21/02/2014 : Primordial + Cadaveria + guest – Romagnano Sesia (NO)

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21/02/2014 : Primordial + Cadaveria + Lunarsea + Shores of Null – Rock’n’Roll Arena – Romagnano Sesia (NO)

primordial-romagnano-sesia

La serata di oggi porta finalmente in dote il primo tour da headliner degli irlandesi PRIMORDIAL nel Belpaese, accompagnati da un terzetto di bands italiane, partendo dagli storici Cadaveria e giungendo ai romani Lunarsea e Shores Of Null, tutti autori di performance soddisfacenti. Complimenti quindi alla House of Ashes Prod. che ha organizzato l’evento ed avrebbe meritato un riscontro di pubblico certamente superiore a quanto poi avvenuto in realtà.

Shores Of Null 5

Shores Of Null (20:30 – 21:05)

Sono i romani SHORES OF NULL a prendere possesso del palco, forti di un contratto discografico con l’inglese Candlelight che rilascerà a marzo il loro debut album. Il combo capitolino non è certamente formato da degli sprovveduti, vedi le militanze in gruppi underground (Zippo, The Orange Man Theory ecc.). I nostri mostrano tutto il loro bagaglio musicale sul palco, senza indugi o imbarazzi di sorta. Il loro background affonda in variegati generi musicali quali gothic, doom, death e black che vengono mixati con una certa perizia, facendo sì che l’alchimia di tutte queste componenti  – completate da voci pulite e growls – raccolgano consensi dello sparuto pubblico presente in quel momento. La titletrack del loro esordio discografico “Quiessent” ed il brano “Time Is A Wasteland” sono quelli che mi hanno colpito maggiormente e, sebbene credo che ci sia ancora un po’ da lavorare per quanto concerne  l’amalgama di certi passaggi, devo dire che per essere la prima volta che li sentivo non posso dire che abbiano demeritato.

Lunarsea 1

Lunarsea (21:15 – 21:45)

I LUNARSEA, invece, sono un gruppo ormai presente da un decennio sulle scene musicali, autori di tre album sotto Punishment 18 Records. Il quintetto romano propone il proprio death metal melodico di buona fattura, supportato da una pregevole base tecnico-esecutiva. Come è giusto che sia i Lunarsea mettono in mostra i pezzi più recenti provenienti dal loro ultimo lavoro “Hundred Light Years” – rilasciato lo scorso anno – tra le quali ho apprezzato particolarmente “3 Pieces Of Mosaic”. Non è la prima volta che vedevo in azione i Lunarsea, ed anche stasera hanno dimostrato una grande voglia di mettere in mostra le proprie qualità, con il cantante Filippo Palma che in più occasioni ha provato a coinvolgere il pubblico, purtroppo non sempre partecipe. Credo che se riuscissero in futuro a personalizzare maggiormente certi passaggi, invece di affidarsi a soluzioni un po’ abusate nel genere, potrebbero compiere ulteriori progressi.

Cadaveria 1

Cadaveria (22:00 – 22:50)

È il turno del gruppo di casa, i piemontesi CADAVERIA (il cui nome deriva dalla loro carismatica frontwoman), che tra gli altri annoverano tra le proprie fila anche Flegias (cantante dei Necrodeath, ex Opera IX) alle pelli e Jhon (ex Necrodeath) al basso. Il quintetto si presenta on stage col facepainting d’ordinanza, aprendo con “Apocalypse”, “The Days Of The After And Behind” e l’ottima “Memento Audere Semper”. I Cadaveria mostrano coesione, partecipazione ed una grande esperienza on stage, ma soprattutto credono in ciò che fanno, proponendo il proprio metal imbastardito con tinte gothic/horror. Lo show procede tra il passato delle varie “Blood And Confusion” e “Anagram” ed il presente – per modo di dire, visto che “Horror Metal” risale al 2012 – con “Death Vision”, “Flowers In Fire” e “Assassin”. Detto che il gruppo sa il fatto suo, è innegabile come sia la “Shadows’ Madame” del metal italiano a reggere con grandissima classe il proscenio, mettendo in mostra tutte le proprie abilità istrioniche e canore, catalizzando l’attenzione del pubblico con tutto il trasporto mostrato nel declamare i propri testi.
Il set termina con “Eleven Three O Three” e “Circle Of Eternal Becoming”, la band ringrazia ed appare soddisfatta del feedback ricevuto dal pubblico in sala, nel mentre fattosi un po’ più numeroso. Dal canto mio non posso far altro che tributare un plauso ad una band che sa il fatto suo e questa sera – grazie ad una prova assecondata da suoni potenti e bilanciati – l’ha ampiamente dimostrato.

