Tygers Of Pan Tang – Mystical (2001)

Titolo: Mystical
Autore: Tygers Of Pan Tang
Genere: Heavy Metal / Hard Rock
Anno: 2001
Voto: 5,5

Visualizzazioni post:2513

I Tygers Of Pan Tang sono uno dei gruppi di maggior importanza usciti dal calderone della “New Wave Of British Heavy Metal”. Nati nel 1978, realizzano tra il 1980 e il 1982 quattro album fondamentali nell’ambito della scena metal inglese del periodo e non solo. Oltre ai meriti musicali, la band è stata capace di farsi apprezzare grazie a musicisti di sicuro valore come il cantante Joe Deverill e, soprattutto, il chitarrista John Sykes (in seguito membro di Thin Lizzy e Whitesnake). Dopo un primo scioglimento nel 1984, seguirà, tra il 1985 ed il 1987, una seconda vita e due nuovi studio album, di minor successo e qualità rispetto ai precedenti.

L’oggetto del nostro attuale interesse è il primo disco pubblicato dalla formazione costituita nel 1999 dal chitarrista Robb Weir (unico membro originale), che ha riformato i Tygers per cercare di rinverdire i fasti del passato. Weir si affida a compagni di squadra di esperienza: la band vanta tra le sue fila il cantante Tony Liddel, Deano alla seconda chitarra, Brian West al basso e Craig Ellis alla batteria. Da notare la presenza di tastiere ad opera del mastermind Robb Weir.

I Tygers sono sempre stati in bilico tra heavy metal e hard rock, virando da “The Cage” (1982) verso sonorità più orecchiabili e accessibili. In “Mystical” la componente hard rock spadroneggia e i pezzi puntano dritti all’impatto; l’energia e la struttura dei brani riportano in vita sonorità che vanno dagli Ac/Dc (“Roar”) ai Def Leppard (“Keep The Rock Alive”; “Jump In Your Shoes”; “Ride 4 Free”), passando per Van Halen e a tratti per gli Aerosmith. Nel ritornello di “Firepower” è possibile udire la chitarra eseguire linee che potrebbero giungere davvero dal passato remoto dei Nostri (Wild Cat, 1980). I fans dei Tygers d’annata, però, noteranno più le differenze che le somiglianze tra il periodo d’oro della band e questa terza reincarnazione.

Punti forti del disco sono la scelta dei suoni e la produzione che garantiscono un ottimo amalgama degli strumenti, lasciandoli ben distinguibili tra pulizia del suono e chitarre graffianti, come è lecito aspettarsi dalle Tigri.

Tutto l’album si mantiene su livelli omogenei, difficile individuare brani che spicchino su altri; la scelta diventa realmente una questione di gusti. Il punto è che omogeneità non significa necessariamente qualità. La sensazione è che ogni brano inneschi la miccia, lasciando presagire l’esplosione del disco, che invece si sgonfia con il trascorrere dei minuti sul display. Tutta l’opera contiene brani lineari e diretti ma poco incisivi, privi di quel mordente che fa di un disco “normale” un album da ricordare. “Detonator”, “Secret”, “Mystical”, “Sun Lotion Suicide” sono penalizzate oltremodo dall’assenza di un ritornello memorabile, che anzi si rivela inconsistente. Così il pur bravo Liddell appare con gli artigli spuntati in più di un’occasione. Da evidenziare la sua voce nell’attacco di “Mystical” che mi ha fatto immaginare uno strano incrocio tra Peter Gabriel e Udo Dirkschneider!

Ciò che resta a conti fatti è un disco manieristico, con bei suoni e ben presentato anche dal punto di vista grafico, del packaging, ma che non può contare su quegli highlights che un album derivativo (o se preferite radicato nella tradizione del suo genere) deve possedere per compiere il salto di qualità.

Tracklist:
01. Detonator
02. Firepower
03. Keep the Rock Alive
04. Secret
05. Mystical
06. Roar
07. Street fighter
08. Jump in Your Shoes
09. Ride 4 Free
10. Greed
11. Sun Lotion Suicide

Line-up:
Tony Liddell – voce
Robb Weir – chitarra, keyboards
Deano – chitarra
Brian West – basso
Craig Ellis – batteria

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