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Algebra – Polymorph (2012)

Pubblicato il 15/09/2014 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Polymorph
Autore: Algebra
Genere: Techno Thrash
Anno: 2012
Voto: 8

Visualizzazioni post:475

La Svizzera, come tanti amanti delle sonorità più estreme non hanno bisogno di ricordare, è patria di epigoni che hanno dato all’intero movimento metal un contributo decisamente importante, chi divenendo più noto e chi meno, chi con più fortuna e chi dimenticato dalle masse e riscoperto solo in un secondo momento. La necessità di non uniformarsi a determinate “condizioni sonore”, se così vogliamo definire i cliché, ha fatto sì che il sottobosco elvetico fiorisse di formazioni con una personalità decisamente spiccata, facilmente distinguibili dalla massa. Potrebbe risultare forzato parlare proprio in questi termini degli Algebra, ma è indubbio quanto questa formazione decisamente underground e attualmente poco nota alle masse abbia classe e stile da vendere, tali da permettergli un seguito non solo a livello prettamente nazionale, ma internazionale (si parla solo dei più attenti al sottobosco metal). Il combo è decisamente giovane, essendo il fulcro formatosi nel 2008, con una discografia che comprende la classica demo di inizio carriera, il successivo Ep dal titolo “Procreation” del 2009 (peraltro professionalmente prodotto e distribuito da una semi-sconosciuta indie svizzera, la Hungry Ghosts), il debut qui recensito autoprodotto dalla band nel 2012 e una prova live (“Live Morphin”, 2013) distribuita in sole 100 copie su vinile, sempre autoprodotta dalla band, oltre al nuovo full length “Feed The Ego”, già disponibile per la Unspeakable Axe Records ma con release ufficiale a fine estate 2014.
Non è un caso che la Stormspell Records, etichetta che i fruitori di un certo tipo di metal e di certi gruppi “culto” degli 80s conosceranno per le sue curate ristampe, oltre che per un certo fiuto (o almeno, capacità di seguire consigli e di notare certi trend verso determinate band attuali) nell’accaparrarsi formazioni dal piglio 80s, abbia deciso di ristampare questo primo full length della band, “Polymorph”, insieme alla demo sopracitata proprio durante il 2013. La copia in mio possesso è quella autoprodotta (disponibile contattando direttamente i ragazzi), che differisce dalla ristampa esclusivamente per la tonalità dell’artwork, oltre ovviamente a non contare le tracce bonus di “Procreation”; ben confezionata, si presenta inoltre decisamente riuscita dal punto di vista della qualità sonora, particolare non di poco conto, considerato che la band ha realizzato registrazione, mix e master direttamente nel proprio studio, autoproduzione in toto!
Immaginate i Dark Angel che flirtano con i Forbidden, incanalando la rabbia oscura dei primi nella quadrata precisione e pulizia dei secondi, le ritmiche scandite e gli arpeggi dissonanti dei Coroner (assolutamente impossibile non citare questi loro connazionali) che fanno coppia con una certa attitudine testa bassa alla Slayer, dissonanze tipiche degli inarrivabili Voivod ad introdurre aperture melodiche Metallica style, come quell’incredibile primo e compianto bassista sapeva fare. Vi ritroverete felicemente intrappolati fra incudine e martello, compiacenti e grati dell’assalto sonoro che gli Algebra non smettono di sfoderare nemmeno per un istante.
Notizia recente, che non rallegrerà i supporters della band: il cantante e chitarrista Chaos Edy ha abbandonato il quartetto, a causa di screzi con Tony Sharp, batterista e factotum degli svizzeri, con la band alla ricerca di un sostituto. Considerato come l’ormai ex membro fosse una colonna portante della band, sia per la prova vocale grintosa, sempre pronta a gridare rabbia dal microfono, sia per una tecnica considerevole sciorinata nei costanti ed inquadrati assoli, la situazione di stallo potrebbe rivelarsi gravosa; si spera in una soluzione alternativa alla svelta, la perdita dell’intera band non sarebbe decisamente buona cosa.
“Polymorph” farà la felicità di quanti sanno distinguere la pura copia carbone di nomi altisonanti dalla band valida, tecnicamente e compositivamente, capace di “alterare” quanto già offerto dal genere di riferimento e renderlo proprio, in un turbinio di emozioni ed incastri da far invidia a molte vecchie glorie, soprattutto quelle che tendono a campare sul nome più che sulla qualità reale dell’attuale songwriting (che, diciamocelo, sono ormai la maggioranza).
Nell’attesa di poter assaporare il nuovo “Feed The Ego”, il vivace consiglio agli amanti di un certo thrash tecnico è quello di non farsi scappare l’occasione di poter inserire nella propria discografia la piccola perla di debutto della band elvetica, non ne rimarrete delusi, supporto!

Tracklist:
1. S.O.B.
2. Pig Corporation
3. Deviant
4. Away From Us All
5. Polymorph
6. Tim’s Calvary
7. Insane Times
8. (K)YFOSOLYF
9. Crook

Line-up:
Mat Showman – Basso, Voce
Tony Sharp – Batteria
Phil Void – Chitarra, Voce
Chaos Edy – Chitarra, Voce

Facebook: https://www.facebook.com/Algebrathrash

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