Setlist Cadaveria:
Apocalypse
The Days of the After and Behind
Memento Audere Semper
Death Vision
Blood and Confusion
Flowers in Fire
Anagram
Assassin
Eleven 3 O 3
Circle of eternal becoming

Primordial 1

Primordial (23:20-1:00)

È il momento degli headliner della serata, gli irlandesi PRIMORDIAL, che forti di un’esperienza ultraventennale si presentano on stage per il loro primo concerto da headliner in Italia con grande carica e un’incredibile umiltà, accolti calorosamente dal centinaio di persone presenti. È sempre incredibile l’attitudine ed il trasporto che gli irlandesi mettono sul palco, lasciando che sia il loro leader Alan Averill (Nemtheanga) a calamitare tutte le attenzioni col suo modo unico ed istrionico di tenere il palco: ora in ginocchio di fronte alle prime file degli spettatori, ora in piedi a chiedere il supporto del pubblico, ora con sguardo truce, ora con sguardo estasiato… insomma personalità da vendere a tonnellate.
Lo show di stasera prevedeva in scaletta due brani in più di quelli poi effettivamente fatti (“Traitors Gate” e “Autumn’s Blaze” sono i pezzi tagliati), ma, nonostante questo, i nostri hanno sciorinato una prova convincente su tutta la linea, assicurando agli avventori un’ora e quaranta minuti di grandissima musica.
Dopo le iniziali “No Grave Deep Enough”, “Gods To The Godless” e “Lain With The Wolf” l’atmosfera inizia a surriscaldarsi ed il mood del concerto pervade tutta la Rock’n’Roll Arena, che segue i nostri sulle note di “Sons Of The Morrigan” e “Bloodied Yet Unbowed”, raggiungendo il climax nel bridge di “As Rome Burns” cantato all’unisono dalle prime file.
I riffs epici sciorinati da Ciáran MacUiliam e Micheál O’Floinn avvolgono il sound dei Primordial di un’intensità e di una magia uniche, così come la sezione ritmica è coesa e precisa come un orologio e poco importa se gli strumentisti siano letteralmente inchiodati alle assi del palco e tutto il lato fisico e dinamico dello show sia delegato al frontman Nemtheanga.
Il mix di stili che vanno dal black metal, all’epic, toccando il folk ed il doom ci travolgono in mezzo alle  varie “Journey’s End”, “The Mouth Of Judas” giungendo alle ottime “The Burning Season” e “The Coffin Ships”. Ancora una volta il locale si mostra adatto alla sede live mostrando una buona acustica, che esalta alla perfezione il lavoro fatto dal combo irlandese.
Purtroppo, come tutte le cose belle, siamo al momento del congedo, sublimato da “Heathen Tribes” e dal classicone “Empire Falls” che chiude una serata all’insegna della grande musica. I Primordial hanno mostrato ancora una volta di essere un gruppo di caratura superiore, che avrebbe meritato certamente una maggiore considerazione da parte dei metal-heads nostrani.

Setlist Primordial:
No Grave Deep Enough
Gods to the Godless
Lain With the Wolf
Sons of the Morrigan
Bloodied Yet Unbowed
As Rome Burns
Journey’s End
The Mouth of Judas
The Burning Season
The Coffin Ships
Heathen Tribes
Empire Falls

Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate dal nostro Leonardo “Dismember” Borinelli.

Shores Of Null:

Shores Of Null 2 Shores Of Null 3 Shores Of Null 4 Shores Of Null 1

Lunarsea:

Lunarsea 3 Lunarsea 4 Lunarsea 5 Lunarsea 2

Cadaveria:

Cadaveria 4 Cadaveria 5 Cadaveria 6 Cadaveria 2 Cadaveria 3

Primordial:

Primordial 7 Primordial 5 Primordial 8 Primordial 9 Primordial 10 Primordial 2 Primordial 3 Primordial 4 Primordial 6

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