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Concordea (Daria, Nikolay e Alexey)

Pubblicato il 10/09/2014 da in Interviste | 0 commenti


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I Concordea sono una giovane band proveniente da Ekaterinburg, Russia. Nati solo pochi anni fa, sono da poco giunti al piccolo ma nobile traguardo di un primo EP di quattro tracce, “Before The Sunrise”, attualmente sotto contratto discografico con la label tricolore Heart Of Steel Records di Mirko Galliazzo. Il disco inoltre vede la partecipazione di un cantante italiano dietro al microfono, quindi sembra che i nostri abbiano un buon rapporto con il nostro Paese. In attesa di scoprire cosa il tempo riserverà a questa giovane band emergente, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Daria (chitarra), Nikolay (basso) e Alexey (tastiere) in merito al passato, presente e futuro dei Concordea. Lasciatevi catturare dall’atmosferico power-prog metal di “Before The Sunrise” e godetevi l’intervista! La parola ai Concordea…

Ciao ragazzi, benvenuti sulle pagine virtuali di Heavy Metal Webzine! Volete innanzitutto dirci qualcosa di voi per presentarvi al pubblico italiano? Chi sono i Concordea?

Daria, Alexey, Nikolay: Ciao Filippo! Innanzitutto ti ringraziamo per il tuo benvenuto!

Daria: Per me i Concordea sono sei persone indipendenti e creative che tendono a realizzare la propria potenzialità musicale e ad incarnare le proprie idee. Benché diversi, cerchiamo di seguire la nostra strada di idee insieme. Vedi, abbiamo influenze diverse, siamo diversi a livello sia di “storia” che a livello di geografia, però i nostri obiettivi ci uniscono. La varietà di gusti si percepisce benissimo nei contrasti della musica che suoniamo.

Alexey: Come avevi già detto, i Concordea sono una giovane band, però ogni membro ha almeno cinque anni di esperienza con vari gruppi, diversi per il loro genere. Alcuni di noi suonano sin da piccoli e in passato suonavano anche strumenti diversi…

Parlateci del vostro EP fresco di uscita “Before The Sunrise”; come sono nati i brani? Avete un compositore unico e, bene o male, fisso oppure il contributo arriva da tutti i componenti della band?

Daria: Per un motivo o per l’altro c’è l’apporto di ognuno nei nostri arrangiamenti. I compositori principali però siamo io e Nicolay. Il lavoro su tutti i pezzi è sempre molto minuzioso e lungo: i nostri gusti sono talmente differenti che normalmente passa tantissimo tempo prima che la versione definitiva vada bene a tutti. Almeno così è successo con le canzoni del nostro primo EP.

Alexey: Quando mi sono unito al gruppo, i pezzi avevano già una forma più o meno definitiva. Eppure ho lavorato sugli arrangiamenti delle tastiere e ho fatto delle proposte relative ai cambiamenti negli altri strumenti. Il sound definitivo dei pezzi è stato formato solo in studio.

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Come mai la scelta di ingaggiare un cantante ‘esterno’, tra l’altro italiano, per dare voce ai vostri brani? In più siete sotto contratto con un’etichetta italiana, la Heart Of Steel Records… sorge spontaneo chiedervi se avete un buon rapporto con l’Italia.

Daria: Bella domanda, direi che hai colpito nel segno! Ah ah ah!

Nikolay: Le stelle hanno fatto sì che Dascia (diminutivo di Daria/ndr) ed Andrea si conoscessero. Dato che nel momento in cui siamo entrati in studio non avevamo potuto trovare nessun “valido” cantante qui, ci siamo rivolti a lui con la nostra proposta. La musica gli è piaciuta ed abbiamo cominciato a lavorare sull’incisione.

Alexey: Era tanto tempo che cercavamo un cantante. Daria ed Andrea si conoscevano già da un po’ quando abbiamo proposto a lui la collaborazione. A dire la verità, non ho preso questa idea sul serio; Andrea era così lontano da noi e per di più non ho mai avuto questo tipo di collaborazione internazionale. Ma Andrea ha detto sì e dopo le prime demo tutto è diventato reale. Per quanto riguarda i rapporti con l’Italia… la nostra chitarrista Daria, oltre ad aver invitato Andrey (Andrea in russo/ndr), parla l’italiano e ha interesse verso il vostro Paese da tanto tempo. Ti posso dire che questa collaborazione con Daria ed Andrea ha destato il mio interesse personale verso l’Italia…

Daria: “L’influenza italiana” è penetrata nel gruppo tramite me, perché in un certo senso l’Italia ha preso un posto speciale nella mia vita. Sono alcuni anni che lavoro con gli italiani ed insegno anche la lingua. Le mie relazioni con l’Italia nacquero quando avevo circa 5 anni ed ascoltavo una colonna sonora bellissima e cupissima di Ennio Morricone, del telefilm “Piovra”. Poi ho sviluppato una certa passione per la musica metal italiana… quindi mi sembra regolare il fatto che proprio un singer italiano abbia cantato sul nostro EP, benché non avrei mai pensato che potesse capitare. Sono felice che Andrea abbia partecipato al nostro lavoro e lo ringrazio molto.

Raccontateci qualcosa della scena underground\emergente russa. La Russia è un paese enorme e forse con uno scarso numero di band power metal, un genere senza dubbio dominato dalla scena europea. E’ difficile emergere ed avere delle soddisfazioni? Forse voi potete illuminarci di più al riguardo.

Daria: La nostra terra è nordica e difficile, quindi suonando un genere così “allegro” si fa fatica a trovare le condizioni idonee. Scherzi a parte, infatti, secondo me di gruppi power metal ce ne sono pochi. Potrei nominare solo due gruppi russi power metal famosi in tutta la Russia. Forse il genere non è così popolare rispetto agli altri. Sarebbe interessante fare un’indagine, eh eh… Trovare la gente che pensa più o meno come te, seria e di talento, con l’interesse stabile verso questo tipo di attività non è semplice, senza contare che promuovere il disco è un lavoro particolare e non è per niente facile…

Nikolay: Mi sembra che questo problema esista in qualsiasi città di qualsiasi paese. A quanto pare di band power metal, in effetti, ce ne sono tante. Solo che sono poco famose.

Alexey: Trovare i musicisti, come abbiamo già detto, non è semplice. Specialmente quando si tratta di cantanti. Nel resto del nostro Paese è diffusa la pratica di provare in sala prove, quindi il gruppo non ha bisogno per forza di essere molto attrezzato. Ai concerti la strumentazione viene offerta dagli organizzatori, però spesso è di qualità scarsa. Avere delle soddisfazioni e raggiungere qualcosa è tutta un’altra cosa. Si deve lavorare seriamente ed investire il proprio tempo e i propri soldi in molte strumentazioni se vuoi avere un bel sound, investire in studio di incisione ecc… Credo che sia difficile raggiungere qualcosa nel nostro Paese facendo questo genere.

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Torniamo a “Before The Sunrise”. Di che cosa trattano i testi e chi se ne è occupato? Per l’immagine di copertina invece a chi vi siete affidati?

Nikolay: Della scrittura dei testi se ne occupa la nostra imparagonabile Daria Valerievna, eh eh. Per quanto riguarda le tematiche… sono un po’ diverse dai soliti temi power metal, tipo “cavalieri, spade, draghi, onore e audacia”. Abbiamo preso un’altra direzione, però un po’ di spirito fantasy è rimasto.

Alexey: I testi sono riusciti benissimo! Credo che ne parlerà meglio Dascia.

Daria: Tutti i testi all’inizio li scrivevo in russo, perché sia il canto in inglese sia l’invito di Andrea (ovviamente non conosce il russo) a cantare i nostri pezzi non erano i nostri obiettivi. E’ venuto fuori quasi per caso. In sostanza, ogni testo è un’esperienza vissuta. Il testo di “Message” tocca il tema esoterico e parla del dono che viene dalle forze supreme e si realizza in musica e poesie. Musica e poesie diventano “messaggi” che arrivano in questo mondo. “Behind The Wind” e “Delusive Shades” hanno una dedica personale e con un linguaggio metaforico parlano dell’amore non corrisposto. “Before The Sunrise” è un pezzo molto potente e la sua poesia include la descrizione di un bosco scuro notturno. C’è un parallelismo tra questa descrizione ed i sentimenti umani: quando l’ultimo raggio del sole muore è come se morisse l’ultima speranza. Però pochi ricordano che «night is darkest before the sunrise». In generale vorrei che tutti potessero interpretare le poesie come le sentono loro… Andrea mi ha aiutato a migliorare i testi inglesi per renderli più cantabili, e allo stesso tempo era molto attento sia con il loro senso sia con la melodia vocale.

Alexey: Per la copertina abbiamo discusso tanto sul come doveva essere fatta, perché doveva esprimere il concetto base dell’album. Anche qui non siamo riusciti a fare a meno di Dascia.

