C.O.A.G. – Sociopath (2013)

Titolo: Sociopath
Autore: C.O.A.G.
Genere: Grindcore
Anno: 2013
Voto del redattore HMW: 6
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Certo che alcuni comunicati stampa sono veramente assurdi! Per esempio, la francese Kaotoxin Records ha presentato il singolo “Sociopath” di C.O.A.G come una nuova forma di grindcore, nerissima come la pece fra l’altro. In parte è vero, ma definirlo rivoluzionario mi pare un’esagerazione di proporzioni epiche.
C.O.A.G. (acronimo che sta per “Coalition Of Abnormal Grinders”) è il nuovo progetto solista del belga (ma trapiantato in Bulgaria) Déhà, particolarmente attivo e noto soprattutto per i suoi We All Die (Laughing), nei quali suona con Arno Strobl dei pazzi Carnival in Coal.
Dopo aver partecipato nel 2013 a una compilation della Kaotoxin, C.O.A.G, se n’è uscito quest’anno con “Sociopath”, un singolo di quattordici pezzi (più la cover, molto fedele all’originale, di “Defeatist” degli Hatebreed) praticamente senza titolo, per la bellezza irrisoria di tredici minuti circa di distruzione senza nessun domani.
La musica è un grindcore metallico a velocità folli (anche perchè c’è di mezzo una drum-machine, strumento che io odio a prescindere, seppur debba ammettere che in tal caso è stata programmata bene) che si ciba di black metal (come nella dinamica e violentissima “III” – la “hit” dell’album), come anche di crust (“V”). Altri pezzi giocano parecchio con gli effetti (“XII”), mentre qui e là viene usata una chitarra solista folle e psicotica, capace di vomitare talvolta degli assoli lancinanti utili a rendere la musica ancor più violenta.
Il tutto viene “abbellito” da una specie di ruggito soffocato (a dire il vero non proprio efficacissimo) che viene alternato occasionalmente da urla stridule e da qualche, diciamo, “coretto” che dà quasi l’impressione che C.O.A.G. sia un vero gruppo. Molto convincenti le linee vocali.
Adesso passiamo ai difetti, che non sono proprio irrilevanti. Prima di tutto, trovo discutibile il fatto che ci siano ben quattro pezzi che durano sì e no 10 secondi, fra cui c’è “XIII”, molto a là “You Suffer” dei Napalm Death. I pezzi brevissimi sono quindi veramente troppi e non lasciano il segno, finendo così per essere dei riempitivi, da localizzare più che altro durante la seconda metà dell’album. Il secondo problema, in parte legato al primo, è che “Sociopath” è decisamente migliore nella prima metà, anche perchè è proprio qui che si fanno vive le influenze black metal, che poi purtroppo si perdono rendendo così meno intenso tutto l’assalto, oltre a vanificare un po’ quanto promesso dalla Kaotoxin (e dalla cupissima copertina).
Quindi “Sociopath” si becca un bel 6. La prossima volta però le influenze black metal devono emergere sul serio e non ogni tanto, anche perchè le potenzialità ci sono tutte. E poi oh, io adoro il black/grind… Peccato che qui venga toccato solo di sfuggita.

Tracklist:
1 – I
2 – II
3 – III
4 – IV
5 – V
6 – VI
7 – VII
8 – VIII
9 – IX
10 – X
11 – XI
12 – XII
13 – XIII
14 – XIV
15 – Defeatist (Hatebreed cover)

Line-up:
Déhà – voce/chitarre/basso/drum-machine

Facebook: https://www.facebook.com/coagrind
Etichetta Kaotoxin Records – http://www.kaotoxin.com/

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