Grift – Fyra Elegier (2013)

Titolo: Fyra Elegier
Autore: Grift
Genere: Black Metal
Anno: 2013
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:781

I Grift sono una nuova creatura dell’oscurità proveniente dalle fredde lande della Svezia. La storia di questo duo è ancora tutta da scrivere, infatti questo Fyra Elegier rappresenta solo l’esordio discografico di  J. Hallbäck e Perditor. Il lavoro in questione non è un full-length ma è in realtà un EP di sole quattro tracce, in cui viene proposto un black metal crudo, marziale e piuttosto viscerale. Esclusa una particolare introduzione di (presunti) fisarmonica e violoncello, che va a simulare l’effetto di un vecchio giradischi (con tanto di fruscio), il resto del lavoro è dominato da chitarre semplici ed atmosferiche e da una batteria che scandisce tempi lenti ed energici.
Poco quindi, se non nullo, lo spazio concesso alla velocità; sono totalmente assenti infatti le sfuriate di cui il genere tipicamente si avvale ed anche la doppia cassa, ovattata e in sordina come da tradizione, è tesa a sottolineare solo certi passaggi più robusti, ma per il resto la batteria si limita ad eseguire il suo mestiere, ovvero scandire meramente il tempo. Sui beat di J. Hallbäck si diramano le melodie ed i riff malinconici di Perditor, anche autore di una prova vocale sgraziata ma piuttosto efficace nel contesto del disco. I quattro brani quindi, nonostante una media di sei minuti di durata, scorrono facilmente e senza intoppi, aiutati da una produzione sonora abbastanza classica per il black metal scandinavo (quindi gelida e volutamente abrasiva).
Su tutte, spiccano due canzoni: l’opener “Dödens Dåd”, che si apre con la sopraccitata introduzione ‘vintage’ diluendosi poi in un brano cadenzato e coinvolgente, grazie a delle linee melodiche di chitarra piuttosto azzeccate, e la conclusiva “Bortgång”, ancora più lenta e più struggente nella dimensione melodica. L’approccio dei Grift dimostra piuttosto chiaramente le influenze depressive di Burzum e porta anche alla mente retaggi dei Darkthrone meno irruenti (“Quintessence” su tutte) e anche band più particolari e meno conosciute come per esempio gli inglesi Winterfylleth, sempre estremamente attenti alla melodia. Dal punto di vista lirico e concettuale invece, “Fyra Elegier” prende spunto (stando alla loro biografia) da temi come la morte, l’insignificanza umana e le visioni letterarie di alcuni poeti svedesi come Pär Lagerkvist o Dan Andersson, creando perciò un binomio musica-concetto molto interessante e coinvolgente, nonostante in questo breve EP non ci sia assolutamente nulla di innovativo e miracoloso.
Inutile parlare troppo e a sproposito, vista la ancor breve vita del duo e considerato anche lo scarso minutaggio di “Fyra Elegier”; ci limitiamo a dire che i Grift hanno dato alle stampe un prodotto interessante e piacevole, forse parzialmente derivativo ma al contempo anche personale nell’approccio melanconico e melodico. E’ ancora troppo presto per poter dare un giudizio completo ed esauriente a questo duo, ma nel frattempo, se siete amanti di queste fredde e sofferenti  sonorità, una puntatina sui Grift non ve la sconsiglia nessuno.

Tracklist:
01. Dödens Dåd
02. Förtappelsens Folk
03. Den Fångne
04. Bortgång

Line-Up:
Perditor Vocals, Guitars &Bass
J. Hallbäck – Drums

Facebook: www.facebook.com/Griftofficial
Etichetta Nordvis Produktion – www.nordvis.com

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.