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Lost Reality – Roboid 371304

Pubblicato il 2/03/2013 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Roboid 371304
Autore: Lost Reality
Genere: Future Pop
Anno: 2012
Voto: 7

Visualizzazioni post:355

La storia degli italianissimi Lost Reality vede la sua origine nel 1995 ed è costellata di numerosi premi e riconoscimenti ottenuti a vari concorsi svoltisi nel nostro Paese nel corso degli anni e da partecipazioni a programmi televisivi, soprattutto trasmessi su Rock TV. Il tutto senza tralasciare l’aspetto live, che li ha visti tra l’altro aprire i concerti di Clan Of Xymox e Richie Kotzen, solo per citarne alcuni.
Il genere musicale dei Lost Reality è classificabile come future pop, ovvero un pop-rock a cui si aggiungono elementi elettronici come tastiere e campionamenti: le loro canzoni infatti sono piuttosto melodiche e ballabili, ma permeate da un’atmosfera malinconica che riporta alla mente ambienti spaziali ed alieni. In effetti proprio gli alieni sono il fulcro del concept dietro a questo album, il secondo del trio, che narra la storia di due marziani che per motivi diversi sono venuti a contatto con la Terra e scopriranno che tra la razza umana e quella extraterrestre le differenze sono molto meno di quanto si pensi.
L’intro del disco è intitolata appunto “Contact” e ci fa entrare nel mood adatto, seguita subito da canzoni ballabili come “One By One”, permeata da uno spirito che inevitabilmente ci fa pensare agli anni ’80, periodo d’oro della musica sintetica. Lo stesso discorso vale anche per “S.O.S. Space” e per “Discoboy 040125”, che è anche il primo singolo estratto dall’album. La struttura delle canzoni dei Lost Reality, come ho già accennato, è semplice e scorrevole, improntata soprattutto all’intrattenimento e non all’esibizione di chissà quali abilità tecniche.
“Roboid 371304” è una bellissima ballata, malinconica e sognante, che più che mai evoca alla menta paesaggi spaziali, pianeti, astronavi asettiche e compagnia bella. Anche “Among The Stars 860306” è un bel pezzo calmo e commovente: un attimo di respiro prima di “The Frong Prince”, una delle canzoni dal ritmo più tirato di tutto il disco e a suo modo quasi rabbiosa. A concludere, “The World 201717”, outro strumentale in cui sentiamo i campionamenti di persone che parlano, i rumori della vita quotidiana e la voce robotica di qualcuno, sicuramente uno dei duei alieni arrivato appunto sul nostro pianeta. Il tutto sopra una melodia di tastiera vagamente inquietante, che per qualche motivo mi ha ricordato il film “Il Villaggio Dei Dannati”, ma queste impressioni variano poi da persona a persona.
In questi anni la scena elettronica sta vivendo un periodo di grande affluenza, quindi chissà che questo non sia il momento buono per i Lost Reality per guadagnarsi un posto al sole nel cuore degli appassionati.

Tracklist:
1. Contact
2. One By One
3. S.O.S. Space
4. Discoboy 040125
5. Homage To Vega
6. Roboid 371304
7. Lightless Box
8. Among The Stars 860306
9. The Frog Prince
10. The World 201717

Line-up:
Garmo – voce, loops, tastiere, programmings
Kekko – chitarra
Merx – chitarra, basso

Sito ufficiale: www.lostreality.it
Facebook: http://www.facebook.com/pages/Lost-Reality/60068366495
Etichetta Gildrome: www.gildrome.it

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