Shroud Of The Heretic – Revelations In Alchemy (2014)

Titolo: Revelations In Alchemy
Autore: Shroud Of The Heretic
Genere: Death / Doom Metal
Anno: 2014
Voto del redattore HMW: Senza Voto
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Finalmente, per la prima volta da quando scrivo per questa ‘zine, parlo di un gruppo con una donna in formazione. Gli americani Shroud Of The Heretic hanno infatti una certa Lauren alla batteria e già questo sorprende visto che solitamente le donne, chissà perchè, nel metal estremo o cantano o suonano il basso. Ma che suonino la batteria è quasi impossibile. E il bello è che, nonostante ciò, questo gruppo è di una pesantezza allucinante, anzi, è forse uno dei più pesanti che io abbia mai sentito nella mia ormai decennale “carriera” metallara… anche se una pesantezza simile non so se considerarla un pregio o un difetto.
“Revelations In Alchemy” è l’album di debutto degli Shroud Of The Heretic, terzetto nato nel 2011 per allietare dolcemente le vostre notti attraverso un death metal scoppiatissimo. Oddio, tecnicamente si tratta di un death /doom metal claustrofobico e pesante come pochi e dico pesante non a caso.
Prendete la voce, che vomita grugniti spettrali e lentissimi, di quelli che si sentono anche nei Vasaeleth o nei Manifesting. Oppure prendete la struttura dei pezzi, che fanno uso di riffs lunghissimi e sfiancanti, come di parti ossessive, momenti atmosferici (magari con un minimo di melodia, come in “Chaotic Astral Ascension” – e qui, credetemi, la melodia è una cosa più unica che rara – ) e di introduzioni infinite di una monoliticità paurosa (la titletrack). Fra l’altro, gli assoli sono completamente banditi da queste parti, eccetto quello ultra-mega fatalista presente nei momenti finali della conclusiva “Blasphemous Rebirth”. Ma, quel che più spaventa, è che gli Shroud Of The Heretic odiano visceralmente sia il concetto di groove che quello di climax, eppure i loro pezzi sono di una durata esorbitante, visto che spesso raggiungono i sette minuti di durata, roba veramente folle!
Oltre a ciò, i nostri infilano nel loro putrido assalto qualche glaciale momento black metal, anche arpeggiato (“The Arrival”) mentre, dal punto di vista ritmico, Lauren non conosce praticamente vie di mezzo: o va in furiosi blast-beats o segue tempi doom, a volte lentissimi come vuole la tradizione funeral. Solo in “Blasphemous Rebirth” c’è una qualche variazione da questa, chiamiamola così, routine, così come nell’introduzione sui tom-tom di “Illuminism”, che fa molto rituale maledetto. Anche se ciò non vuol dire che gli Shroud Of The Heretic siano meno pesanti…
Ma la cosa assurda, sapete qual è? E’ che qui tutto è pesantissimo, compresa la produzione del disco, che ovviamente è sporca ma così volutamente sporca che la batteria è quasi seppellita dal resto degli strumenti, come del resto negli stessi Vasaeleth. Le chitarre sono zanzarosissime, per cui le parti in blast (specie quelle essenziali e ossessive, magari un po’ prolisse, della titletrack) possono diventare delle notevoli esperienze allucinogene, soprattutto se qualcuno ha l’ardire di ascoltare l’album con le cuffie… e io, ovviamente, sono stato così pazzo da farlo!
Però attenzione, tutte queste non sono critiche verso questo album. La verità è che il nerissimo e freddissimo “Revelations In Alchemy” è così pesante, malato e strano che non mi sento nè di incensarlo nè di bocciarlo. Da un lato, sono affascinato dalle atmosfere assurde ed esoteriche ricreate  dagli Shroud Of The Heretic; ma dall’altro queste sono così difficili da digerire che ogni volta che li ascolto sento il bisogno impellente di staccare la spina per godermi un silenzio mai così desiderato. E pensare che nel disco c’è l’intermezzo ambientale da un minuto “The Adversary”, utile per far fiatare l’ascoltatore. Ma poi ricomincia, spietato e sistematico, il massacro. E io, masochisticamente, continuo a farmi torturare.
Insomma, io stavolta metto un criptico Senza Voto. Ma se volete ascoltare gli Shroud Of The Heretic, dovrete per forza farlo a piccole dosi, se no è la fine. E poi traete le vostre conclusioni… sempre sperando di essere ancora sani di mente…

Tracklist:
1 – The Arrival
2 – Heretical Screams
3 – Chaotic Astral Ascension
4 – Illuminism
5 – The Adversary
6 – Revelations in Alchemy
7 – Blasphemous Rebirth

Line-up:
Thom – voce/basso
J.T. – chitarre
Lauren – batteria

BandCamp: http://shroudoftheheretic.bandcamp.com/
Etichetta Blood Harvest – http://www.bloodharvest.se/

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