Children Of Bodom – Halo Of Blood (2013)

Titolo: Halo Of Blood
Autore: Children Of Bodom
Genere: Melodic Death Metal
Anno: 2013
Voto del redattore HMW: 8.5
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Pare che al lago Bodom si sia ancora in grado di utilizzare le mani, non solo per afferrare bottiglie di vodka, ma anche per comporre della musica. La band death finlandese ritorna all’antico splendore, dopo che con “Blooddrunk” e “Relentless Reckless Forever” aveva deluso i membri storici della hate crew: con questo ottavo album, quindi, i Children Of Bodom hanno deciso di tornare alla Nuclear Blast e fare sul serio.
L’album sfoggia una copertina classica, raffigurante la loro mascotte Roy, in piedi sopra un lago ghiacciato che intrappola al suo interno delle anime, il tutto incorniciato da un paesaggio innevato.
Il disco si apre con l’esplosiva “Waste Of Skin”, traccia che ricorda l’album “Follow The Reaper”, soprattutto per i duelli chitarra-tastiera che hanno fatto la fortuna dei cinque ragazzi di Espoo.
Vi è poi “Halo Of Blood”, che oltre a dare il nome al disco, ne è stata anche la traccia di presentazione: una scelta non particolarmente azzeccata, in quanto il pezzo è decisamente poco melodico, con pesanti influenze black e dark (appropriate, dato l’argomento: la morte di un amico di Alexi). Non è un pezzo malvagio, ma non rappresenta il potenziale dell’album.
Anche “Transference” ha numerosi richiami al black, nonostante non vi sia un uso massiccio della doppia cassa e sia comunque predominante il death melodic: molto Bodom-style il riff portante. Unica critica che si può fare a questo pezzo riguarda il video, decisamente mirato per arrivare ad un pubblico di ragazzini che vorrebbero fare gli alternativi.
“Scream For Silence” va a riprendere “Roundtrip To Hell And Back”: un’intro entusiasmante ed energica, la cui metodicità sarà presente fino alla fine. L’apice della traccia viene raggiunto con uno dei più begli assoli del disco.
Assolutamente degna di nota è la malinconica ballata “Dead Man’s Hand On You”, dove il virtuoso Janne può dar sfogo alla sua formazione classica col pianoforte, mentre Laiho rilassa le corde vocali prendendosi una pausa dal solito scream: sperimentazione coraggiosa, ma decisamente riuscita ed apprezzata.
La validità del nuovo disco viene sicuramente confermata da “All Twisted”, che mostra la ritrovata carica del gruppo: la canzone richiama sia l’amatissima “Hate Crew Deathroll” che “Needled 24/7” ed è uno di quei perfetti mix tra thrash, power e death, che sembra quasi messo per scusarsi coi fans delle ultime uscite.
Finalmente, la tastiera torna ad avere un ruolo centrale, anche se si sente la mancanza dei solos che hanno caratterizzato pezzi come “Downfall” o “Touch Like An Angel Of Death”. Bisogna assolutamente dare più spazio al Warman.
In conclusione, direi che quest’album non può mancare nelle case degli appassionati di metal: mischiando la voglia di sperimentare alla buona vecchia Children Of Bodom’s school, grida “non è vero che siamo finiti e a corto di idee”.
Good job guys.

NOTA: Di “Halo Of Blood”, inoltre, è stata pubblicata un’edizione speciale con due bonus track: la cover di “Crazy Nights” dei Loudness (scelta dai fans giapponesi) e quella di “Sleeping In My Car” dei Roxette.

Tracklist:
1. “Waste of Skin”
2. “Halo of Blood”
3. “Scream for Silence”
4. “Transference”
5. “Bodom Blue Moon (The Second Coming)”
6. “The Days Are Numbered”
7. “Dead Man’s Hand on You”
8. “Damaged Beyond Repair”
9. “All Twisted”
10. “One Bottle and a Knee Deep”

Line-up:
• Alexi Laiho – voce, chitarra solista
• Roope Latvala – chitarra ritmica, cori
• Jaska Raatikainen – batteria, cori
• Henkka Seppälä – basso, cori
• Janne Wirman – tastiera

Sito ufficiale: http://www.cobhc.com
Facebook: http://www.facebook.com/childrenofbodom
Etichetta Nuclear Blast: www.nuclearblast.de

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