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Athanatos – Unholy Union (2014)

Pubblicato il 23/09/2014 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Unholy Union
Autore: Athanatos
Genere: Black / Death Metal
Anno: 2014
Voto: 7

Visualizzazioni post:418

Ma io mi chiedo: che cosa danno da mangiare ai bambini cileni? Latte e biscotti al plutonio? No perchè, dico io: il Cile sembra essere diventato una delle potenze del metal più estremo, da lì vengono bestie immonde come gli Slaughtbbath, i Praise The Flame o i Magnanimus, tutti caratterizzati dalla tipica furia sudamericana che fa rendere (quasi) ogni disco qualcosa da non perdere. E la Iron Bonehead è andata fin lì per scovare gli Athanatos, giovane duo che proprio quest’anno ha vomitato un  bell’EP di quattro pezzi veramente molto interessante, anche se qui e là c’è qualcosa da rivedere.
Ascoltando la traccia d’apertura, cioè la titletrack, si capisce già che gli Athanatos hanno qualcosa di speciale: la canzone ha un’intro lunghissima di ben due minuti, la maggior parte della quale si svolge secondo un doom allucinato e arpeggiato. E questo è solo l’inizio. Il resto è costituito da una specie di black/death metal dal riffing un po’ enigmatico come nemmanco negli ultimi Death. La furia che i nostri scatenano è a volte di una potenza terrificante, anche se non sono per forza fissati con i blast-beats o i tempi veloci in genere visto che, dopo un infinito e disorientante stacco di chitarra, l’iper-impegnato batterista Hateaxes Command (che suona anche nei Magnanimus) comincia a inventarsi dei ritmi medio-lenti molto particolari. Fate conto poi che nel pezzo vi è un siparietto di batteria e uno malatissimo di voce, la quale è comunque un “normalissimo” grugnito in cagnesco alla L.G. Petrov su cui è stato però innestato un effetto d’eco folle che rimanda parecchio ai Von. In generale la titletrack, lunga ben sette minuti, è qualcosa di geniale e l’unico paragone che mi viene in mente è quello con un altro duo, cioè gli Aevangelist, uno dei gruppi più originali e alienanti del giorno d’oggi e questo è un complimento mica da ridere.
Ma, sorpresona, la seguente “Reverse The Creation” è tutt’altro che stramba: trattasi di un death metal più standard di marca USA ma dall’ultra-violenza sudamericana (serve ancora specificarlo?), pur essendoci sempre un buon equilibrio fra le parti veloci e quelle più lente. Stesso dicasi per “Full Moon Rites Of Sabbat”, che chiude in bellezza (o in bruttezza, dipende dai punti di vista) la cassetta segnalandosi come il pezzo più figo di tutti. Entrambi sono episodi standard anche per via del minutaggio, ora attestato più o meno sui tre minuti.
Il passo falso, però, è da individuare in “Per Vas Nefandum”, che riprende in un certo senso il discorso della titletrack senza però averne la stessa efficacia. Questo perchè ne estremizza l’ossessività di certi momenti, come quando si perde in mini-schemi fra due passaggi che non arrivano da nessuna parte neanche dietro compenso, con il cantante che, come se non bastasse, scompare proprio qui limitandosi al massimo a degli “AAAAAARRRGGH!” di circostanza (e fate presente che i lunghi silenzi vocali ci sono anche nella canzone-titolo, dove però vengono sfruttati molto meglio). Inoltre, “Per Vas Nefandum” è l’unico episodio del lotto a non avere l’assolo d’ordinanza mentre, stranezza delle stranezze, ha un tempo lento praticamente… nu metal (se gli Athanatos leggessero questa…)!
Inzumma, ‘sti cileni quando cercano di fare gli originali non sempre fanno bella figura, pur dimostrando un coraggio che è da apprezzare a prescindere anche perchè la titletrack è per me un vero capolavoro. Quando invece si muovono su binari più classici riescono sempre a far male come si deve, e sono questi i motivi che mi inducono a dare ad “Unholy Union” un bel “7”, anche se si passa pericolosamente da uno stile a un altro. In pratica, gli Athanatos devono decidere quale strada intraprendere ma questa è una decisione molto difficile. Io propenderei per quella alla Aevangelist, sperando però che non si faccia un altro scivolone della portata di “Per Vas Nefandum”…

Tracklist:
1 – Unholy Union
2 – Reverse the Creation
3 – Per Vas Nefandum
4 – Full Moon Rites of Sabbat

Line-up:
Emperator Semental – voce/chitarre
Hateaxes Command – batteria

Facebook: https://www.facebook.com/AthanatosMetal?fref=ts
Etichetta Iron Bonehead Records – http://www.ironbonehead.de/

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