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Ed – “Future Primitive” (2012)

Pubblicato il 10/05/2014 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Future Primitive
Autore: Ed
Genere: Thrashcore
Anno: 2012
Voto: 8

Visualizzazioni post:381

Certo che è divertente notare come può cambiare lo stile di un gruppo in dieci anni di carriera. Dico questo perchè la FOAD Records ha riunito in un solo cd tutta la “old shit since 2003” dei bolognesi Ed, cioè 43 canzoni per ben 61 minuti di follia totale.
Gli Ed sono partiti come un gruppo di furioso punk/HC con qualche influenza metallica, come testimonia l’album “Possibilità Deviate” (Nuclear Chaos, 2003). L’assalto è intensissimo e abbastanza monolitico, anche se i pezzi, quasi tutti inchiodati sui 60 secondi di durata, hanno già quel dinamismo che poi verrà sviluppato alla grandissima nelle produzioni successive. Sorprende però la rapidità d’esecuzione di certi riffs, alcuni dei quali sono belli cupi. E’ un po’ discutibile la produzione, più che altro per la voce che risulta quasi seppellita dal resto degli strumenti. Oltre a dodici pezzi inediti ci sono ben due cover, cioè “Sentimento Altruista” dei grandi Indigesti e la notissima “Guilty Of Being White” dei Minor Threat (importante ricordare che questa canzone non ha assolutamente un messaggio razzista, ma è proprio il contrario).
Passano due anni e nel 2005, tramite una coproduzione con la Smartz Records, la Nothing City e la Salterò, esce lo split 7” condiviso insieme ai Sumo. Non si notano differenze sostanziali (a parte la produzione un po’ più curata), ma dal punto di vista lirico cominciano a essere importantissimi i temi inerenti lo skateboard. Non a caso c’è la cover dell’ultra-brutale “Cokes And Snickers” dei J.F.A., cioè un gruppo fra i maggiori esponenti dello skatecore USA mentre altre canzoni sono introdotte da spezzoni tratti da “Thrashin'”, il film-bandiera degli skaters che ho pure recensito nell’ultimo numero della fanzine del nostro sito (OLE’!).
Nel 2007, l’anno dell’uscita del 12” “Nailed To The Board” (Agipunk), gli Ed rivoluzionarono praticamente il proprio stile, ora diventato un thrashcore dinamicissimo completo di cori, qualche parte grind e – udite udite! – di begli assoli, tanto che di questi ultimi ce ne possono essere due o tre in certe canzoni. La durata media delle stesse si è leggermente alzata, seppur non manchino episodi addirittura da 20 secondi come la strumentale (strumentale?) “40033”. E’ divertente il fatto che stavolta non si capisca sempre quando iniziano e finiscono i pezzi, anche perchè talvolta ci sono dei collegamenti diretti fra i brani. Un’altra novità è il cantato quasi esclusivamente in inglese. Per la prima volta gli Ed ri-registrano non uno ma addirittura due vecchi pezzi, cioè “Vita Marcia” e “Misled Youth” (originariamente conosciuta come “Thrash Skateboard Youth”), riarrangiati opportunamente secondo il nuovo stile, mentre la cover è “Think Positive” degli RKL, storico gruppo skatecore californiano di cui non sapevo una cippa fino all’altro giorno. Tutti questi cambiamenti si possono spiegare facendo notare che il gruppo, da quartetto, è diventato un quintetto grazie all’entrata in formazione del chitarrista Forno, mentre il batterista Cavec è stato sostituito da Mesca.
Nel 2009 è il turno del 7” da quattro pezzi “Senza Ragione” (Don’t Need Records), dalla copertina che vede uno skater che aggredisce uno sbirro con la sua stessa tavola. Gli Ed sorprendono ancora l’ascoltatore non solo allungando incredibilmente i pezzi fino a toccare quasi i quattro minuti di durata (“Genio Spastico”) ma scegliendo pure un approccio, diciamo, più “riflessivo” con l’aggiunta di bei tempi lenti addirittura… melodici (beh…), senza contare un basso più partecipativo del solito nella costruzione del discorso musicale. Bisogna però dire che questi momenti “doom” non sono proprio sfruttati benissimo visto che per esempio Marco, cantante dall’ugola bestiale, praticamente non ci canta mai sopra.
E adesso – rullo di tamburi! –  arriviamo al 2012 e quindi all’album “Future Primitive” (F.O.A.D. Records).  Qui si riprendono un po’ le sonorità di “Nailed To The Board” (però senza le parti grind mentre è stato ridimensionato il ruolo degli assoli) rendendo i cambi di tempo forse ancor più esasperati ed intensi (e questa è veramente un’impresa di quelle grosse!), anche perchè è stato ricambiato il batterista, ora un certo Vinz. Ora i nostri adottano talvolta delle soluzioni parecchio strane per loro, come il finale straniante di “Both Feet On The Other Side” o quello più ossessivo di “Reno Child” (che è la canzone più lunga finora composta dagli Ed visto che supera, seppur di poco, “Genio Spastico”). Liricamente parlando lo skateboard, disciplina sportiva anti-autoritaria per eccellenza, è sempre in prima linea, tanto più che in “Downhill Massacre” si manda a quel paese Webster, il protagonista di “Thrashin'”, mentre continua la saga di Reno-40033 (che non corrisponde per caso al CAP di Casalecchio di Reno?)
Che altro posso dire? Ah sì, che il booklet è molto bello e curato (avviso però che sono presenti solo i testi dell’ultimo disco) e… scusate per la lunghezza della recensione ma, data la profondità della discografia degli Ed e il loro coraggio nel proporre sempre nuove soluzioni, ci voleva proprio una cosa del genere. Brava FOAD!

Tracklist:
1 – Defy Uniforms
2 – Get Downer
3 – Downhill Massacre
4 – Both Feet on the Other Side
5 – Die Trying!
6 – Warsnake
7 – Reno Child
8 – Outro Bust!
9 – Die Trying!
10 – I Proiettili Sono Più Veloci delle Parole
11 – Genio Spastico
12 – Handy Kicks Indie Kids
13 – Opposte Visioni
14 – Punk’s Not Dead, It Just Sucks Now
15 – Time to Think, Skate and Destroy
16 – 40033
17 – Blood, Blood, Blood
18 – Yes, the Reno Knows
19 – Cliff Burton Rides Free
20 – Nailed to the Board
21 – Misled Youth
22 – Plastic Spoon
23 – Think Positive (RKL cover)
24 – Vita Marcia
25 – Continuo a Cadere
26 – Thrash Skateboard Youth
27 – Cokes and Snickers (JFA cover)
28 – Davanti a Nessuno
29 – Un’Immagine Fissa
30 – Intro
31 – Disintegrazione
32 – Condannato a Sopravvivere
33 – Pellicola
34 – Epidema
35 – Un Cappio
36 – Continuo Regresso
37 – Quando Mi Guardi Sei Cieco
38 – Non Placate il Nostro Odio
39 – Insulto
40 – …Se Stai Bene
41 – Vita Marcia
42 – Sentimento Altruista (Indigesti cover)
43 – Guilty of Being White (Minor Threat cover)

Line-up:
Marco – voce;
Bido – chitarra;
Forno – chitarra;
Ste – basso;
Vinz – batteria.

Sito etichetta: http://www.foadrecords.it/

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