Skorbutiks – Visions And Monoliths (2014)

Titolo: Visions And Monoliths
Autore: Skorbutiks
Genere: Death Metal
Anno: 2014
Voto del redattore HMW: 8,5
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Verona da tempo ormai è in grado di prestare al mondo del metal delle solide realtà: pensiamo alla strada fatta dagli Arthemis per esempio, o spostandoci con più veemenza verso i lidi del metal estremo, i nomi si sprecano: Riul Doamnei, Vehement, Kuroi, Sinphobia, sono solo alcuni degli act che partendo dalla città di Giulietta e Romeo hanno diffuso la loro violenza a suon di watts anche al di fuori dei confini scaligeri e, in alcuni casi, anche italiani. Forti di numerosi concerti e di un buon seguito, anche gli Skorbutiks, a tre anni dalla loro formazione, giungono al primo fatidico EP.
La non particolarmente esaltante immagine di copertina nasconde dietro di sè il mostruoso sound creato dalla band: vibrazioni figlie della scena death metal old-school americana, quel death malvagio e potentissimo che ha dato (e dà tuttora) pane a band come Deicide, Obituary, Morbid Angel, Bolt Thrower. Partendo proprio dalla chiara influenza di questi mostri sacri della scena, si erge dall’inferno “Visions And Monoliths”, il primo tassello che la band vuole proporre al proprio pubblico.
Registrato presso gli Sliver Studios di Parma, questo piccolo gioiellino consta di tre brani più intermezzo, garantendo al malcapitato ascoltatore un buon quarto d’ora di musica estrema, furiosa ma ragionata. Il suono è perfetto, cristallino e potente, in grado di mettere in luce tutti quegli aspetti del death metal che, giocoforza, erano occultati nelle produzioni degli anni ’80, molto più concentrate su un qualche tipo di atmosfera solforosa ed infernale. Le chitarre si inseguono in pochi ed efficaci riff, mentre a guidare il tutto ci pensa la rabbiosa voce di Keg. Il suo growl urlato e cavernoso dona senz’altro un fascino in più a “Visions And Monoliths”.
Le terremotanti “Tombbath” e “Pulsion Of Tyranny” aprono le danze come macigni sullo stomaco, sviscerando un death animalesco ed efficace a testimonianza che le mode, le influenze e le contaminazioni tanto care al metal moderno non sono le benvenute in casa Skorbutiks. “Zona Del Silencio” è un breve interludio di pianoforte ed archi, malinconico e decisamente inusuale in un lavoro di questo tipo, ma creato forse per spezzare un po’ la tensione, nonostante il breve minutaggio dell’intero EP. Chiude il lavoro la cupa title-track “Visions And Monoliths”, che tra accelerazioni e decelerazioni accoglie anche la voce di David Roncai, cantante degli storici Distruzione, death metal band italiana di Parma.
“Visions And Monoliths” aggiunge un prestigioso capitolo alla scena extreme metal veronese e anche all’intero panorama metal italiano. Se siete amanti di un certo modo di intendere il death e non volete avere a che fare con tutto ciò che oggi propone il calderone odierno (leggasi: tutto ciò che contiene la parola ‘core’ o ‘melodic’), fatevi un regalo e procuratevi questa piccola perla di arte metallica italiana, senz’altro un’ottima partenza per gli Skorbutiks.

Tracklist:
01. Tombbath
02. Pulsion Of Tyranny
03. Zona Del Silencio
04. Visions And Monoliths

Line-Up:
Keg – Vocals
Cikus – Rhythm Guitar
Bomma – Lead Guitar
Bara – Bass
Frennz – Drums

Facebook: www.facebook.com/Skorbutiks

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