Archspire – The Lucid Collective (2014)

Titolo: The Lucid Collective
Autore: Archspire
Genere: Technical Death Metal
Anno: 2014
Voto del redattore HMW: 8
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Dopo tre anni dall’album di debutto “All Shall Align”, gli alieni canadesi Archspire tornano sulla scena tecnichal con un album da far perdere la testa anche ai più tradizionalisti degli ascoltatori: “The Lucid Collective”. Le otto tracce presenti, infatti, sono l’esempio più attuale di come il technical death si sia evoluto nel tempo, passando dalle sonorità distruttive dei palm mute degli anni ’80 a una più raffinata tecnica ricca di sweep picking e tapping che, come già hanno dimostrato i tedeschi Obscura, elevano la mente oltre l’orizzonte degli eventi.
Già dai primi secondi di riproduzione è chiaro l’obiettivo che si vuole raggiungere: esasperare la velocità degli strumenti; le velocità estreme le possiamo incontrare in numerose band del genere, quali Viraemia e Spawn Of Possession, ma gli Archspire sono stati questa volta in grado di creare un’atmosfera “spaziale” che mira sì alla velocità ma che allo stesso tempo risulta perfettamente bilanciata tra le varie componenti.
Per buona parte dell’album persiste una alternanza di accordi che martellano i timpani a muri di note e scale che inebriano l’ascoltatore, incontrando anche alcune innovazioni, come in “Scream Feeding” nella quale si assiste ad una sorta di breakdown accompagnato da un notevole growl del cantante Oli Peters, che avvicina per qualche secondo il brano al technical deathcore.
Un ruolo fondamentale è giocato dal basso, il quale crea uno spettro di suono quasi palpabile in stile Beyond Creation e che segue senza nemmeno troppa fatica i virtuosismi delle chitarre. La creatività della band viene messa in risalto con “Fathom Infinite Depth” che si avvia con un intro quasi divertente ma che pesta come un martello cn un effetto reso possibile grazie al mitico batterista Spencer Prewett, spesso confuso con una drum machine, ma che in realtà picchia sulla gran cassa a velocità vertiginose con le sue stesse gambe mantenendo comunque una precisione da metronomo. L’outro della canzone è altrettanto simpatico, con un effetto psichedelico e leggero della chitarra che però non viene sfruttato appieno a differenza di chitarristi come Lucas Mann (Rings Of Saturn) e Christian Muenzner (Obscura) e che quindi non lascia il segno.
Il disco prosegue con l’ennesima prova di velocità “Join Us Beyond” e proprio quando l’ascolto sembra non lasciare nemmeno un momento per respirare ecco che arriva il primo (e unico) break dell’album, ovvero “Kairos Chamber”, interamente strumentale nella quale vengono alternati arpeggi in clean ad accordi martellati che ricordano i Decapitated. L’ultima traccia “Spontaneous Generation”, riprende invece i ritmi sostenuti dell’intero album.
Di questo lavoro è però importante sottolineare due pecche: in primo luogo il cantante che, pur dimostrandosi valido con i suoi growl, risulta solo uno strumento come tanti altri che non lascia l’impronta e fa spazio a due protagonisti ben più evidenti ovvero chitarra e batteria; in secondo luogo, e questo è un problema riscontrabile in parecchie band, l’utilizzo della velocità estrema senza mostrare cambi di tonalità non permette di individuare le caratteristiche che rendono unica una canzone, rendendola talvolta inespressiva.
Nel complesso però gli Archspire si sono dimostrati una band capace di stare al passo con l’evoluzione del genere nonostante abbiano un’esperienza di soli quattro anni alle spalle e pertanto “The Lucid Collective” merita un “8”, sperando che il prossimo album sia persino migliore.

Tracklist:
1 – Lucid Collective Somnambulation
2 – Scream Feeding
3 – The Plague Of Am (Cogito Ergo Sum)
4 – Fathom Infinite Depth
5 – Join Us Beyond
6 – Seven Crowns And The Oblivion Chain
7 – Kairos Chamber
8 – Spontaneous Generation

Line-up:
Oli Peters – vocals
Spencer Prewett – drums
Tobi Morelli – guitar
Dean Lamb – guitar
Jaron “Evil” Good – bass, back vocals

Facebook: https://www.facebook.com/Archspireband
Etichetta Season Of Mist – http://www.season-of-mist.com/

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