Evilnight – Stormhymns Of Filth (2014)

Titolo: Stormhymns Of Filth
Autore: Evilnight
Genere: Speed / Black Metal
Anno: 2014
Voto del redattore HMW: 6,5
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Sotto i buffi pseudonimi di Clint Beastwood, Hell Gibson e Samuel L. Saxon si nascondono gli Evilnight, cinque pazzi bikers finlandesi che quest’anno, grazie all’interesse dell'”ammericana” (Nando Mericoni docet) Hells Headbangers Records, se ne sono usciti con l’Ep “Stormhymns Of Filth”, che a dir la verità è una specie di album. Quindi preparatevi a dieci pezzi per soli 23 minuti di un massacro nel quale l’headbanging sfrenato è una regola sacra, ergo attenzione a non sfracellarvi il collo.
Ora, se grazie ai miei salutari consigli vi sono piaciuti i canadesi Chapel, allora andrete pazzi anche per gli Evilnight, che più o meno suonano lo stesso genere, anche se stavolta abbiamo a che fare con uno speed metal sì stradaiolo e scanzonato eppure molto influenzato dall’NWOBHM, poco dal black metal (che in pratica è presente solo nelle urla riverberate del cantante, che pure non disdegna aberranti grugniti) e per niente dal crust. Di conseguenza i nostri, che ci crediate o meno, hanno un ottimo senso della melodia, cosa che dimostrano con degli assoli ben suonati e ispirati, che alcune volte possono essere più tecnici e vorticosi del solito, se non addirittura “sentimentalisti” (gulp, che parolone!), come nel rallentamento dell’inno “Leather Bitch”.
Ma ovviamente, non aspettatevi nessuna ballata. Perchè qui, ragazzi, si corre quasi esclusivamente all’impazzata, anche perchè gli Evilnight non sembrano amare molto… anzi, per niente, gli stacchi o le pause, a parte per plagiare letteralmente “Raining Blood” in “Turbofuck”, un omaggio a dire il vero un po’ inutile perchè, anche senza di esso, la canzone sarebbe stata la stessa. Perlomeno, ‘sti finlandesi sono leggermente più propensi degli Chapel a rallentare qualche volta la loro musica… ma giusto “leggermente”. Le uniche canzoni non veloci sono “Dykes On Bikes” e l’epicheggiante “Queen Of The Night”, una specie di strumentale con degli spezzoni cinematografici al posto della voce di Samuel, un modo un po’ strano e non molto efficace per chiudere un disco come questo ma tant’è.
Insomma gli Evilnight sono dei veri treni in corsa, sparano un’intensità devastante in pezzi della durata di due minuti (e anche meno) e degli assoli molto belli che consiglio di sfruttare di più, anche perchè non sono presenti in tutti i brani, mentre il cantante, talvolta coadiuvato da dei semplici coretti, è bello espressivo. Tutte fantastiche premesse per un eventuale album d’esordio… o no?

Tracklist:
1 – Evil Night
2 – Warbikers
3 – Turbofuck
4 – Leather Bitch
5 – Dykes on Bikes
6 – Lord of Darkstar
7 – Napalm Rock
8 – Violators
9 – Evil Night
10 – Queen of the Night

Line-up:

Samuel L. Saxon – voce
Ron Heresy – chitarra
Hell Gibson – chitarra
Clint Beastwood – basso
Dr. Necrophil – batteria

Facebook: https://www.facebook.com/evilnightmetal
Etichetta Hells Headbangers Records – http://www.hellsheadbangers.com/

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