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Iron Savior – Rise Of The Hero (2014)

Pubblicato il 3/04/2014 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Rise Of The Hero
Autore: Iron Savior
Genere: Power Metal
Anno: 2014
Voto: 7/8

Visualizzazioni post:449

Gli Iron Savior sono tornati con un nuovo album, prodotto e registrato al Powerhouse Studio di Piet Sielck.
Cosa vi aspetta? Una dose massiccia di musica heavy, il vero power metal in tutta la sua potenza. Una vita dedicata alla musica, Piet non ha mollato dopo innumerevoli cambi di lineup, questo disco arriva dopo “The Landing” del 2011 ed è chiaramente sugli stessi toni: brani diretti, senza troppi fronzoli, in chiaro stile Savior.
Inutile dire che non troverete innovazioni o soluzioni strane su questo disco, la continuità e la dedizione al genere sono totali: qua c’è del buon power come solo loro sanno fare. La voce di Piet è da sempre l’unica cosa particolare, non gli acuti e le voci stridule che spesso si sentono in giro, ma profonda e roca che riempie perfettamente gli spazi lasciati dai riff corposi di chitarra. Intro quasi obbligatorio ed ecco “Last Hero”, un brano che il caro Kai avrebbe gradito (molte assonanze con lo stile Gamma Ray nei riff). Si spinge parecchio nei primi pezzi, e “Revenge Of The Bride” e “From Far Beyond Time” sono molto simile per tiro e impostazione: le chitarre si destreggiano in giri veloci, la batteria picchia come se non ci fosse un domani e Piet trova linee vocali precise e perfette in ogni momento. Si rallenta con “Burning Heart” (i mid-tempo vengono bene ai Savior), il basso lavora alla grande in sottofondo alla strofa e lancia un ottimo bridge; il ritornello con coro è da brividi, incisivo e potente.
Giusto per ricordarci che non sono passati così tanti anni dal debutto, ecco “Thunder From The Mountains” sparata alla velocità della luce: power metal allo stato puro. Altro mid-tempo con “Iron Warrior”, di ispirazione Judas Priest nella parte iniziale, che diventa il classico brano dove è Piet che sostiene con la voce dei riff un pò troppo scontati; stessa considerazione anche per la successiva “Dragon King”.
Simpatica la scelta di “Saviorizzare” un pezzo di Mando Diao, “Dance With Somebody”, dalla disco/dance al metal: spezza il ritmo al disco e lancia la successiva “Firestorm”, di nuovo un brano veloce e potente. Bello anche lo stile calmo e ispirato di “The Demon”, non so se definirlo una ballad quanto un pezzo lento dove Piet si esprime molto bene nelle linee vocali, da un inizio leggero fino all’aggressività della parte centrale. Si termina con un altro inno al power tedesco come “Fistraiser”, intrecci di chitarre e linee vocali accattivanti come sempre.
Questo disco ci mostra una band in ottima forma, gli Iron Savior proseguono sulla loro strada senza preoccuparsi di mode o tendenze. Ottimo sound, pulito e pesante, e niente male l’artwork dell’instancabile Felipe Machado (un pò anonimo in effetti). Quello che sanno fare meglio è del sano metallo registrato su cd, noi possiamo solo metterlo nel lettore e ascoltarlo ad alto volume. Non vi piace? Credete che sia troppo uguale e ripetitivo? Andate da un altra parte… gli Iron Savior fanno questo, e continueranno a farlo. Per fortuna. Long live the Savior!!!!!

Tracklist:
01. Ascendence (Intro)
02. Last Hero
03. Revenge Of The Bride
04. From Far Beyond Time
05. Burning Heart
06. Thunder From The Mountains
07. Iron Warrior
08. Dragon King
09. Dance With Somebody
10. Firestorm
11. The Demon
12. Fistraiser

Line-up:
Piet Sielck – Chitarra, voce
Joachim “Piesel” Küstner – Chitarra
Jan-Sören Eckert – Basso
Thomas Nack – Batteria

Sito ufficiale: www.iron-savior.com
Facebook: https://www.facebook.com/ironsavior.official
Etichetta AFM Records – www.afm-records.de

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