Slider by IWEBIX

02/05/2014 : Negura Bunget + guests (Bresso, MI)

Pubblicato il 4/06/2014 da in Live report | 0 commenti


Visualizzazioni post:1004

02/05/2014 : Negura Bunget + guests – Blue Rose Saloon Bresso (MI)

Negura Bunget

Il legame che negli ultimi anni è sorto tra i romeni Negura Bunget ed il Belpaese è sempre più stretto, tanto è vero che dopo il minitour italiano dello scorso anno (di sei date), i nostri tornano per altre quattro date (a Torino, Ancona, Bresso e Padova) che sarebbero di supporto a “Tau” – prossimo full-length della band – seppure il disco non sia ancora edito. Ad accompagnare il quintetto di Timisoara troviamo gli ottimi bellunesi Delirium X Tremens, i validi bergamaschi Ulvedharr ed i blackster meneghini Necroshine.

Necroshine 1

Spetta al quartetto di blackster meneghini dei NECROSHINE dare fuoco alle polveri della serata, con una mezz’ora di musica – invero piuttosto manieristica e non troppo ispirata – legata a doppia mandata al black metal nordeuropeo. Assolutamente nulla da eccepire sulla voglia e la determinazione messa in campo dai quattro milanesi, ma purtroppo i brani proposti nel corso della mezz’ora loro concessa hanno denunciato limiti in sede di songwriting, nonostante il combo abbia tentato – senza grosse fortune – di inserire parti più ariose per smorzare l’assalto frontale. Le varie “Heretica”, la title track dell’ultimo disco “Invocation Of Blasphemy” e “In Heaven You Will Burn” hanno consentito ai nostri di congedarsi tra gli applausi di parte dei presenti.

Ulvedharr 1

Tocca agli ULVEDHARR prendere possesso del palco ed il four-pieces bergamasco non si fa certo pregare, mettendo in mostra il proprio death metal possente, con liriche imperniate sulle mitologie nordiche. Proprio la scelta tematica appare discutibile, in quanto credo che vi siano una miriade di tematiche nostrane – certamente più sentite (vedi proprio i Delirium X Tremens) – che permetterebbero di dare al convincente discorso musicale degli Ulvedharr una quadratura maggiore. Comunque, a prescindere da questo, gli orobici hanno rilasciato il loro primo full-length “Swords Of Midgard” lo scorso anno ed in questa serata ci propongono molti validi estratti, tra i quali spicca “War Is In The Eyes Of Berserker”; inoltre viene presentato anche un nuovo pezzo, che appare promettente per quanto concerne le prospettive del prossimo disco. La chiusura spetta alla coinvolgente “Onward To Valhalla”, con il pubblico che viene chiamato on stage per cantare il ritornello. Applausi meritati.

Delirium 1

È il turno dei bellunesi DELIRIUM X TREMENS ed i quattro deathster si presentano on stage portando orgogliosamente i propri abiti tradizionali, collocando lo stemma di Belluno ai lati del palco. I Delirium vengono da un grandissimo disco come “Belo Dunum”, platter dotato di pathos e di spessore veramente unici, dati dal connubio tra il roccioso death metal ed i testi basati sull’orgogliosa narrazione di storie e leggende locali bellunesi. Il set della serata attinge a piene mani dal già citato “Belo Dunum”, a partire dalla deflagrante “I Was”, per passare a “The Legend Of Càzha Selvàrega” in un crescendo incredibile, in quanto ad epicità. Il senso d’appartenenza al corpo degli alpini – col cantante Ciardo che comunica che parteciperà all’adunata alpina di Pordenone – è manifesto nella fantastica “Artiglieria Alpina”. Il combo veneto è veramente sul pezzo ed il pubblico è rapito dalla loro determinazione sul palco; gli applausi scrosciano su “33 Days Of Pontificate”, prima della nuova “Owl” dedicata ad un uccello notturno – il gufo – che imperversa nei boschi dolomitici, ed infatti questo pezzo appare la prosecuzione di quanto di ottimo fatto nell’ultima fatica da studio. I Delirium X Tremens hanno una coesione di fondo che è invidiabile anche ad act più famosi di loro, con il carismatico Ciardo che declama testi nei quali crede fortemente, assecondato da una sezione ritmica precisa ed affiatata – formata dal bassista Pondro e dal potente e preciso batterista Tomas Lorenzi – che fa da contraltare al riffmaker Med, che ora tesse trame evocative – che non possono lasciare insensibile l’ascoltatore – ed ora dà libero sfogo a riffs taglienti sospinti dal drumming forsennato. Con un commosso ricordo delle vittime del Vajont, al quale il pubblico presente tributa un giusto plauso, i Delirium concludono il loro set con le stupende ”Life Before Nothing” e “Scream Of 2000 Screams”. Gli applausi finali suggellano una grande esibizione del combo veneto.

