci sono sicuramente lati negativi, ovvero le invidie di alcune band che potrebbero considerare eccessivi questi vostri traguardi. Vi siete mai sentiti sotto attacco o sotto accusa da questo punto di vista?

Sì, succede alcune volte e possiamo capirlo, ma allo stesso tempo non ce ne preoccupiamo molto: tutto quello che abbiamo è frutto di tanto lavoro, dedizione e persone che credono in questo progetto, non andiamo a leccare il culo a nessuno, anche perchè la maggior parte della gente che lo fa non va molto in là…

Penso che la vostra data più prestigiosa sia quella dello scorso giugno al Sottotetto, con gli Anthrax. Anche secondo voi? Cosa ricordate di quella serata?

Con gli Anthrax è stata veramente una grande opportunità, una bellissima giornata e un ottimo modo per finire un tour europeo… I ragazzi sono davvero tranquilli e gentili, molto professionali, ci hanno fatto tantissimi complimenti. Penso che sia un ottimo traguardo per la nostra band, come sicuramente lo sono stati i concerti con Exodus, Forbidden, Municipal Waste, Mayhem e tanti altri… Frutti di un faticoso lavoro!

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Questi lunghi tour e queste date sconvolgono indubbiamente i normali ritmi di lavoro o di studio. Come riuscite a conciliare gli impegni e cosa fate nella vita? Tra l’altro, vi ho visti spesso lavorare come backliner nei concerti bolognesi.

Appunto, sapendo che partire con un progetto come il nostro ci avrebbe dato problemi nell’ambito lavorativo abbiamo indirizzato le nostre vite personali su situazioni molto flessibili e non stabili, questo per poter avere la possibilità di dedicarci completamente alla nostra band. Ti assicuro che non è semplice, ma comunque ci siamo creati situazioni dove possiamo lavorare in un ambiente musicale, e quindi poter crescere anche dalla parte tecnica del musicista, conoscendo anche chi e come si lavora dietro a grossi eventi. Proprio per questo è facile poterci incontrare anche dietro alle quinte di grossi eventi metal e non solo…

Siete ormai abituati a concerti in Italia e all’estero. Quali sono le sostanziali differenze che notate tra la nostra scena e quella estera, considerando anche i locali, le organizzazioni, le tempistiche, pubblico, ecc.?

Guarda, la differenza è grande. Partiamo parlando del pubblico: in Italia noi non ci possiamo lamentare, nel senso che spesso e volentieri nei nostri live la gente si diverte e notiamo che si lascia andare parecchio e tutto questo penso sia determinato comunque dal modo in cui noi ci proponiamo, io per primo rivedendomi alcune volte nei video caricati su youtube mi rendo conto che l’impatto spesso è molto buono. Ma comunque c’è da dire che all’estero, senza nulla togliere ai nostri fans italiani, c’è un’ atmosfera diversa, una carica molto particolare… Questo ovviamente dipende da Paese a Paese, ma comunque in tour abbiamo davvero notato che il pubblico si lascia andare del tutto e viene ai concerti, molte volte, anche se non conosce le band, e viene per divertirsi e ascoltare nuova musica, quindi c’è molto spazio per i gruppi underground. Quanto ad organizzazione e tempistiche beh, in molti Paesi sono veramente molto avanti, magari in alcuni piccoli locali credi che la serata potrà essere diciamo un po’ alla buona e invece ti ritrovi con tutto quello che hai richiesto e con un sacco di gente che si ammazza sotto il palco, rimanendo così di stucco davanti a ragazzi che finito il concerto si presentano davanti a te richiedendo foto e autografi, e molte volte anche dicendo che si erano già “studiati” i pezzi dal nostro myspace prima del concerto… Davvero un atteggiamento impensabile qui in Italia 😉

Intervista Neurasthenia, Lehmann

Dopo la ristampa di “Possessed” e l’uscita recente di “Your Omen” cosa dobbiamo aspettarci? Nuovi brani, eventuali progetti di nuove uscite o preferite concentrarvi sull’attività live?

Ti confido che stiamo già lavorando al nuovo disco e siamo molto eccitati al pensiero di portare alla luce questo nuovo progetto, perchè conterrà vecchi pezzi e nuovissimi brani. Non mi posso dilungare molto, ma ti assicuro che stiamo cercando di creare un disco che sarà veramente una bomba!! Per quanto riguarda i live, per noi non esiste tralasciare la questione, semmai cercare di poter calcare palchi importanti per poter mostrare, come già fatto alla presentazione di “Your Omen” a Bologna, il nostro completo show e rendere le nostre esibizioni nella maniera più professionale.

L’intervista è finita, grazie da parte dello staff di www.entrateparallele.it , un grande in bocca al lupo per il futuro e a voi l’ultima parola!

Grazie a voi, a tutti i Metal Heads italiani e a tutte le persone che lavorano per noi! Crepi il lupo e vi vogliamo vedere tutti in un mega circle pit sotto il palco! THRASH IS BACK IN TOWN!!

Sito ufficiale: www.neurasthenia.it
Myspace: www.myspace.com/neurastheniaband
Recensione di “Your Omen” su EP qui
Recensione di “Possessed” su EP qui

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