22/03/2014 : Soulfly (Pinarella di Cervia, RA)

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22/03/2014 : Soulfly – Rock Planet – Pinarella di Cervia (RA)

SOULFLY

Nel corso degli anni il Rock Planet è diventato un vero punto di riferimento per tutti i romagnoli amanti dei concerti, proponendo tanti di quei nomi che generalmente passano solo da Milano e Roma.
Anche per questo 2014 il locale sembra intenzionato a mantenere alto il livello dei live (leggete il loro programma dei concerti per farvi un’idea!) e a Marzo è il turno dei SOULFLY.
Non avrebbero bisogno di presentazioni ma io ve li presento lo stesso: fondati da Max Cavalera, uno dei due “fratellini” dei Sepultura, nel 1997, hanno vissuto vari cambi di line-up e quella che abbiamo avuto modo di apprezzare noi è composta dal chitarrista Marc Rizzo, che ha fatto parte di Ill Nino, Cavalera Conspiracy ed è attivo anche come solista, il bassista Tony Campos, che ha militato in Static-X, Minsitry, Prong e Asesino (di cui è anche cantante) mentre alla batteria c’è Zyon Cavalera, figlio di Max (Zyon fa parte anche dei Lody Kong).
Potete quindi immaginare che per quanto riguardi l’aspetto tecnico e l’abilità dei musicisti non c’è da preoccuparsi, dato che si tratta di quattro personalità navigate che di live ne hanno macinati tanti (il più svantaggiato è per ovvi motivi il giovanissimo Zyon, ma il talento di famiglia colma anche questa lacuna).

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Tornando al concerto, per questa data, che è anche quella conclusiva del tour europeo, non sono previste band di supporto quindi il locale alle 23 è già stipato di gente che comincia a intonare cori di incitamento in attesa della band.
Nel giro di poco tempo l’aria si scalda, i corpi si avvicinano perché tutti vogliono avvicinarsi il più possibile ai beniamini della serata e l’atmosfera è sempre più elettrica.
Per fortuna i Soulfly non si fanno attendere troppo e alle 23.30, puntualissimi rispetto all’orario previsto, salgono sul palco e danno inizio allo show.
Già dalle prime note si capisce che tutte le aspettative non sono state deluse ed evidentemente anche il pubblico la pensa come me: la folla è letteralmente in delirio, nessuno si risparmia, il poco è selvaggio, sudore e adrenalina abbondano.
La scaletta proposta dal gruppo non lascia scampo, tutti i pezzi scelti sono potentissimi e ripercorrono l’intera carriera della band, con brani tipici come “Prophecy” e “Blood Fire War Hate”, più una chicca come “Plata O Plomo” cantata assieme a Campos.
Ci sarà forse rimasto male chi si aspettava un concerto incentrato sull’ultimo cd “Savages”, da cui invece sono state estratte solo tre canzoni, cioè “Cannibal Holocaust”, “Master Of Savagery” e “Bloodshed”, posta in apertura.
Non sono invece mancate, come previsto, le cover dei Sepultura, accolte con grande calore dai fans che si sentono sempre un po’ orfani della celebre band “madre”. Oltre all’immancabile “Roots Bloody Roots” i nostri hanno tirato fuori dal cilindro perle come “Territory”, “Troops Of Doom”, “Arise” e “Refuse/Resist”. Rimanendo in ambito cover abbiamo ascoltato anche “Wasting Away” dei Nailbomb, un altro dei progetti di Max Cavalera. Il leader della band ha fatto quindi da perno centrale dello spettacolo, pescando a piene mani da tutta la sua carriera e offrendone così una panoramica a 360°.

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Le chicche non sono finite qui e siccome Mr. Cavalera in fondo è un uomo di famiglia, l’altro figlio Richie (che canta negli Incite e aveva fatto parte anche dei Cavalera Conspiracy) sale sul palco per duettare in “Unleash”; a questo punto l’atmosfera non è più quella di un concerto ma sembra piuttosto di trovarsi ad un bizzarro party di famiglia, famiglia di cui tutti facciamo parte almeno un po’.
Purtroppo questa sensazione è destinata a durare giusto il tempo di un’ultima canzone (“Jumpdafuckup”) ma questo potrebbe essere positivo poiché i presenti si ricorderanno il concerto nel suo momento di tensione massima.
Cosa posso scrivere come conclusione? Senz’altro che descrivere a parole le emozioni, la carica, lo scambio di energie che regalano gli eventi dal vivo è sempre difficile, dato che molto spesso queste sensazioni sono troppo grandi per essere raccolte in qualche riga.
Spero di essere riuscita a trasmettervi almeno un’idea di quello che è stato il live dei Soulfly, un gruppo di musicisti che merita di essere visto almeno una volta nella vita.

Setlist:
– Bloodshed
– Cannibal Holocaust
– Prophecy
– Back To The Primitive
– Fire/Bring It/Defeat U
– Territory
– Wasting Away
– Troops Of Doom
– Seek’N’Strike
– Babylon
– Living Sacrifice
– Blood Fire War Hate
– Execution Style
– Arise/Dead Embryonic Cells
– Plata O Plomo
– Master Of Savagery
– Roots Bloody Roots
– Refuse/Resist
– Unleash
– Jumpdafuckup/Eye For An Eye

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