Negura Bunget 1

Non si può certo dire che Negru – mastermind dei NEGURA BUNGET – sia una persona che abbia paura di mettersi in gioco, difatti dopo aver praticamente resettato la formazione lo scorso anno torna alla carica con i nuovi innesti: Ovidiu Corodan al basso, Adi “OQ” Neagoe (chitarra, voce e keyboards), Petrică Ionuţescu (flauto di  Pan, tromba e corno) e Vartan Garabedian  (percussioni e voci). Il combo rumeno è letteralmente ammassato su un palco le cui dimensioni impongono di mettere in un angolino le tastiere, di disporre il lunghissimo tulnic in obliquo per quasi tutta la larghezza dello stage, disponendo il tamburo a fianco del drumkit, con i martelletti ed il gong collocati all’estremità sinistra appoggiati alle casse.
“Țara De Dincolo De Negură” apre il set e subito si ha la percezione che, nonostante la presente formazione abbia meno di un anno di rodaggio, i nostri siano padroni del palco, imponendo subito ritmo ed atmosfere naturalistiche in salsa transilvana, ammaliando il centinaio di spettatori assiepati sotto il palco.
Il flusso della musica prosegue con una grande intensità, con tutti i membri del combo rumeno molto concentrati ed attenti a far sì che gli intrecci tra i vari strumenti siano sempre precisi e puntuali, con un encomio particolare per Petrică Ionuţescu che si alterna egregiamente al flauto di Pan, tromba e tulnic. In questa serata vengono proposti anche degli estratti provenienti dalla prossima fatica da studio “Tau”, “Schimniceste” e “Tărîm Vîlhovnicesc” che si fanno bene apprezzare, grazie ad un mood particolarmente avvolgente e cadenzato, ma già in grado di alimentare l’attenzione del pubblico, che a più riprese plaude convintamente la band, la quale – a sua volta – risponde anche con dei classici come “Pămînt”, “Cunoașterea Tăcută” da “OM” e la fantastica “Dacia Hiperboreană”.
Il dinamismo sul palco, visti gli spazi esigui, viene assicurato dagli spostamenti dei musicisti – attentamente studiati – con ad esempio il già citato tuttofare Petrică Ionuţescu o Negru che si porta al tamburo adiacente alla sua postazione e ai martelletti, assicurando un suono quasi elegiaco. Siamo in dirittura d’arrivo e c’è tempo per due bis tra i quali emerge “Blăznit”, primo brano del primo album edito nel ’95 dai Negura Bunget, che rimane con la sua carica ancora molto attuale, e “Hora Soarelui” che chiude il set. Dopo un’oretta e dieci di show i nostri abbandonano il palco, ringraziando calorosamente il pubblico accorso per supportarli. Nulla da eccepire, stasera abbiamo assistito ad una prova di assoluto livello, con i nostri che – assecondati da dei buoni suoni – hanno saputo creare alchimie fantastiche. Alla prossima.

Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate dal nostro Leonardo “Dismember” Borinelli:

Necroshine:

Necroshine 2

Ulvedharr:

Ulvedharr 4 Ulvedharr 2 Ulvedharr 3

Delirium X Tremens:

Delirium 7 Delirium 6 Delirium 5 Delirium 4 Delirium 3 Delirium 2

Negura Bunget:

Negura Bunget 8 Negura Bunget 2 Negura Bunget 3 Negura Bunget 4 Negura Bunget 5 Negura Bunget 6 Negura Bunget 7

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *