Edguy – Space Police – Defenders Of The Crown (2014)

Titolo: Space Police - Defenders Of The Crown
Autore: Edguy
Genere: Heavy Metal / Power Metal
Anno: 2014
Voto: 8,5

Visualizzazioni post:832

L’uomo baffuto in copertina, vestito come un personaggio dei Jetsons, con un’arma bionica in mano e minacciato dall’alieno dietro di lui suscita preoccupazione anche nel fan più ottimista, che non può fare a meno di chiedersi che cosa si sia inventato Sammet questa volta.
Che gli Edguy sappiano suonare è un dato di fatto, ma di cantonate ne hanno già prese: basta pensare al trauma che il popolo “edguyano” subì ascoltando “Rocket Ride” per  la prima volta (la copertina del succitato album, tra l’altro, ricorda in modo preoccupante quella di “Space Police”).  D’altronde si sa:  una band che suona da vent’anni o si ripete o si rinnova, e in entrambi i casi, tra i fan, c’è chi si lamenta.
La prima traccia dell’album sembra un chiaro segnale del fatto che, checché ne abbia detto Sammet negli ultimi sei mesi, spoilerando sui social network senza pietà, l’album promette di essere un valido, ma abbastanza scontato, lavoro in stile Edguy: il riff iniziale di “Sabre & Torch” ricorda “Mysteria” quel tanto che basta per renderla una canzone gradita senza farla sembrare una copia.
Niente sorprese insomma, almeno fino ad appena prima del ritornello della seconda traccia (la title track), in cui Tobias ci annuncia che si sta tuffando a gravità zero mentre lancia un’occhiata al Tutto. Ecco, da lì in poi esplode una melodia inaspettata con un testo assolutamente spaziale, in senso figurato e non. E’ come se Sammet dicesse “Hey, con Sabre & Torch abbiamo giocato, ora basta: benvenuti nel nuovo pazzissimo mondo degli Edguy. Buon viaggio ai confini dell’universo conosciuto”.
Il resto dell’album mantiene la promessa e il viaggio continua con “Defenders Of The Crown” e “Love Tyger”, che ci catapultano rispettivamente nell’epic metal e nel glam rock anni ottanta.
Poi è il momento di “The Realms Of Baba Yaga” (che contiene uno degli assoli più belli in assoluto di Jens Ludwig), seguita dalla genialata del momento: la cover di “Rock Me Amadeus”, canzone industrial pop dell’austriaco Falco, che dà l’immancabile tocco di stravaganza al tutto.
Dopo “Do Me Like A Caveman”, bel pezzo con un ritornello orecchiabile che riempie l’album senza essere banale, la chitarra non proprio pulitissima all’inizio della bellissima “Shadow Eaters” apre la parte più progressiva e complessa dell’album. Qui arriva l’unica ballata di “Space Police”, “Alone In Myself”: uno straordinario crescendo di strumenti che fanno da cornice a uno dei testi più personali e profondi che Sammet abbia mai scritto per gli Edguy, in perfetto stile Springsteen.
Ogni possibile dubbio residuo sulla validità del nuovo lavoro degli Edguy viene spazzato via da “The Eternal Wayfarer”, pezzo in cui c’è tutto e anche di più: i riff in stile “Hellfire Club”, gli  intermezzi di ud (il liuto arabo), gli azzeccatissimi giri di tastiera che agli Edguy piacciono tanto e i cori in stile “The Pharaoh” compongono una melodia perfetta in continua evoluzione. Giusto una parola sul testo: spettacolare.
A questo punto il viaggio finisce e tutto quello che rimane è la certezza che, quando pensi che gli Edguy abbiano già scritto tutto quello che potevano scrivere, riescono sempre a sorprenderti, divertendosi nello stesso modo in cui si divertivano vent’anni fa.

Tracklist:
1 – Sabre & Torch
2 – Space Police
3 – Defenders Of The Crown
4 – Love Tyger
5 – The Realms Of Baba Yaga
6 – Rock Me Amadeus (Falco cover)
7 – Do Me Like A Caveman
8 – Shadow Eaters
9 – Alone In Myself
10 . The Eternal Wayfarer

Line-up:
Tobias Sammet – vocals
Jens Ludwig – lead guitar
Dirk Sauer – rythm guitar
Tobias Exxel – bass guitar
Felix Bohnke – drums

Sito ufficiale: www.edguy.net
Facebook: www.facebook.com/edguy?fref=ts
Etichetta Nuclear Blast – www.nuclearblast.de

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