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MainPain – The Empirical Shape Of Pain (2014)

Pubblicato il 15/09/2014 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: The Empirical Shape Of Pain
Autore: MainPain
Genere: Heavy Metal
Anno: 2014
Voto: 8

Visualizzazioni post:430

Ci sono band a cui il fato (tutt’altro che misericordioso) sembra divertirsi nel mettere ostacoli di vario genere sul cammino, rendendolo tortuoso ed a tratti talmente ripido da indurre i componenti a mollare il colpo. I piemontesi MainPain, gruppo a cui sono particolarmente affezionato, rientrano tra i bersagliati dalla sorte avversa a causa di una certa instabilità alla posizione “bassista” – da qualche tempo la line-up si è consolidata grazie al nuovo innesto Daniele Tamborini – e dalla fatica nel trovare una benedetta label interessata a pubblicare il loro lavoro: una volta accasatisi ecco che, ad un niente dalla release, salta tutto per la sospensione delle attività dell’etichetta. Senza perdersi d’animo, i Nostri affrontano l’ennesimo intoppo con tenacia e forza di volontà e, nel giro di pochissimo, raggiungono un accordo con Diverso Edizioni Musicali per la quale, finalmente, esce “The Empirical Shape Of Pain” in un elegante digipack.
Registrato presso gli studi “The House Of Groove” di Diego Cattaneo, “The Empirical Shape Of Pain” ci consegna una band che, in questi anni, ha saputo affinare ulteriormente le proprie qualità, già percepibili sul debut “Food For Thoughts”: a livello di singoli, direi che la crescita più evidente è quella di Ronnie dietro al microfono, la cui voce robusta potrebbe ricordare il miglior Blaze Bayley, mentre per quanto riguarda le canzoni ho notato che, pur mantenendosi strutturate ed elaborate, hanno acquisito una maggior fluidità, a pieno vantaggio del fruitore finale. Le sonorità percorse, impreziosite da una produzione grintosa ed attuale, sono sempre quelle di un solidissimo heavy metal dal sapore anni ottanta in cui vengono miscelate le robuste influenze US di nomi quali Metal Church e Sanctuary a quelle di classica matrice albionica, ottenendo come risultato un metal roccioso e tagliente in cui trovano spazio aperture melodiche e passaggi d’atmosfera, oltre al consueto alone di oscurità che ritroviamo nelle composizioni targate MainPain.
I cinque piemontesi rielaborano tutti gli ingredienti attraverso un songwriting ispirato e realizzano un platter variegato, costantemente fresco ad ogni ascolto, dove furoreggiano le micidiali sei corde di Dave e Paolo sorrette dal drumming preciso di GianMarco e dal basso di Daniele (ben udibile su tutti i pezzi), con le ottime vocals del già citato Ronnie a completare il quadro sonoro.
Superata la spiazzante intro “The Arrival”, arriva la potente “The Healer” a mettere le cose a posto attraverso un massiccio chitarrismo e ritmiche su tempi medi che si aprono su un refrain letale, perfetto in ambito live. Le successive “Blood Arena” e “Kiss Of Death” – e anche l’ottima “Reflex Of Events” posta quasi in chiusura – procedono in una felice e ben congegnata alternanza tra passaggi ruvidi ed altri più melodici e/o evocativi: si avvalgono inoltre di sezioni strumentali di più ampia durata come, ad esempio, sulla lunga “Cleopatra”, pezzo su cui le chitarre compiono un lavoro affascinante e che contiene un bell’assolo dal flavour orientale. L’esplosiva “On The Run” è il brano più diretto della tracklist, una bomba dal vivo (come la vecchia “Room 666”!) ed una bella scossa prima di tornare sui tempi medi della ricercata “The Spiral” – altro brano magnetico e dal gusto epico all’altezza del ritornello – e della colossale “Wake Up The Sleepin’ Giant”, dodici minuti abbondanti in cui convergono tutti gli elementi descritti finora ad originare una composizione ricca di suggestioni, articolata e contemporaneamente scorrevole, di sicuro tra gli highlights di questa ottima release. Le battute finali sono affidate alla titletrack, una strumentale che non mi ha particolarmente colpito e che fa idealmente calare il sipario sul disco. Alla fine dei molteplici ascolti dedicati, posso affermare che la qualità della musica contenuta in “The Empirical Shape Of Pain” vale un’attesa durata otto lunghi anni; i MainPain hanno messo tutta la loro anima in questo album, oltre ad un’ostinata perseveranza dovuta alla consapevolezza di essere in possesso di brani eccellenti e notevoli mezzi: un grande disco in conclusione, da acquistare immediatamente!

Tracklist:
1. The Arrival
2. The Healer
3. Blood Arena
4. Kiss Of Death
5. Cleopatra
6. On The Run
7. The Spiral
8. Wake Up The Sleepin’ Giant
9. Reflex Of Events
10. The Empirical Shape Of Pain

Line-up:
Ronnie Borgese – voce
Davide “Dave” Valli – chitarra
Paolo Raffaello – chitarra
Daniele Tamborini – basso
GianMarco Bonenti – batteria

Facebook: www.facebook.com/mainpain
Etichetta Diverso Edizioni Musicali – www.phenomenonproduction.it

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