Nikolay: Abbiamo provato a lavorare con alcuni designer sia in Russia che all’estero. Il designer più degno l’abbiamo trovato qui in città; per quanto strano possa sembrare, questo designer è la mamma di Dascia. Il risultato è piaciuto a tutti.

Daria: Beh, diciamo quasi a tutti…

Ho trovato il vostro power-progressive metal piuttosto interessante, elegante e ricco di sfumature. A chi o a cosa vi ispirate come musicisti? Avete dei punti di riferimento musicali nel metal o anche fuori dalla scena metal?

Daria: Tutti i membri dei Concordea, me inclusa, ascoltano diversa musica. All’epoca avevo una forte influenza da parte della scena power metal italiana e finlandese degli anni ‘90 e 2000 (Rhapsody, Vision Divine, Highlord, Labyrinth, Sonata Arctica, Nightwish ecc.). In generale ascolto anche la musica pop, la musica classica e anche il rock leggero… Ascolto tutto. E tutto dipende dall’umore. Tempo fa ho partecipato al concerto dei Lacuna Coil qui a Ekaterinburg. Splendidi! Per quanto riguarda l’ispirazione musicale, tutte le persone o le cose belle (un bel libro, paesaggio o quadro) ed interessanti possono diventare una fonte di ispirazione. E’ importante provare i propri sentimenti.

 Alexey: Nel mio passato ho suonato molti strumenti e ho dei gusti abbastanza estesi: dalla musica jazz fino al prog metal.

Nikolay: Mi ispiro a generi molto diversi: a partire dal death-core fino alla musica disco, a partire dal trance fino alla musica classica. Forse per questo motivo, oltre ai Concordea, suono ancora in alcuni gruppi che fanno disco punk e alternative rock/rock-n-roll.

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Dal punto di vista dei live invece, siete abbastanza seguiti nel vostro Paese o riscontrate ancora qualche difficoltà in merito? Avete in previsione di suonare molti concerti, per esempio con un mini-tour, per promuovere il vostro nuovo EP?

Daria: Di tanto in tanto facciamo concerti nei club della nostra città e in quelli della regione. Non ti posso dire che succede troppo spesso e che siamo molto seguiti… però vedo che l’ascoltatore metallaro ha un certo interesse nei nostri confronti. Credo che prima o poi arriveremo anche ad un tour, ma solo dopo l’uscita del nostro full-lenght album.

Nikolay: Non abbiamo fatto nessun tour per promuovere il disco. E per il discorso se siamo seguiti… all’ultimo nostro concerto erano presenti all’incirca 350 persone… Se sono pochi o tanti decidi tu (direi che è un numero soddisfacente/ndr).

Alexey: Se suoni in un piccolo bar, ti vengono a vedere i tuoi amici ed i componenti degli altri gruppi che suonano nel corso della stessa serata. Se invece suoni ad un festival, il pubblico risulta più numeroso, ma è anche vero che è difficile essere inseriti tra i gruppi partecipanti.

Cosa riserverà il futuro ai Concordea? Quali sono insomma i vostri prossimi progetti? Avete già un full-lenght in preparazione?

Daria: Stiamo già pensando all’incisione del full-length album, ora questo è fondamentale per andare avanti. Stiamo lavorando sul materiale nuovo. Cosa riserverà il futuro? Non so, esiste solo il presente! Cerchiamo di fare tutto il possibile per rendere il futuro degno.

Nikolay: La preparazione è già in corso, ma l’incisione è prevista per l’anno prossimo. Molto onestamente, non intendiamo metterci nessun brano dal nostro EP. Attualmente stiamo finendo la composizione del materiale e la sua pre-produzione.

Alexey: Credo che a noi il futuro riserverà un gran successo… Beh, parlando seriamente, ci aspetta una marea di lavoro se vogliamo raggiungere qualcosa.

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Nell’augurarvi una lunga e positiva carriera, chiudiamo qui l’intervista. Grazie per il vostro tempo e speriamo di avere la fortuna di vedervi anche dalle nostre parti. Lascio a voi la parola finale per i lettori italiani!

Nikolay: Grazie a te!

Daria: Filippo, tante grazie per questa ottima possibilità di essere pubblicati su HeavyMetalWebzine e per i tuoi bellissimi auguri! Ai lettori vorrei augurare di continuare a seguire la tua webzine! Ascoltate la musica buona, ascoltate i Concordea e sorridete più spesso!

Alexey: Grazie anche a te! Credo che un giorno saremo dalle vostre parti, per suonare a qualche concerto!

Facebook: https://it-it.facebook.com/concordea
Recensione di “Before The Sunrise” su HeavyMetalWebzine qui

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