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Kaledon (Alex Mele)

Pubblicato il 14/02/2012 da in Interviste | 0 commenti


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Intervista Kaledon, Alex Mele

In occasione della loro raccolta “Mightiest Hits” ci è stata data la possibilità di parlare con Alex Mele, chitarrista dei Kaledon, affermata realtà della scena power. Il passato della band riaffiora e viene messo a nuovo con nuove registrazioni ed una nuova lineup: la parola ai protagonisti!

Dopo i sei capitoli della vostra saga “Legend Of The Forgotten Reign” avete preparato questa summa “Mightiest Hits”, pubblicata a gennaio da Scarlet Records, perché proprio ora?

Dopo aver concluso la saga, secondo me, era giunto il momento di rendere omaggio alla nostra intera discografia dando nuove produzioni ai brani più vecchi e, in qualche modo, anche ai più recenti. Poi diciamo che è stato un ottimo modo per far cantare Marco Palazzi sui nostri brani più famosi dell’epoca con Claudio Conti.

Cosa avete provato nel registrare i vecchi pezzi? Avete cambiato qualche elemento o è una semplice ri-registrazione per dare nuovo smalto anche ai primi album?

Beh, senza dubbio è stato bellissimo. Alcuni dei vecchi brani hanno più di dieci anni di vita e quindi poterli riregistrare con le moderne tecniche ci ha permesso di dargli una nuova linfa vitale. Abbiamo registrato ex novo cinque brani, l’inedita “Steel Maker” e le quattro prese dai primi due album. Abbiamo fatto ricantare a Marco Palazzi le quattro canzoni scelte dal terzo e quarto disco e abbiamo rimasterizzato i brani scelti dai dischi dove già Marco Palazzi era presente.

“Steel Maker” è l’unico inedito presente nella raccolta: per questa canzone avete pubblicato anche un video. Vuoi parlarci di questo nuovo brano?

È un brano importantissimo perché lancia quello che sarà il nostro prossimo album, introducendo il personaggio di Altor, il fabbro di re Antillius. L’intero disco sarà basato su questo personaggio. Dopo aver descritto la saga con sei dischi, adesso ci concentreremo a descrivere tutti i personaggi presenti nella storia, dedicando un disco ad ognuno di loro. Il primo è proprio Altor.

Intervista Kaledon, Alex Mele

Nella raccolta avete registrato pezzi editi quando Marco Palazzi, attuale vocalist della band, non faceva parte della line up; al di là della tangibile differenza come un diverso approccio alle lyrics, riscontrabile in un maggior coinvolgimento espressivo (a parer mio), che differenza avete potuto constatare voi?

Beh diciamo che sia Claudio che Marco sono due ottimi cantanti ma sono diversi come il giorno e la notte! Il mio personale parere è che sono ottime versioni entrambe ma se proprio devo sceglierne una, scelgo le nuove versioni perché forse hanno quel tocco di calore in più rispetto alle precedenti. Marco ha un pathos maggiore nell’esecuzione e nell’interpretazione dei brani.

Come mai il vostro batterista dopo dieci anni ha lasciato la band? Per due canzoni “Mighty Son of the Great Lord” e “Great Night in the Land” c’è la partecipazione di Jorg Micheal alla batteria, com’è stato avere dalla propria il batterista degli Stratovarius? Come si è creata questa partecipazione?

La collaborazione con David Folchitto è terminata in amicizia. Lui è coinvolto in molti altri progetti e non poteva più garantire la presenza stabile che serve a noi. Diciamo che è stata una decisione difficile ma senza dubbio la migliore sia per lui che per noi. Ora abbiamo in formazione Luca Marini, e ci troviamo molto bene con lui. Ovviamente aver lavorato con Jorg Michael è stato prima di tutto un grande privilegio, ma allo stesso tempo una grande soddisfazione personale. Io sono un fan degli Stratovarius da lunga data, quindi è stato molto divertente lavorare con lui.

Intervista Kaledon, Alex Mele

Se questa raccolta crea un’immaginaria linea di demarcazione, quali ricordi vi rimarranno impressi, includendo le vostre esibizioni live al Gods of Metal e al Metalcamp, di ciò che c’è stato e avete vissuto prima?

Senza ombra di dubbio abbiamo avuto esperienze sia positive che negative in questi anni ma tutte sono servite in egual misura alla crescita della band. Partecipare a festival di quel calibro ti forgia dentro, ti fa capire che forse finalmente si stanno accorgendo di te e che tutti gli sforzi e i sacrifici fatti sono stati ripagati. Ovviamente non ci fermeremo mai e continueremo sempre dritti per la nostra strada! Ora come non mai.

I primi di gennaio avete annunciato di essere uno dei gruppi spalla nelle date italiane dei Rhapsody of Fire, li seguirete in tour anche all’estero?

Sì, saremo in tour insieme ai Rhapsody Of Fire dal 7 al 14 aprile. Suoneremo sette date di supporto complessive tra cui quelle italiane, che saranno l’11 aprile a Trezzo Sull’Adda (MI), il 12 a Bologna, il 13 a Roma e il 14 a Roncade (TV). Oltre a questa faremo date singole in Germania, Francia e Svizzera.

A quando il prossimo album? Avete in mente una rielaborazione della saga?

Il prossimo album è già in lavorazione e uscirà quest’anno salvo ritardi dell’ultimo minuto. Come dicevo prima, questo disco sarà completamente incentrato sul personaggio di Altor, fabbro del re del regno di Kaledon. Lui forgia Kephren, la spada che alla fine della saga ucciderà Mozul, la malvagia creatura che per anni ha reso il regno di Kaledon un inferno in terra.

Ti ringrazio per la cortesia e lascio a te le ultime parole.

Ringrazio voi per lo spazio dedicatoci sulle vostre pagine virtuali e spero di vedervi numerosi ai prossimi concerti con i Rhapsody Of Fire. MAY THE DRAGON BE WITH YOU!

Sito ufficiale: www.kaledon.com
Myspace: www.myspace.com/kaledonband
Promozione e booking CPA Agency – www.chiarapellegriniagency.com
Etichetta Scarlet Records – www.scarletrecords.it

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