Bombs Of Hades – The Serpent’s Redemption (2012)

Titolo: The Serpent's Redemption
Autore: Bombs Of Hades
Genere: Death Metal
Anno: 2012
Voto: 7,5

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E’ incredibile come molti dei gruppi del cosiddetto “nuovo vecchio death metal” siano costituiti spesso da veri e propri veterani della scena. In particolare, il batterista degli svedesi Bombs Of Hades non è nient’altro che Magnus Forsberg, un tape-trader così fanatico e importante da aver avuto un ruolo fondamentale nella diffusione del death metal nella Svezia durante la fine degli anni ’80 (e non dimentichiamo la sua militanza nei thrashettoni Tribulation). E’ curioso poi come parecchie formazioni svedesi di oggi si stiano orientando praticamente verso le origini primordiali del genere, proponendo un death metal infettato di crust, come insegnano gente poco raccomandabile tipo i Miasmal, gli Usurpress e i Bastard Priest. E i Bombs of Hades non fanno eccezione, anzi, forse sono proprio i migliori di questa malata combriccola di malitenzionati.
Il loro secondo album “The Serpent’s Redemption”, pubblicato nel settembre 2012 dalla storica etichetta di Singapore Pulverised Records, contiene otto pezzi per 39 minuti circa di un death metal incredibilmente vario ma bello ignorante, sorretto da una produzione sporca eppure piena e potente. Il gruppo alterna brani ben strutturati e ricchi di cambi di tempo (come “Crawl Away And Bleed Forever” e “Burn”) ad altri veloci dall’inizio alla fine e dove sono più forti le influenze crust (come “Darkness, My Soul” e “Forgotten In Graves”,  ma anche la distruttiva e più varia “Skull Collector” non scherza affatto). Poi, ci sono esperimenti che durano sei minuti e mezzo come la titletrack, che è praticamente una sorta di doom carico di strane melodie arabeggianti. Qui e là c’è qualche passaggio black, come potete sentire in “Burn” o nel lento finale malato con organo e buone linee di basso della conclusiva “Scorched Earth” (che invece dura la bellezza di 10 minuti, momenti ambientali permettendo). Insomma, c’è di che scegliere.
Altre caratteristiche interessanti provengono dall’ottimo lavoro di chitarra, visto che, nonostante la semplicità generale, c’è almeno un assolo in ogni canzone; la voce, che è un ruggito bello potente e accompagnato occasionalmente da urla nervose più in stile punk (“Skull Collector”); e una batteria che in sostanza rifiuta i blast-beat (ad eccezione di alcuni secondi della stessa “Skull Collector” e di “Scorched Earth”), preferendo piuttosto, se deve andare veloce, dei tupa-tupa scatenati.
Non mi è piaciuta però una canzone come “Incubus Descending”, che a un certo punto, dopo una pausa, se ne esce con una parte groovy strumentale che purtroppo non viene sviluppata per bene facendo così concludere senza tanti complimenti il pezzo. Dispiace poi che non ci siano altri brani ben strutturati come “Crawl Away And Bleed Forever” e “Burn”, più che altro perchè sembrano essere degli episodi veramente isolati, sebbene la qualità della proposta dei Nostri sia sempre molto alta.
In sintesi, “The Serpent’s Redemption” è un album che merita anche perchè è semplice e d’impatto, ma allo stesso tempo non privo di stranezze, seppure abbia qualche margine di miglioramento di cui bisogna tenere conto. Però la copertina è mega-fantastica, non trovate?

Tracklist:
1 – Crawl Away and Bleed Forever
2 – Darkness, My Soul
3 – Burn
4 – The Serpent’s Redemption
5 – Forgotten in Graves
6 – Incubus Descending
7 – Skull Collector
8 – Scorched Earth

Line-up:
Jonas Stalhammar – voce/chitarra
Richard Alriksson – voce aggiuntiva (“Skull Collector”)
P-O “Wolfie” Soderback – chitarra
Marcus Sunesson – chitarra solista (“Incubus Descending”)
Butch Ekman – basso
Magnus Forsberg – batteria

Sito ufficiale: http://www.bombsofhades.com/
Sito ufficiale etichetta: http://www.pulverised.net/

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