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Medusa’s Child – Empty Sky (2014)

Pubblicato il 6/09/2014 da in Nuove uscite, Recensioni | 0 commenti

Titolo: Empty Sky
Autore: Medusa's Child
Genere: Power / Heavy Metal
Anno: 2014
Voto: 6/7

Visualizzazioni post:308

Attivi dal 1999, gli svizzeri Medusa’s Child sono autori di un heavy/power molto melodico che prende linee vocali e stile anche dall’AOR; un prodotto che la Pure Steel Records, etichetta che si è specializzata nel settore, non poteva farsi scappare. Invece il nostro prode redattore Avalon me li ha lasciati, perdendosi un buon disco; lasciamo da parte l’ANSIA e analizziamo questo lavoro: breve spazio per un intro strumentale con un tocco di sinfonico – “Ipocrisia” – e si inizia con “Empty Sky”, brano diretto, non veloce, un power metal anni ’90 dove la voce lievemente sporca fa la parte principale, portandoci ad un ritornello semplice ed immediato. Anche “Remember You” resta su tempi non particolarmente veloci, con l’inserimento di passaggi con chitarra acustica e archi che mi ricordano qualcosa degli Angra. “Seeds I Sow” è un bel mid tempo, chitarre corpose e voce roca fanno della prima parte del pezzo i punti principali degni di nota, la durata di oltre sei minuti lascia spazio nella parte centrale ad una sezione solistica, dove la velocità lascia spazio alla ricerca della melodia.
La vena melodica salta fuori tutta in “Credi In Dio”, bel brano che mostra la vena heavy ’80 dei Medusa’s Child, perfetto nella sua semplicità, uno dei brani migliori del disco. “My Inner Voice” (è presente anche una traccia acustica con questo brano) si colloca perfettamente a metà del disco, lento (ma non so se definirla una ballad) ma con passaggi che gli amanti degli Stratovarius dei primi dischi apprezzeranno. Stessa linea guida anche per “Turn Back The Time” e “Nevermore”. Con “Paradise Eternally” siamo invece più vicini all’heavy metal classico, anche se le influenze sono davvero molte. Ottimo anche “Beethoven’s Kiss” (uno dei miei preferiti) dove vengono mescolate al meglio linee vocali e chitarre, il tutto con un tocco di musica classica, ovviamente.
Un disco che ha molti punti forti, a partire dalla produzione. Suoni e mixaggio senza sbavature, brani che restano in testa, ottime linee vocali. Unica pecca forse un’artwork non esaltante (ma devo dire che non conosco le motivazioni che hanno portato a questa scelta). Il giudizio finale per questo lavoro non può che essere positivo, un disco con molte sfumature, che può regalare emozioni anche dopo molti ascolti.

Tracklist:
01. Ipocrisia
02. Empty Sky
03. Remember You
04. Seeds I Sow
05. Credi In Dio
06. My Inner Voice
07. Slave Of Memory
08. Paradise Eternally
09. Turn Back The Time
10. Nevermore
11. Beethoven’s Kiss
12. My Inner Voice Accoustic

Lineup:
Crow – Voce
Toni Bettschen – Chitarra
Cyrill Probst – Chitarra
Markus Moser – Basso
Adrian Jüsy – Batteria

Sito ufficiale: www.medusaschild.com
Facebook: www.facebook.com/medusaschild
Etichetta: Pure Steel Publishing – www.purerock-records.com

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